Questo l’ìnizio di un intervento di Luca Vannocci del gruppo Lega Italica Città di Siena.
“Ci sono voluti oltre settant’anni di potere della sinistra (PCI, PSI, Ulivo, Pd…) per trasformare, con l’aiuto consenziente e spartitorio delle opposizioni, l’oro della banca più antica del mondo – accumulato dai senesi in quasi 600 anni – in un piccolo forziere su cui ancora si erge a suo guardiano il Pd di Valentini. Tale “bottino” oggi è fortemente conteso dal candidato De Mossi che vuole sostituirsi a guardiano. Per far ciò ha già chiamato ad aiutarlo nomi altisonanti ed importanti come Gasparri, Mussolini, Centinaio, Meloni, Berlusconi, Salvini ed ora l’alter ego Tajani.
Le domande nascono spontanee: perché il guru dell’europeismo berlusconiano sostiene lo stesso candidato sindaco appoggiato da una lega ormai ufficialmente al governo con i 5 Stelle a Roma? E soprattutto, se sono finiti i soldi, perché Siena è al centro dell’attenzione di tutti questi potenti? Secondo il gruppo “Lega italica città di Siena” il potere ha una forte paura che al comando della città vada la persona “sbagliata”, cioè capace di scoperchiare il vaso di Pandora – quale sarà certamente Massimo Sportelli – e finalmente emerga la verità su molti scandali che ancora oggi vergognosamente non hanno avuto risposta”.
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lunedì, 26 Ottobre 2026











