Sarteano Jazz&Blues entra nel vivo venerdì 19 agosto fin dal pomeriggio (ore 18,30) con una coinvolgente marching band, la Moruga Drum, che utilizza i tipici strumenti della batucada, uno stile brasiliano influenzato dalla musica e cultura africana. Il repertorio spazia dal samba ad altri generi musicali e ritmi non tradizionali: rock, arabo, pop. Per il festival è una novità: è la prima esibizione di una band di soli percussionisti, in una rassegna che, in questa edizione, rende omaggio alla musica afroamericana e offre solo nomi inediti, con ingresso sempre gratuito.
Più tardi, nella scenografica piazza San Lorenzo (ore 21,30) ecco il Beppe Di Benedetto Quintet. Sul palco Emiliano Vernizzi (sax), Luca Savazzi (pianoforte), Stefano Carrara (contrabbasso), Michele Morari batteria) accanto ovviamente a Di Benedetto (trombone e euphonium). Il jazz che il quintetto propone, pur avendo solide radici nella tradizione, si arricchisce di esperienza europea e mediterranea. La ricerca costante della melodia, delle forme aperte e in divenire, la polifonia classica che penetra nel jazz aggiungendo colore alla ricerca stilistica, il costante interplay: sono questi gli elementi ricorrenti del progetto “Another Point Of View” (Simpaty Record’s/Trj Records, 2015). Le musiche del nuovo disco, presentate a Sarteano, offrono un grande equilibrio fra le parti scritte e quelle improvvisate, brani prevalentemente mossi, caratterizzati da adeguamenti ritmici di notevole spessore, inseriti in una prospettiva colta e, in termini compositivi, agile e avvincente. Il “punto di vista” è certamente contemporaneo, dettato da equilibrio formale e da un dinamismo di immagini solistiche che collocano il quintetto nell’ambito dell’evoluzione post Hard bop, ampliata alla efficaci ricerche di una melodia non scontata nelle scritture del trombonista Di Benedetto e del pianista Savazzi, davvero di pregevole fattura.












