
Sul mercato monetario, stabili l’Euribor a 1M al -0,063% e il 6M allo 0,049%; il 3M scende al -0,014% mentre l’Euribor a 1Y sale allo 0,166%. In rialzo il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,126%. La BC dell’Islanda alza il costo del denaro al 5,75% mentre quella del Tailandia lo mantiene invariato all’1,5%.
In rialzo i rendimenti dei Treasury americani su tutte le scadenze. Scendono gli omologhi europei sul breve periodo. Si abbassa anche la curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani sul medio-lungo periodo. Il Btp10Y scende all’2,26% e lo spread Btp10Y-Bund si contrae a 127 pb. In ribasso i Cds dei periferici. Il Tesoro italiano colloca bond a 1Y per €6,5 Mld con yield in rialzo allo 0,061%. La Germania emette titoli di Stato zero-coupon con rendimento in rialzo al -0,16%. Ad aprile, l’indice destagionalizzato della produzione industriale del Bel Paese scende dello 0,3% sul mese precedente mentre le previsioni degli economisti indicavano un +0,3%; l’indice corretto per i giorni lavorativi registra un aumento dello 0,1% su base annua in forte rallentamento rispetto alla rilevazione precedente. In Francia ad aprile, il saldo delle partite correnti torna positivo (€400 Mln) tuttavia, la produzione industriale flette a sorpresa (-0,9% m/m e -0,1% a/a); nello stesso mese delude anche la produzione manifatturiera (-1% m/m). Per il commissario Ue agli Affari economici Moscovici, le nuove proposte inviate da Atene sarebbero insufficienti per sanare la vicenda greca. Segnali positivi giungono dall’attività industriale del Regno Unito con la produzione che, pur registrando un ritmo di crescita più lento rispetto al mese precedente, segna ad aprile un incremento superiore alle stime degli analisti (+0,4% m/m e +1,2% a/a); tuttavia cala la produzione manifatturiera (-0,4% m/m). Nella settimana chiusasi il 5 giugno, le nuove richieste di ipoteche statunitense tornano a crescere (+8,4% s/s). In Giappone, gli ordini di macchinari “core” registrano, ad aprile, un’inattesa crescita (+3% m/m). In forte ribasso, l’indice dei prezzi alla produzione nipponico a maggio (-2,1% a/a).
Tra le valute, poco mosso il cross €/$. In rialzo la sterlina vs le principali controparti.
Tra le commodity, prezzi petroliferi in risalita sulla scia di segnali di assottigliamento delle scorte Usa che sembrano indicare una riduzione della produzione degli Stati Uniti.

FTSE Mib: 2,50%
I migliori del FTSE Mib: YOOX S.P.A. 5,79% UBI BANCA 4,28% MONCLER 4,17% I peggiori del FTSE Mib: WORLD DUTY FREE -0,30% BUZZI UNICEM -0,53% BMPS -0,71% I competitors sul listino: BMPS -0,71% BANCO POPOLARE 1,88% INTESA SANPAOLO 3,61% B P EMILIA 3,50% UNICREDIT 2,58% UBI BANCA 4,28%











