
«Stiamo vivendo la fase iniziale di una riforma che rappresenta una svolta epocale del credito cooperativo – afferma il presidente Cristiano Iacopozzi – e affrontarla con numeri che tornano a farci respirare senza affanno ci consente di guardare con ottimismo al futuro. E’ una sfida difficile da raccogliere ma dobbiamo operare con la stessa passione che, un secolo fa, fu la base di quello che i padri del credito cooperativo riuscirono a creare. E’ anche a loro – oltre che ai nostri soci, clienti e dipendenti – che dobbiamo portare rispetto ed essere degni del loro lavoro: abbiamo una responsabilità che mai dobbiamo dimenticare. Ho grande rispetto della storia e del nostro passato, esattamente come dobbiamo averne nei confronti dei nostri predecessori in ChiantiBanca: il risultato che abbiamo ottenuto nei due anni di gestione sotto la mia presidenza ha certamente raccolto i frutti di quanto è stato fatto negli esercizi precedenti”.
«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti – le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi – che vanno ben oltre ciò che rappresentano i numeri dell’utile d’esercizio, chiuso peraltro ben al di sopra del budget previsto e oltre il doppio dell’anno precedente. Le importanti novità organizzative proposte, a partire dalla creazione di un’area Corporate, dedicata alle imprese, e di una sezione Retail, finalizzata alla relazione con i privati, ci hanno permesso di aumentare e migliorare la relazione con la clientela e rendere ancor più efficace la nostra presenza sui vari territori. I traguardi raggiunti ci gratificano e certificano la qualità del personale dipendente ma devono rappresentare non certo un punto di arrivo ma uno stimolo per migliorarci e migliorare quegli indicatori che necessitano ancora di attenzione, come l’ulteriore riduzione del costo del rischio sul portafoglio creditizio».











