Al museo, da venerdì 25 a domenica (ingresso gratuito) si potrà esaminare l’installazione musicale, con le copie di una cetra etrusca a e di due auloi (una sorta di doppi flauti), quindi ascoltare la musica che ne è stata ricavata dal musicista Francesco Landucci in collaborazione con l’archeologa Cinzia Murolo. Inoltre, si potrà affrontare il percorso verso Poggio Civitate (l’abitato etrusco oggetto ancora oggi di scavi), presentato per l’occasione, arricchito di pannelli esplicativi. Si tratta di una sorta di prolungamento esterno del museo archeologico di Murlo, uno dei pochi con il privilegio di avere di fronte la collina dalla quale provengono i reperti (visita libera, lunghezza totale circa 5 km.)
Sabato 26 (ore 16) è prevista anche una visita guidata con l’archeologa Elisa Ghinassi, durante la quale verrà evidenziato il tema del banchetto, che costituiva uno degli aspetti caratterizzanti dell’aristocrazia etrusca e della famiglia che abitava nel palazzo di Poggio Civitate portato alla luce da fortunate campagne di scavo avviate nel 1966 per iniziativa di archeologi statunitensi. L’ultima campagna, diretta da Anthony Tuck, si è conclusa pochi giorni fa, a fine luglio.
Sempre sabato (ore 17) ci sarà anche una conferenza sul tema La fortuna degli Etruschi dai Medici ai nostri giorni: ideologia, cultura e sviluppo tenuta da Giuseppe Della Fina, direttore scientifico del museo di Murlo. L’incontro sarà l’occasione per valutare la vitalità della cultura etrusca nel mondo moderno e contemporaneo.












