
L’allestimento si inserisce nel progetto L’Italia a 80 anni dalle leggi antiebraiche e a 70 dalla Costituzione e propone, accanto alle due giornate di studio organizzate dall’Università degli Studi di Siena, uno sguardo sulle vicende di quegli anni, attraverso le carte conservate dall’Archivio di Stato di Siena e da altri archivi della città. La legislazione che fra il 1938 e il 1945 limitò la capacità giuridica degli ebrei italiani, rendendoli di fatto cittadini di rango inferiore, è raccontata soprattutto attraverso il linguaggio delle carte ufficiali, circolari e disposizioni ‘riservate’, ma anche fotografie, fascicoli personali e registri scolastici. Una documentazione che tende a comprimere e trasformare tante tragedie umane in semplici questioni amministrative. Ma uno degli scopi della mostra è quello di leggere e comprendere il vero significato dei documenti, al di là della apparente “ordinarietà” dello stile e del linguaggio, per ricostruire le vicende storiche reali, di uno dei periodi più drammatici della nostra storia nazionale.
Il progetto è realizzato dall’Università degli Studi di Siena in collaborazione con l’Archivio di Stato di Siena e CoopCulture all’interno del programma Memoria della Regione Toscana, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, della Comunità Ebraica di Firenze e Siena e della Fondazione Centro Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC – Onlus.
La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio 2019 negli spazi dell’Archivio di Stato, Via Banchi di sotto 52. Visite libere dal lunedì al sabato alle 9.30, alle 10.30 e alle 11.30; visite guidate per scuole e gruppi dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, in collaborazione con CoopCulture.
Per ulteriori informazioni Archivio di Stato www.archiviodistato.siena.it











