
Sul mercato monetario, stabile l’Euribor su tutte le scadenze; l’1M fissa al -0,052%, il 3M al – 0,012%, il 6M allo 0,054% e l’Euribor 1Y allo 0,162%. In ribasso il tasso overnight Eonia che ieri quotava al -0,106%. La BoJ conferma la sua politica monetaria: invariati i tassi d’interesse e gli acquisti annui per ¥80 Mld di asset. La BC dello Sri Lanka lascia il tasso benchmark al 7,5%.
In ribasso i rendimenti dei Treasury americani su tutte le scadenze eccetto sul lunghissimo. Scendono gli omologhi europei ad eccezione del 2Y. Scendono i rendimenti dei titoli di Stato italiani eccetto il Btp10Y sale all’1,85% e lo spread Btp10Y-Bund avanza fino a quota 124 pb. In ribasso il cds spagnolo. Il Tesoro inglese colloca bond a 1M per £1,5 Mld, a 3M per £1,5 Mld e a 6M per £2 Mld con yield in rialzo rispettivamente allo 0,457%, allo 0,454% e allo 0,507%. L’economia della Germania cresce dello 0,3% t/t e dell’1% a/a confermando le stime preliminari. A maggio, l’indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche si attesta a 108,5 p., superiore alle stime ma lievemente inferiore alla lettura precedente; in ribasso anche l’indice IFO nella componente aspettative a 103 p., mentre quello sulle condizioni attuali sale a 114,3 p. Sempre a maggio, la fiducia delle imprese manifatturiere in Francia sale a 103 p., toccando i massimi da luglio 2011; l’indice composite avanza in linea alle attese a 97 p. In Italia, a marzo, gli ordinativi industriali segnano a sorpresa una flessione congiunturale dello 0,3% (+2,7 a/a), sintesi di una diminuzione dello 0,5% degli ordinativi esteri e di una stabilità di quelli interni; accelera invece il fatturato industriale (+1,3% m/m e +0,9% a/a). Negative le vendite al dettaglio italiane di marzo che registrano il secondo calo congiunturale conseguivo (-0,1%). L’importo netto necessario per finanziarie il deficit pubblico di bilancio dello Stato britannico ammonta ad aprile a £4 Mld. L’indice dei prezzi al consumo statunitense aumenta dello 0,1% su base congiunturale, ad aprile, mentre su base tendenziale registra una variazione negativa dello 0,2%; l’inflazione Core (esclusi energetici ed alimentari) mostra un rialzo dello 0,3% m/m e dell’1,8% a/a.
Tra le valute, in apprezzamento il dollaro in scia ai dati sull’inflazione statunitense che tornano a segnalare la necessità di un possibile rialzo del costo del denaro nel breve periodo. Il cross €/$ scende cosi a 1,10.
Negative le principali commodity ad eccezione del l’oro (+0,1%).

I migliori del FTSE Mib: A2A SPA 1,53% B P EMILIA 1,15% TELECOM ITALIA 0,98% I peggiori del FTSE Mib: DAVIDE CAMPARI -0,97% AZIMUT HLDG -3,13% MEDIOLANUM -3,43% I competitors sul listino: BMPS 0,75% BANCO POPOLARE 0,46% INTESA SANPAOLO 0,30% B P EMILIA 1,15% UNICREDIT 0,23% UBI BANCA 0,59%











