Una lunga indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Lecco ha consentito di ricostruire la fitta ragnatela fatta di azioni finanziarie illecite e truffe che avevano già portato – nel recente passato – al divieto di emettere assegni a carico dell’uomo.
Nonostante il provvedimento il 61enne ha continuato ad emettere titoli di pagamento scoperti. La seconda tranche dell’indagine principale ha quindi portato all’accertamento del persistere dell’azione criminosa con conseguente emissione della misura cautelare nei confronti dell’uomo.










