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POLITICA SIENA

Il Consiglio comunale di Siena di giovedì 18 dicembre 2025

I lavori del Consiglio comunale di Siena in continuo aggiornamento
18 Dicembre 202563 Mins Read
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Consiglio comunale di Siena

Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta straordinaria oggi, giovedì 18 dicembre2025 alle ore 9, nella sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo.

Di seguito l’elenco dei lavori del Consiglio comunale di Siena in continuo aggiornamento (vai all’ordine del giorno).

(aggiornare la pagina o visitare successivamente per vedere i nuovi argomenti)


I lavori del Consiglio comunale di Siena di giovedì 18 dicembre 2025


Rifiuti, Magi: “Modello delle mascherature da valutare caso per caso nell’interesse pubblico”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione del consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico

“Il modello delle mascherature è all’attenzione dell’amministrazione, ma occorre valutarlo caso per caso al fine del perseguimento di un reale bisogno dei cittadini, nell’interesse pubblico, che l’ente deve garantire, e non privato”. Questa la risposta dell’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi, all’interrogazione sui modelli di raccolta dei rifiuti illustrata dal consigliere del gruppo Partito Democratico, Alessandro Masi, durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre.

L’assessore ha ricordato che “il modello delle mascherature è già stato valutato dall’amministrazione ed è stato attuato in un caso specifico, ovvero per Strada di Istieto”, spiegando che la decisione di sperimentare questa nuova modalità di raccolta è arrivata “a seguito di istanze presentate da una rappresentanza degli abitanti della via. La strada, lunga circa un chilometro e quattrocento metri, senza sfondo e con centosettantaquattro utenze Tari, presenta infatti una viabilità che non consente il transito dei mezzi destinati allo svuotamento dei nuovi contenitori a caricamento verticale. Si trattava quindi di una situazione che ben si prestava all’individuazione di una soluzione alternativa capace di rispondere alle esigenze dei cittadini”.

“La scelta – ha spiegato Magi – ha portato all’installazione di tre isole ecologiche complete di tutte le frazioni di rifiuto, con una prima postazione doppia per garantire un adeguato volume di conferimento. Va tuttavia evidenziato che questa soluzione non ha incontrato l’approvazione di tutti i residenti: nel corso delle numerose interlocuzioni condotte dai tecnici comunali è infatti emerso che molti abitanti non si ritenevano interessati ai cassonetti in prossimità delle abitazioni, ritenendo non particolarmente gravoso il conferimento presso l’isola ecologica più vicina, anche perché chi vive nella zona si muove prevalentemente in auto. La ricerca dei siti di installazione è stata lunga e spesso complessa poiché molte delle aree individuate erano di proprietà privata e richiedevano una specifica autorizzazione, spesso non concessa. Questo ha reso necessario limitare le postazioni a tre, rispetto alle quattro precedenti, e realizzare una postazione doppia su area comunale così da assicurare la capacità necessaria a coprire il fabbisogno complessivo delle utenze. Ciò detto il modello delle mascherature resta certamente all’attenzione dell’amministrazione, ma ogni valutazione deve essere effettuata caso per caso, per rispondere a un reale bisogno collettivo e non a istanze di carattere privato”.

Rispetto al tema del decoro urbano e della cura dei punti di raccolta, l’assessore ha precisato che “l’amministrazione monitora costantemente la situazione, anche grazie alle puntuali segnalazioni dei cittadini. Il Comune interviene regolarmente presso il gestore Sei Toscana per richiedere correttivi e miglioramenti. Il confronto con il gestore è quotidiano e riguarda sia l’eventuale incremento del numero dei contenitori in specifici contesti, sia la possibilità di aumentare le frequenze di svuotamento laddove necessario”.

“Infine – ha concluso l’assessore Barbara Magi – ricordo che è attivo un servizio giornaliero cosiddetto ‘fuori cassonetto’, con due squadre impegnate nel recupero di abbandoni di sacchi e rifiuti ingombranti, fenomeno purtroppo ancora presente in alcune postazioni. A questo si affianca il servizio di ispezione ambientale, indispensabile per contrastare comportamenti illeciti. Questi abbandoni rappresentano un danno per la collettività, sia in termini di decoro urbano sia per i costi necessari al ripristino delle condizioni adeguate di pulizia e igiene”.

Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico ha replicato: “Ringrazio l’assessore della risposta, ma non sono soddisfatto, perché il bilancio comunale non dedica abbastanza risorse al tema della pulizia urbana e al contratto di servizio con il gestore Sei, per recuperare anche i disagi del nuovo piano di raccolta dei rifiuti. Da Renaccio, accanto al sovrappasso di Ruffolo, a Strada Chiantigiana zona Botteganova, al tracciato da Fontebecci, a San Martino e Ceppo, a zona Monastero strada del Ceraiolo (solo per citare alcune zone) i punti di raccolta sono stati spostati in zone più raggiungibili con i nuovi mezzi, con disagi però per gli abitanti, soprattutto anziani, per portare i rifiuti alle nuove isole ecologiche. L’adattamento delle modalità di raccolta alle esigenze dei cittadini avrà necessità anche nei prossimi mesi di una continua verifica e confronto e partecipazione, come dimostra l’esperienza di Istieto, per far sì che ogni zona della città ritrovi alla fine un proprio equilibrio e soddisfazione. Infatti, c’è anche da capire se la riorganizzazione dei punti di raccolta abbia anche mantenuto la stessa capacità totale di conferimento rispetto alla quantità di rifiuti prodotta dalla cittadinanza e ai prelievi programmati. E non diciamo che se si richiedono servizi aggiuntivi, aumentano necessariamente le tariffe: il Comune può dedicare direttamente anche investimenti aggiuntivi, dato anche che è sito Unesco e deve curare la propria immagine internazionale. Altrimenti, è inutile tenere la tassazione alta e l’indebitamento basso, come si è detto anche in occasione del bilancio preventivo 2026-2028. Migliorare la percezione della raccolta dei rifiuti, che oggi è un punto sensibile nell’opinione pubblica cittadina, è utile per i senesi e per chi visita Siena. Oltretutto, in questo modo non ci sarebbero più alibi per nessuno, rispetto anche alle devianze di coloro che non rispettano le regole del conferimento dei rifiuti”.


Riqualificazione di Piazza d’Armi, Bianchini: “Interesse pubblico prioritario su ogni altro aspetto”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione dei consiglieri del gruppo Partito Democratico

Il progetto di riqualificazione del parco di Piazza d’Armi è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 ottobre, dai consiglieri Alessandro Masi, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli, Luca Micheli e Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici, alle strade e alle nuove opere del Comune di Siena, Massimo Bianchini.

“Gli interventi esaminati e programmati nella zona – ha spiegato l’assessore – sono molteplici e in fase di diversa pianificazione, progettazione o esecuzione. Riguardano sostanzialmente la piscina, la sostituzione degli alberi e la sistemazione di strade e marciapiedi. Sono una serie di interventi puntuali, mirati comunque al recupero degli spazi esterni e a una riqualificazione dell’area”.

“È noto ed è stato illustrato nelle sue linee essenziali – ha proseguito Bianchini – il progetto di realizzazione della nuova piscina nel parco di piazza Amendola, progetto che prevederà anche la sistemazione complessiva dell’area. I prefabbricati che hanno efficacemente ospitato in via provvisoria gli asili ‘Albero dei sogni’ e ‘Ape giramondo’ verranno smontati dalla ditta noleggiatrice nelle prossime settimane per ripristinare il parco”.

“Per quanto riguarda la piscina – ha illustrato l’assessore – è in corso la redazione della documentazione necessaria per la gara relativa all’appalto integrato, che prevede l’affidamento contestuale della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’opera. In merito al ‘lotto demolizione’, è prossima l’approvazione da parte della Giunta comunale del progetto di fattibilità tecnico economica”.

“Nel frattempo, al fine di sfruttare sia le disponibilità economiche che soprattutto la stagione favorevole dal punto di vista vegetativo – ha evidenziato Bianchini – si è provveduto all’abbattimento di diciotto esemplari di pinus pinea, consentendo di poter programmare, con gli interventi recentemente approvati, nel periodo primaverile/estivo prossimo, un globale intervento di riqualificazione della sede stradale e dei marciapiedi.

“E’ chiaro – ha concluso l’assessore Massimo Bianchini – che ogni scelta pubblica deve contemperare più interessi, dalla sicurezza, all’accessibilità, alla tutela del verde e altri. Ritengo che l’interesse pubblico collegato ad aspetti connessi con la sicurezza dei luoghi e la fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti sia assolutamente prioritario su ogni altro aspetto”.

Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, si è dichiarato “insoddisfatto, perché non è stato fornito un chiarimento sul progetto generale di riqualificazione di Piazza d’Armi. Le sofferenze che hanno interessato gli abitanti di quest’area hanno creato un’aspettativa nei cittadini per una reale riqualificazione della zona, in un contesto ambientale pregiato, su cui si affacciano più stili architettonici: dal collegio rinascimentale ‘Tolomei’, alla caserma Bandini di stile razionalista, alla piscina progettata negli anni Settanta. Anzi, questa amministrazione oggi ci risponde che sono previsti solo interventi puntuali di manutenzione, senza una cornice unitaria ed un ragionamento fatto con gli abitanti, custodi del posto. La partecipazione dei cittadini invece migliora i progetti e la città. Un progetto di riqualificazione di un quartiere, infatti, è anche un’occasione di crescita della coesione sociale dei cittadini. Raccomando quindi che venga riconsiderata e recuperata, da parte del Comune, questa necessità di confronto con gli abitanti, per co-progettare insieme un disegno chiaro di miglioramento e valorizzazione della zona e per dedicargli le risorse che merita”.


Gestione del verde, Magi: “Scelte non ideologiche, interventi basati su analisi tecniche e sicurezza”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione del consigliere Fabio Pacciani del Gruppo Misto

“La gestione del verde e del bene pubblico non può essere né improvvisata né ideologica. Gli obiettivi ambientali non possono e non devono entrare in conflitto con quelli legati alla sicurezza urbana: tutelare a prescindere significa non tutelare nulla, e questo non può essere accettato dall’amministrazione comunale”. Così l’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, dal consigliere del Gruppo Misto Fabio Pacciani, relativamente alla gestione del verde pubblico alle politiche ambientali cittadine.

“Con riferimento all’interrogazione presentata dal consigliere Pacciani – ha spiegato Magi – voglio sottolineare che l’attenzione del Comune di Siena verso il patrimonio verde è una priorità da molti anni. L’impegno dell’amministrazione ha consentito di disporre di un censimento puntuale delle alberature, corredato da una classificazione agronomica che viene aggiornata, quando necessario, attraverso analisi strumentali specifiche. Ogni pianta censita è corredata da un fascicolo valutativo redatto da tecnici agronomi e, sulla base delle risultanze tecniche, l’amministrazione elabora, tramite gli uffici competenti, le proposte di intervento. Il nuovo impulso alla cura e alla gestione del verde è pienamente condiviso dall’assessorato, che fornisce indirizzi chiari e costanti al gruppo di lavoro che da anni opera su questo ambito. L’amministrazione comunale ha operato nel pieno rispetto delle normative urbanistiche e paesaggistiche vigenti, ponendo come obiettivo prioritario la tutela della collettività in termini di sicurezza e di piena fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutti i cittadini, senza alcuna esclusione. Le critiche avanzate da alcune associazioni appaiono scollegate dalla reale condizione dei luoghi. Chi contesta gli interventi probabilmente non percorreva da tempo i marciapiedi e la sede stradale lungo il parco Amendola e non ha valutato lo stato di sofferenza dei lecci in filare, la cui vegetazione era fortemente compromessa dalla carenza di spazio e dalla competizione con i pini abbattuti”.

Per quanto riguarda i procedimenti amministrativi, l’assessore ha precisato che “questi sono diversi in relazione ai luoghi interessati dagli interventi. Su piazza Amendola è stata presentata, esaminata e approvata un’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 42 del 2004, nell’ambito di una conferenza dei servizi. Nel caso del parco Ochino, invece, la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo, non ricorrendo la necessità di autorizzazione paesaggistica. Le informazioni su presunte carenze di comunicazione tra assessorato e uffici risultano quindi opinabili, anche considerando la presenza dell’assessore competente in Giunta durante l’approvazione degli atti”.

