indicando in 50 litri/die la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali”. Così l’inizio di un intervento di Mariagrazia Sessa e Massimo Vivarelli, SPQS Massimo Sportelli Sindaco.
“Come è facilmente intuibile si tratta di un atto di estrema importanza nel riconoscimento della dignità dell’uomo in un sistema internazionale in cui le multinazionali dell’acqua e gli enti gestori hanno dato luogo a speculazioni inammissibili per un bene primario.
Non si può continuare a sottacere che anche nel nostro territorio molte famiglie si trovano esposte al rischio di vedere un proprio componente perdere il posto di lavoro, circostanza che incide inevitabilmente sul tenore di vita rendendo spesso difficile far fronte al pagamento delle utenze e non si può negare che il fondo messo a disposizione dei comuni dall’Autorità Idrica Toscana per le utenze deboli non è utilizzabile per sostenere coloro che non riescono a pagare le bollette.
Né si può far finta di non sapere che una famiglia di una città del centro Italia con popolazione compresa tra i 50.000 ed i 250.000 abitanti composta da quattro membri di cui due adulti di età compresa tra i 18 ed i 59 anni e due minori in età scolare compresa tra gli 11 e i 17 anni, in base ad un calcolo effettuato su tabella ISTAT, rientra nella soglia di povertà assoluta riferita all’anno 2014 con un reddito mensile di 1537,60 euro.
Crediamo che queste considerazioni e annotazioni siano sufficienti per ribadire principi già approvati dal Consiglio comunale di Siena un anno e mezzo fa, ma che ancora non hanno trovato puntuale applicazione.
Il nostro impegno sarà, quindi, quello di attivarci nei confronti dell’Autorità Idrica Toscana e dell’Acquedotto del Fiora SpA affinché sia tutelato ed ampliato il diritto all’acqua di ciascun individuo in particolare con provvedimenti finalizzati a tutelare le morosità incolpevoli.
Così come sarà necessario farsi promotori presso la Conferenza territoriale e l’Autorità Idrica Toscana di una politica finalizzata a concedere maggiori sgravi e rimborsi economici di tariffa ed a costituire un fondo dedicato per la tutela ed il sostegno di coloro che non riescono a pagare le bollette.
Tutto ciò in funzione di un obiettivo finale più alto coerente con la risoluzione delle Nazioni Unite, ovvero la creazione di un fondo di garanzia che consenta l’erogazione di 50 litri/die pro capite gratis, quale diritto fondamentale di ogni individuo in caso di morosità incolpevole”.











