Gianluca, la sorte vi ha concesso un’altra opportunità, la seconda del 2015. Con quali aspettative vi avvicinate a questa carriera?
“Siamo alla seconda carriera dell’annata, ma alla quinta consecutiva dall’agosto 2013. Abbiamo avuto cavalli importanti e montato fantini altrettanto importanti come Giovanni e Luigi, senza però riuscire mai a centrare la vittoria, o per un motivo o per un altro. Ad agosto saremo più che mai motivati per cercare di vincere”.
Con tutte queste coppie di rivali, vi sentite metaforicamente un po’ il “terzo incomodo” di questo palio?
“Siamo abituati a correre palii non dico da soli, ma nemmeno aiutati da chissà quante contrade. Questa situazione non mi preoccupa anche perché quando corriamo abbiamo sempre 9 rivali, visto che il nostro unico obiettivo è la vittoria. Fare meglio possibile non ci basta più. A luglio eravamo in una situazione analoga, con coppie di rivali importanti e nonostante ciò abbiamo fatto il nostro palio. Questa cosa non ci svantaggio ne’ ci avvantaggia”.
Parlavi di luglio. Riguardo a questo ti chiedo se sei soddisfatto della prova di Trecciolino e se c’è la possibilità di rivederlo nella Selva…
“Del palio di luglio siamo soddisfatti. Il cavallo a mio avviso è di una categoria inferiore a livello di esperienza rispetto a Oppio, Morosita e Occolè, tutti soggetti che a differenza di Quit Gold hanno già vinto il palio. Sapevamo di avere accoppiate più forti ed abbiamo fatto il palio finché il cavallo ce lo ha permesso. Rispetto a Gigi non abbiamo preclusioni nei suoi confronti. Da quando sono capitano ho sempre detto che chiunque veste il giubetto della Selva non lo fa casualmente, ma grazie ad una condivisione importante del percorso e ad un rapporto umano e di fiducia”.
Un’alternativa potrebbe essere Gingillo, nome caldo nelle ultime ore…
“Con Giuseppe abbiamo un buon rapporto da diversi anni, anche se le nostre strade, per tutta una serie di motivi, non si sono mai incrociate. E’ un fantino bravo, che ad agosto dovrà dimostrare tutte le sue capacitò, pertanto non escludo che possa montare nella Selva”.
La domanda sui cavalli non può mancare. Pensi ci sia la possibilità di ricreare un lotto alto come a luglio o la vedi più difficile?
“Questo è un po’ il leitmotiv degli ultimi giorni. Se i cavalli buoni ci sono e mi riferisco a Morosita, Occolè e compagnia, la Selva voterà per prenderli ed inserirli nel lotto, ma se di questi dovessero esserci solamente uno o due2, allora saremmo contrari perché un palio come quello di agosto 2013 mi è bastato. Sono favorevole ad un lotto omogeneo, in alto o in basso che sia, ma sono contrario a prendere un cavallo forte e 9 soggetti dello stesso livello perché altrimenti per 9 contrade il palio finisce il 13 dopo l’assegnazione”.
Con tutte queste rivali temi situazioni particolarmente difficili tra i canapi?
“Anche a luglio c’erano questi timori, ma tra i canapi non è successo niente di così scandaloso. E’ chiaro che esiste la possibilità di una mossa complicata, vista la presenza di 9 rivali, ma ogni palio ha la sua storia. Se per esempio dovesse capitare di rincorsa una contrada con la rivale tra i canapi che dopo minuti è fuori posto, si potrebbe anche partire dopo 5 minuti di mossa. A luglio la mossa è stata condizionata dal fatto che la Civetta era fermissima al canape ed il Leco non poteva certamente entrare. Comunque la situazione non mi preoccupa, anche perché sono convinto in ogni caso che la rincorsa debba entrare solamente quando lo ritiene più opportuno”.