“In relazione alle critiche sollevate – ha aggiunto l’assessore – va ricordato che le condizioni dei pini lungo il parco Amendola e della sede stradale adiacente erano note da tempo, così come le problematiche legate alla salute dei lecci in filare, penalizzati dalla carenza di spazio e dalla limitata possibilità di sviluppo vegetativo. Ogni pianta censita è corredata da un fascicolo valutativo redatto da tecnici agronomi, sulle cui risultanze l’amministrazione, tramite gli uffici, elabora proposte di intervento. Dispiace constatare come alcune associazioni e comitati non abbiano verificato la legittimità degli atti e delle procedure, dando per scontato un agire in malafede da parte del Comune e senza attenersi alle regole. Un atteggiamento che riflette una mancanza di fiducia e la presunzione di detenere una verità assoluta, elementi che non favoriscono certo un percorso di confronto e condivisione. Questo approccio, fondato su posizioni preconcette ed estremiste, ha di fatto impedito l’avvio di collaborazioni che avrebbero potuto essere utili”.

“La gestione del verde e del bene pubblico – ha concluso Magi – non può essere né improvvisata né ideologica. Il Comune di Siena ha da anni avviato e progressivamente affinato un sistema di monitoraggio e analisi, oggi implementato anche attraverso strumenti innovativi come i gemelli digitali. Gli obiettivi ambientali non possono e non devono entrare in conflitto con quelli legati alla sicurezza urbana: tutelare a prescindere significa non tutelare nulla, e questo non può essere accettato dall’amministrazione comunale”.

Il consigliere Fabio Pacciani del Gruppo Misto ha replicato: “non sono completamente soddisfatto, forse non è stata compresa la richiesta, quando si dice che non è possibile parlare con questa associazione mi domando perché si sia fatto un protocollo e perchè si sia disatteso qualcosa di definito. Nel momento in cui si fa un protocollo è meglio valutare prima se sia il caso di portarlo avanti o meno. Credo che si sia persa un’occasione importante, quella di estendere la partecipazione a più componenti interessate. Mi sembrava che ci fossero tutti i presupposti per portare avanti un rapporto proficuo con Italia Nostra, era stato stabilito di procedere insieme con i vari passaggi e mi spiace che al sopralluogo dei primi di maggio non sia seguita una strategia condivisa con l’amministrazione, il tutto valutando anche il rapporto costi benefici. Non voglio fare un processo alla gestione del verde o alle decisioni dell’assessore Magi, ma credo che il disattendere un protocollo abbia causato l’irrigidimento naturale di un gruppo che seguiva la causa da vicino. In merito all’abbattimento dei pini, credo non siano state valutate alternative, anche semplicemente andando a conoscere il rapporto costi-benefici fra taglio e manutenzione. Inoltre, il pino è stato inserito fra gli alberi idonei nel ripristino del verde urbano nel recente piano del verde redatto dal Comune di Siena”.


Servizi educativi comunali da zero a sei anni, Loré: “In corso una riflessione profonda sull’offerta formativa senese”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico

“E’ in corso una riflessione profonda sull’offerta formativa senese, con la finalità di governare il fenomeno del calo demografico dovuto alla denatalità e di non subirlo passivamente, ma anche con l’obiettivo di mettersi nelle condizioni di rispondere al meglio ai bisogni delle famiglie che stiamo registrando soprattutto per la fascia 3-11 mesi”. Così l’assessore all’istruzione del Comune di Siena, Lorenzo Loré, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico in merito a iscrizioni, gestione e prospettive dei servizi educativi comunali da zero a sei anni.

“Come noto, il Comune di Siena dispone di sette nidi d’infanzia (fascia di età da tre mesi a tre anni) con offerta differenziata (tempo normale/tempo corto), di cinque scuole dell’infanzia (fascia di età da tre a sei anni) e di un Centro Educativo Integrato zero sei (fascia di età da dodici mesi a sei anni), promuovendo di fatto un’offerta scolastica per la fascia da zero a sei anni particolarmente robusta, capace di soddisfare il 35 percento della domanda totale e privilegiando una gestione diretta, con personale educativo/insegnante alle dipendenze del Comune. Ricordo che il Pnrr ha definito l’obiettivo della copertura dei servizi per la prima infanzia pari al 33 percento tra popolazione e posti fruiti. Il Comune di Siena, solo con la propria offerta, senza quindi valutare l’offerta statale e quella privata, raggiunge da tempo l’obiettivo definito dall’Unione Europea”.

