
“In Italia – continua Dallai – ci sono circa 5600 piccoli comuni, dove vivono 10 milioni di persone e da cui più o meno altrettanti cittadini si sono spostati verso le grandi città. Nella nostra provincia senese sono 18 i centri che non superano i 5mila abitanti. Si tratta di un tessuto ricco di storia, cultura, lavoro. Una risorsa preziosa che deve essere valorizzata. Solo per stare nel campo della filiera alimentare, per esempio, basti pensare che il 92 per cento dei piccoli comuni è legata alle certificazioni di qualità DOP e IGP e il 70 per cento ai grandi vini che rendono l’Italia famosa nel mondo. Uno spaccato che ora potrà contare su una legge che parte con uno stanziamento iniziale e deve trovare ulteriore sostegno per essere motore di sviluppo del Paese. Accanto alle tradizioni, alla cultura e alla storia dobbiamo affiancare interventi che rendano questi territori e questi comuni attrattivi e competitivi. In concreto, servono banda larga, insediamenti legati alle innovazione tecnologiche, interventi per il recupero dei centri storici e per un turismo nuovo e di qualità. La legge prevede inizialmente un budget di 100 milioni, risorse che potranno essere implementate e che saranno indirizzate a secondo delle esigenze specifiche. Ma intanto oggi si dà un indirizzo chiaro con l’approvazione di una legge che era stata sollecita dai sindaci e dagli amministratori”.
“La valorizzazione dei nostri borghi – conclude Dallai – è un tema che, indipendentemente dai processi volontari di riorganizzazione amministrativa, deve restare al centro dell’agenda politica italiana, soprattutto per costruire un serio sviluppo delle aree interne, ed arginare fenomeni crescenti di spopolamento”.











