
La mostra fotografica offre sensazionali immagini di operai murlesi e archeologhe svedesi, studiosi americani e persino il re Gustavo di Svezia in visita: lo spaccato di una comunità in continua evoluzione, intorno alle forti origini etrusche e medievali. Le foto, stampate su suggestive vele lungo le strette vie del castello e in grande formato all’interno del museo, fissano un’epoca che sembra lontana anni luce. C’è poi la mostra “Qualcosa di blu” a cura dell’associazione di artisti “Ali” e la fiera del libro archeologico.
Bluetrusco, in sintesi, è 70 ospiti, 35 eventi, 12 concerti, 3 mostre, 1 fiera del libro, 1 museo, 1 Notte blu. Ogni fine settimana prevede visite guidate, laboratori, escursioni (anche per i bambini). E dal pomeriggio, tra il venerdì e la domenica, è sempre in programma una conferenza intorno alle 19, con spettacoli ed eventi culturali nel dopocena. Tra gli ospiti, David Riondino, Grazia di Michele (con il suo ultimo disco “Il mio blu” e la sua narrazione di popoli e arte), grandi nomi del jazz (da Glenn Ferris, trombonista di Frank Zappa, Stevie Wonder e Duran Duran, ad Ares Tavolazzi), importanti personaggi della cultura e dell’archeologia (impossibile citarli tutti), ma anche gli abitanti del posto che danno vita a veglie di tradizione contadina, a mostre e concerti. Ognuno porterà una riflessione su un’antica civiltà usando argomenti, strumenti, punti di vista contemporanei, in un luogo deve gli abitanti sono stati studiati per la presunta correlazione del loro Dna con quello dell’antico popolo.
Per informazioni: www.bluetrusco.land. Si va avanti fio al 16 settembre, sia pure con qualche pausa.











