“Lo scorso anno – spiega Vuolo – abbiamo fatto 135 procedure e le richieste di trattamento sono in aumento. Quello ricevuto è un riconoscimento importante che si ottiene in base a specifiche caratteristiche, tra cui seguire i criteri di selezione dei pazienti, avere ogni anno un volume d’attività di almeno 100 procedure chirurgiche con una casistica interamente inserita nel registro nazionale SICOB, avere un follow-up dei pazienti superiore al 50% e disporre di una terapia intensiva. Il risultato conseguito – conclude Vuolo – è frutto della stretta collaborazione multidisciplinare tra tanti professionisti, dell’ottimo lavoro svolto negli ambulatori dei controlli post operatori e del costante impegno profuso nel lavoro e nell’aggiornamento continuo delle tecniche utilizzate”.
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venerdì, 11 Settembre 2026











