
“Dall’unificazione dell’esperienza di governo clinico dell’Itt con la storia dell’Ispo nascerà la risposta ad alcune esigenze centrali nell’organizzazione oncologica: omogeneità dell’offerta e prossimità dell’accesso nei percorsi di cura, e garantirà scelte coerenti e percorsi omogenei”, ha spiegato Amunni ai consiglieri. ISPRO avrà la funzione di coordinamento operativo della rete oncologica toscana. La rete oncologica regionale è costituita dal complesso delle attività di prevenzione, cura e ricerca svolte dallo stesso Ispro, dalle aziende sanitarie e dagli altri enti del servizio sanitario regionale.
Il modello a rete, ha ricordato Amunni, “è ormai riconosciuto a livello nazionale ed europeo come il migliore per l’oncologia, il più rispondente alle necessità del paziente” e la Toscana “è con il Piemonte nella posizione più avanzata nell’esperienza di questo modello”. Il presidente Scaramelli ha proposto l’avvio immediato di consultazioni, con l’obiettivo di portare la proposta di legge in votazione entro la fine di novembre e consegnarla alla definitiva approvazione del Consiglio regionale nella seduta del 5-6 dicembre.











