
Sul mercato monetario, stabili l’Euribor a 1M al -0,063% e a 3M al -0,013%; cala il 6M allo 0,049% mentre sale l’1Y allo 0,163%. In rialzo il tasso overnight Eonia che venerdì quotava al -0,115%. La BC francese conferma le sue stime sulla crescita domestica (+0,3% t/t nel 2Q 2015).
In ribasso i rendimenti dei Treasury americani mentre salgono gli omologhi europei. Rialza anche la curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani eccetto sul brevissimo. Il Btp10Y sale all’2,25% e lo spread Btp10Y-Bund si contrae a 136 pb. In ribasso il Cds spagnolo. Il Tesoro francese colloca bond a 3M per €3,794 Mld, a 6M per € 1,393 e a 12M per €1,59 Mld con yield in rialzo rispettivamente al -0,192%, al -0,182 e al -0,179%. La Germania emette zero-coupon-bond a 6M con rendimento in salita al -0,25%. Nell’Area Euro, la fiducia degli investitori (indice Sentix) cala ulteriormente a giugno a 17,1 p. (da 19,6 p.). Riprende slancio la produzione industriale tedesca: l’indice destagionalizzato segna ad aprile un rialzo mensile dello 0,9% (+1,4% a/a). Nello stesso mese, si colloca oltre le attese il valore del surplus della bilancia commerciale tedesca (a €22,1 Mld); le esportazioni crescono dell’1,9% m/m mentre le importazioni calano dell’1,3% m/m. L’indice Bca relativo al sentimento affari in Francia sale a maggio a quota 99 p. mentre il mercato si attendeva una variazione nulla. Da Bruxelles ancora nessun accordo definitivo sulla Grecia: il ministro delle Finanze ellenico ha accusato i creditori di Atene di aver avanzato proposte troppo “stringenti”; intanto Merkel e Holland ribadiscono che un accordo deve essere trovato entro giugno. Ad incrementare la volatilità sui mercati anche l’esito dell’elezioni in Turchia che hanno visto ridimensionato il peso politico del leader Erdogan. Negli States, a maggio, il Fed Labor Market Conditions Index sale a 1,3 p. (da -0,5 p.). Il Pil del Sol Levante cresce, ben oltre le attese, nel 1Q 2015 (+3,9% t/t annualizzato). A maggio, in Cina, cresce, superando il consensus degli analisti, il surplus della bilancia commerciale (a $59,49 Mld); in forte calo le importazioni ( -17,6% a/a), diminuiscono anche le esportazione ma solo del 2,5% a/a.
Tra le valute, in deprezzamento generalizzato il $ e la lira turca. L’Euro/Dollaro sale a 1,121.
Tra le commodity, continua la fase di debolezza del petrolio (Wti -0,7%) rinnovata dalla riduzione dell’importazioni di greggio in Cina. In forte rialzo il gas naturale (+3,2%).

FTSE Mib: -0,90%
I migliori del FTSE Mib: SAIPEM 2,23% TENARIS 0,23% FINMECCANCIA 0,17% I peggiori del FTSE Mib: UNICREDIT -1,98% B P EMILIA -2,20% MEDIOBANCA -2,79% I competitors sul listino: BMPS -1,29% BANCO POPOLARE 0,07% INTESA SANPAOLO -1,12% B P EMILIA -2,20% UNICREDIT -1,98% UBI BANCA -1,45%











