Se pur in casa la squadra ha trovato fin da subito grande difficoltà sia a realizzare che a difendere rimandendo sconfitta 25-27.
Le individualità ci sono, ma manca unione e coordinazione nelle azioni per ottimizzare il risultato. Conferma che la pallamano è anche e forse soprattutto un gioco di testa oltre che di fisicità. E’ mancata la visione del gioco nel suo insieme, pur tentando di produrre azioni, la conclusione è stata poi spesso annullata da una difesa molto più efficace e convinta del Camerano.
Una grande riflessione è doverosa su come dovrà cambiare l’approccio alle partite, dopo una serie di gare perse per uno o due punti o pareggiate, la classifica non dà merito ad una squadra piena di ottimi elementi ed il rientro di tutti gli infortunati determinerà la svolta nella seconda parte del campionato. La prossima difficile trasferta a Nonantola motiverà ancora più i ragazzi a migliorarsi, anche se talvolta la volontà e l’impegno non è sempre sostenuto da risultati. Non sempre volere è ottenere. L’importante sostenere la squadra e crederci sempre.











