Se la Toscana ha avuto la possibilità di fronteggiare, tramite una diffusa campagna di vaccinazione, il recente focolaio di meningite C, lo si deve anche alla pronta risposta dell’unica azienda – appunto GSK Vaccines – che sul territorio nazionale può fornire in tempi rapidi quantità sufficienti di vaccino per arginare e contenere il dilagare di questa aggressiva patologia infettiva.
“A maggior ragione si può ben capire – afferma la Filctem CGIL in una nota – la soddisfazione dei lavoratori nell’aver appreso in giornata che GSK, dopo aver annunciato lo scorso dicembre di volersi disfare del reparto sviluppo costituito da circa 200 dipendenti, ha rivisto radicalmente il proprio progetto riorganizzativo, dichiarando che non solo il Technical Research Development – il reparto in questione – rimarrà all’interno del perimetro di Glaxo Smith Kline Vaccines, ma addirittura che ad esso saranno affidati nuovi progetti a lungo termine.
Pur essendo tutt’ora in atto un riassetto organizzativo di molte funzioni – prosegue il sindacato –, gestito tramite un accordo sindacale che prevede fuoriuscite incentivate, prepensionamenti e ricollocazioni interne, è senz’altro da apprezzare la decisone della multinazionale anglosassone di mantenere sul territorio senese questa fondamentale fase lavorativa, elemento essenziale di congiunzione fra la ricerca di laboratorio e la produzione.
Ci auguriamo che quanto prima si possa raggiungere l’assetto definitivo per i siti di Siena e Rosia, così da ricostruire quel clima di fiducia fra i lavoratori che ultimamente era stato messo seriamente in discussione.”











