
Ci auguriamo che anche questo faccia parte di un poco responsabile gioco tattico, perché l’idea di 10.000 posti di lavoro da tagliare e di centinaia di sportelli da chiudere troverebbe un muro da parte delle organizzazioni sindacali.
Sarebbe inaccettabile perché i lavoratori hanno già pagato in questi anni un prezzo alto attraverso sacrifici salariali e occupazionali, ma soprattutto perché una scelta di questo genere prefigurerebbe il venir meno del ruolo della banca come soggetto unico e vettore di sviluppo dell’economia della regione e del paese.
Al Governo italiano chiediamo un ruolo più attivo di interdizione a progetti insensati industrialmente, e alle autorità di Bruxelles decisioni rapide che tengano insieme l’interesse dei lavoratori e l’interesse generale del Paese”.











