Si sono concluse in questi giorni le indagini condotte dal Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Siena e coordinate dal sostituto procuratore della locale Procura della Repubblica, Aldo atalini, le quali hanno permesso di accertare episodi fraudolenti nel settore agroalimentare, commessi da una società agricola situata nel comune di Bunconvento (SI).
Le articolate attività investigative, intraprese a partire dal mese di febbraio, hanno comportato l’esecuzione di attività delegate di perquisizione, ispezione, anche informatica, e vari sequestri documentali e di prodotti alimentari, facendo emergere due distinte tipologie di frode nel settore vitivinicolo ed oleario, prodotti di eccellenza del nostro territorio.
La frode relativa al settore vitivinicolo attiene alla commercializzazione di una partita di quasi 10.000 bottiglie di vino bianco generico varietale, proveniente da varie parti d’Italia, falsamente etichettato come “IGT” Toscano, quindi con indicazione geografica contraffatta. Tale partita di prodotto – ancora giacente in azienda – è sottoposta a sequestro probatorio per ordine della Procura di Siena.

Dalle indagini è emerso, tra l’altro, che sia il vino che l’olio contraffatti non derivavano affatto da produzioni agricole aziendali, ma erano stati entrambi acquistati all’ingrosso allo stato sfuso; l’azienda aveva, poi, provveduto al confezionamento dei prodotti con accattivanti etichette evocative del paesaggio toscano ed alla loro commercializzazione nel mercato statunitense e nel ristorante dell’agriturismo aziendale.

Sono cinque i soggetti a cui la Procura di Siena contesta i reati di frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti alimentari con segni mendaci e contraffazione di indicazioni geografiche, mentre la società è sottoposta ad indagini per illecito amministrativo dipendente da reato ai sensi del Decreto legislativo n. 231/01.










