(dopo la fusione con San Giovanni d’asso del 2017), è rinata l’antica Cena dei Rivolti che avrà luogo mercoledì 6 marzo, giorno delle Ceneri a partire dalle ore 20.
Il rivolto non è altro che un semplice impasto di acqua, farina e sale il quale viene fritto su di uno speciale fuoco di fascine preparato con dovizia dagli uomini montisani. La frittura viene fatta in un padellone con un lungo manico, e un poderoso colpo di polso ciclicamente fa rivoltare la massa su sè stessa. Da qui il nome di Rivolto.
Questo antico modo di ricordare tutti insieme rispettando l’obbligo del magro si perpetua in piazza e tutti saranno intorno al grande falò dai primi anni del ‘900. E poi cena sempre di magro, sottaceti e ceci mentre con le ceneri del fuoco si cuociono aringhe, baccalà patate intere e cipolle.











