I Carabinieri della Compagnia di Siena, al termine di un’articolata e complessa attività investigativa finalizzata alla repressione dei reati di matrice predatoria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agi arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siena su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cittadini ucraini ritenuti responsabili di una rapina in villa consumata nel mese di aprile scorso a Siena e della ricettazione di alcune autovetture provento di furti consumati nei comuni di Siena e di Gaiole in Chianti.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono state avviate a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al numero di pronto intervento 112, nella quale un libero professionista senese aveva denunciato una rapina in villa consumata da parte di due cittadini stranieri i quali, dopo essersi introdotti nella sua proprietà, avevano asportato un pc e dei capi di abbigliamento. I malfattori, sorpresi nel giardino di casa dove si erano introdotti a bordo di un’autovettura rubata, dopo aver sottratto alcuni beni mobili, al fine di assicurarsi la fuga avevano dapprima investito il proprietario di casa urtandolo alla gamba con l’auto e successivamente percosso la suocera alla testa con un pc portatile.

Uno dei due malfattori, al termine di articolate ricerche, è stato catturato nei pressi di un locale a Siena, mentre il suo correo è stato localizzato in Ucraina. I due dovranno rispondere di rapina in concorso, ricettazione e false generalità fornite alla polizia giudiziaria.
Nel contempo i Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi, supportati dai Carabinieri della Compagnia di Montepulciano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal medesimo Tribunale a carico di quattro soggetti responsabili di rapina aggravata in concorso ai danni di una gioielleria.

Proprio l’azione improvvisa dell’orefice aveva sorpreso i quattro rapinatori che avevano così demorso dall’intento e, dopo aver percosso il proprietario, avevano abbandonato il locale fuggendo.

Durante l’esecuzione dell’arresto eseguito a Milano, uno dei due catturandi si è barricato all’interno della propria abitazione, per cui è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco della città meneghina che attraverso una scala mobile consentivano a un militare nel Nucleo Operativo di Poggibonsi di irrompere all’interno dell’abitazione sfondando una finestra.











