Ha preso il via all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese “Doni-Amo Musica”, progetto di welfare culturale dedicato all’umanizzazione delle cure: all’Aou Senese la musica in corsia si conferma leva di benessere e qualità dell’esperienza ospedaliera, realizzato in collaborazione con il Liceo Musicale Piccolomini di Siena.
L’iniziativa, avviata per l’anno scolastico in corso, porta all’Aou Senese la musica in corsia attraverso tre appuntamenti musicali: il 17 aprile con violini e chitarra nei reparti di Malattie dell’apparato respiratorio e Chirurgia toracica e Trapianto di polmone; il 21 aprile con la performance della Marching’ Band in Chirurgia pediatrica; il 4 maggio con un concerto di corde, archi e fiati nella hall della Pediatria.
La prima tappa ha visto protagonista un trio di violini accompagnati alla chitarra dalla professoressa Silvia Tosi, che ha portato la loro musica in corsia tra pazienti, familiari e operatori sanitari.
Al progetto, che rafforza il percorso dell’Aou Senese nella musica in corsia, parteciperanno attivamente anche le docenti Serena Tarozzo, referente della Marching Band, e Martina Bellesi, referente dell’ensemble di violoncelli.
«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta del Liceo Musicale Piccolomini – dichiara Maria De Marco, direttrice sanitaria Aou Senese – e ringraziamo il dirigente scolastico, le docenti, gli studenti e le studentesse per questo importante contributo. La musica ha la capacità di incidere positivamente sul benessere globale della persona e, in particolare, contribuisce all’umanizzazione delle cure, rendendo l’ambiente ospedaliero più accogliente per tutti. Il coinvolgimento dei più giovani rappresenta un valore aggiunto straordinario».
«Ai nostri studenti fa piacere suonare – aggiunge il Dirigente Scolastico Federico Frati – e se possono farlo portando un po’ di sorpresa e diletto alle persone in cura, contribuendo alla musica in corsia dell’Aou Senese, la motivazione è anche più forte. In effetti credo che musica ed entusiasmo giovanile possano generare onde di propagazione positive nelle corsie, dando ai nostri ragazzi ragione di fierezza e un motivo in più per impegnarsi al meglio nello studio dello strumento. Insomma, l’intelligenza del progetto, per cui ringrazio le professoresse Silvia Tosi e Antonella Scivoletto, sembra portare con semplicità qualcosa di buono a tutti».
L’Aou Senese sperimenta da tempo gli effetti positivi della musica in corsia, grazie ai progetti di welfare culturale “Ematologia in Musica” e, più recentemente, “Musica in Corsia”, realizzato in collaborazione con il Conservatorio Rinaldo Franci e tuttora attivo in Immunoterapia oncologica. “Doni-Amo Musica” si inserisce dunque in un percorso già consolidato, che conferma la sensibilità dell’ospedale Santa Maria alle Scotte verso la forza della cultura come strumento di cura e benessere.
«Dal punto di vista clinico-assistenziale – conclude De Marco – la musica è in grado di ridurre ansia e preoccupazione, migliorando al contempo l’umore e la qualità dell’esperienza di degenza. I progetti musicali favoriscono inoltre partecipazione e relazione, rafforzando il senso di comunità all’interno dell’ospedale e integrando la dimensione clinica con quella emotiva, sociale e culturale. In questa prospettiva, la musica non è solo un complemento, ma un vero e proprio fattore di valore per la qualità complessiva dei servizi sanitari».
Nel mese di marzo l’Aou Senese ha organizzato anche un incontro preliminare con tutti gli studenti coinvolti, insieme alla Psicologia, diretta dal professor Andrea Pozza, per prepararli alla gestione delle emozioni di fronte alla malattia. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza, che coordina e organizza i progetti di welfare culturale dell’ospedale.












