Questi alcuni degli argomenti di confronto a Siena dove si è ieri riunito il Cda della banca guidata da Marco Morelli.
Il Monte dei Paschi da cinque mesi attende il via libera al piano di ristrutturazione che farà scattare la ricapitalizzazione precauzionale da 8,8 miliardi chiesta allo Stato alla vigilia di Natale.
Per la cartolarizzazione prosegue la trattativa con Atlante e con altri investitori, tra il quali il Fonspa, che potrebbero rilevare parte della tranche più rischiosa dei titoli emessi con sottostante la montagna degli oltre 28 miliardi di sofferenze.
Il piano di ristrutturazione del Monte, apprende l’agenzia Radiocor, ritarda non solo per la complessità del confronto con la Dg Comp della Commissione europea ma anche per alcune richieste aggiuntive fatte alla banca dalla Vigilanza della Bce che avrebbero costretto Siena a rivedere tutto il piano quando già sembrava essere vicino un accordo.











