di Gabriele Voltolini
Il progetto di rilancio dell’aeroporto di Siena-Ampugnano compie un decisivo passo in avanti. Enac Servizi ieri pomeriggio ha formalmente indetto la Conferenza di servizi decisoria chiamata ad acquisire i pareri e le autorizzazioni necessari per realizzare il programma di riqualificazione dello scalo.
L’atto, secondo le nostre fonti, è stato trasmesso ieri pomeriggio alle amministrazioni interessate. Tra i destinatari figurano i Ministeri delle Infrastrutture, della Cultura e dell’Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Siena, il Comune di Sovicille, l’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
Nel documento si leggono, nero su bianco, gli interventi previsti da Enac Servizi. Il programma comprende: la demolizione dell’attuale aerostazione e la costruzione di un nuovo terminal polifunzionale; la realizzazione di nuovi hangar; nuovi piazzali aeroportuali e parcheggi per gli hangar; l’adeguamento normativo della taxiway; la sistemazione della viabilità perimetrale e di accesso.
Gli interventi, così risulterebbe dall’atto, dovranno aumentare l’efficienza operativa e la sicurezza dello scalo, migliorandone al tempo stesso l’organizzazione logistica e infrastrutturale. Potranno inoltre essere presentate proposte compatibili con la destinazione dell’area per integrare attività al servizio del territorio e della collettività.
I tempi della procedura sembrano ben definiti e netti. Le amministrazioni avranno quindici giorni per chiedere chiarimenti o integrazioni e non più di trenta giorni per esprimere le proprie determinazioni. La Conferenza dovrà concludersi entro quarantacinque giorni dalla convocazione. In assenza di una risposta nei termini previsti, la normativa richiamata nell’atto considera acquisito l’assenso senza condizioni.
La convocazione della conferenza di servizi arriva a poche settimane dalle dichiarazioni dell’onorevole Francesco Michelotti, che dopo la presentazione a Roma della rete di Regional Air Mobility aveva indicato Siena-Ampugnano tra gli scali strategici del nuovo sistema nazionale. Il deputato senese aveva annunciato il completamento delle indagini tecniche sulla pista e l’avvio, entro l’estate o al più tardi a settembre, della gara per la riqualificazione della pista che comunque non rientra in questa nuova procedura.
Per questi interventi infatti il deputato di FDI aveva assicurato che le procedure sarebbero state attivate in tempi rapidi. L’apertura della Conferenza di servizi rappresenta quindi il riscontro fattuale alle dichiarazioni di Michelotti.
E’ facile immaginare che ora il dibattito, in una estate già molto calda riprenderà quota tra favorevoli e contrari ma quel che è certo è che per un territorio fortemente penalizzato nei collegamenti, rinunciare alla riqualificazione di un’infrastruttura già esistente sarebbe una scelta difficilmente comprensibile.












