Montepaschi mette a disposizione il parere favorevole del Comitato Parti Correlate.
Lo fa pubblicando il documento informativo che è obbligatorio ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e in conformità all’Allegato 4 a tale Regolamento.
Ciò in quanto l’operazione con Banca Generali è condotta con parte correlata di maggiore rilevanza. MPS, infatti, acquisita Mediobanca, è indirettamente il primo azionista di Generali (13,2% circa). Generali a sua volta possiede il 50,2% di Banca Generali. Quindi MPS e Banca Generali sono collegate tra loro tramite Generali. Per la CONSOB è conflitto potenziale, quindi scatta l’obbligo di Allegato 4. Nel documento reso pubblico c’è tutta l’operazione architetta da Montepaschi per respingere l’offerta (a questo punto ostile) di Intesa, di fusione con Mediobanca e acquisizione a mezzo scambio di azioni di BPM e Banca Generali, operazione che porterebbe al terzo gruppo bancario italiano da 466 mld di attivi, con sinergie da 2,6 mld all’anno.
Intesa si era rivolta alla CONSOB, presentando all’Autorità di vigilanza osservazioni e considerazioni sulle criticità che sarebbero emerse dalle operazioni annunciate dopo il lancio dell’Opas su Monte dei Paschi.
Rocca Salimbeni tranquillizza tutti, le operazioni di difesa disperata, come qualcuno le aveva definite, non solo sono corrette nei calcoli, ma sono anche alla luce del sole.
Gianni Perego