Dai numeri, risulta evidente che l’offerta dei nidi d’infanzia, nonostante Siena presenti un’offerta di nidi molto elevata rispetto alla media nazionale e che l’amministrazione comunale, nel corrente anno scolastico, abbia aperto il Centro educativo integrato zero sei Raggio di Sole, anche nell’ottica di aumentare i posti per i più piccoli, risulta ancora insufficiente rispetto alla domanda. Infatti, non ci sono posti disponibili ‘liberi’ nella fascia di età da tre a undici mesi ‘Gruppo Piccoli’ nei vari nidi comunali, e sono presenti liste di attesa per l’ammissione. Attualmente risultano nove posti vacanti (nelle fasce di età da dodici a ventitré mesi e da ventiquattro a trentasei): un ‘medio al nido Le Biciancole; un ‘medio’ al nido Orso Balù, un ‘medio’ al Centro educativo integrato zerosei Raggio di Sole; un ‘grande’ al nido Albero dei Sogni; un ‘grande’ al Centro educativo integrato zerosei Raggio di Sole; un ‘grande’ al nido Lo Scarabocchio; tre ‘grandi’ al nido Orso Balù. Il maggior numero di posti vacanti si presenta presso il nido Orso Balù, in quanto viene effettuato il solo tempo breve (7.40 – 14)”

Nell’anno scolastico corrente gli esuberi si sono verificati in due scuole: quattro al Santa Marta (di cui tre hanno scelto un’altra scuola comunale) e tre alla Baldovina Vestri (di cui uno ha scelto un’altra scuola comunale). Non considerando la Raggio di Sole, che non è più scuola dell’infanzia, risultano dieci posti vacanti alla scuola Agnoletti e tre posti vacanti alla scuola Mara Meoni. La maggiore criticità si verifica nella scuola Baldovina Vestri, in quanto risulta essere l’unica scuola nella zona Sud di Siena. Le ammissioni alle scuole dell’infanzia per l’anno educativo 2025/2026 sono state accolte, secondo il Regolamento comunale e in accordo con gli Istituti comprensivi, sulla base del criterio della zonizzazione, senza prevedere l’ammissione dei così detti ‘fuori zona’, così da creare ove possibile classi meno numerose, in considerazione anche dei bambini/e portatori di handicap presenti nelle scuole comunali, e incrementare una didattica ancora più fruibile e personalizzata. La tendenza nel breve periodo è quella mantenere il criterio della zonizzazione ridistribuendo i bambini nelle varie scuole, in modo da avere classi omogenee, soprattutto quanto in presenza di portatori di handicap”.

“E’ in corso, comunque, una riflessione profonda sull’offerta formativa senese – ha evidenziato Loré –, con la finalità di governare il fenomeno del calo demografico dovuto alla denatalità e di non subirlo passivamente, ma anche con l’obiettivo di mettersi nelle condizioni di rispondere al meglio ai bisogni delle famiglie che stiamo registrando soprattutto per la fascia da tre a undici mesi. Tutto ciò comporterà, da una parte, un impegno economico notevole a carico del bilancio comunale e, dall’altra, un coinvolgimento attivo degli Istituti comprensivi della città. Riguardo a quest’ultimo aspetto, è già stato intrapreso un percorso con le scuole statali sul tema dell’offerta educativa dal punto di vista organizzativo, logistico, amministrativo ma anche didattico, cercando di scambiarsi nuove pratiche. Il tutto partendo dai progetti educativi adottati nei servizi comunali, riconosciuti come un fiore all’occhiello dell’amministrazione, così da condividere metodi e finalità educative e pedagogiche al fine di avere dei servizi omogenei sul territorio che siano sempre più rispondenti alle necessità delle famiglie”.

La consigliera Giulia Mazzarelli (Partito Democratico) ha replicato: “La preoccupazione è quella che in alcune zone della città le scuole dell’infanzia comunali vadano a chiudere. Sono quelle scuole in cui, si sottolineava, gli iscritti provengono in gran parte da fuori zona, con il timore che negli anni si vada a una progressiva chiusura per esaurimento di bambini. Certamente questa scelta ha anche un effetto secondario: quello di avere più bambini nelle scuole statali. Alla base del mio ragionamento c’è il fatto che questo sistema educativo, che è stato creato a partire dagli anni Settanta arrivando all’offerta complessiva attuale di cui fanno parte anche gli istituti privati, era basato su una società profondamente diversa da quella odierna. Da una parte c’è il calo demografico, che non può essere imputato all’amministrazione e che dipende da cause sociologiche ed economiche complesse; ma, se noi da questo elemento traiamo la conclusione di ridurre o depotenziare il sistema complessivo dei servizi, questo non aiuta certo le famiglie nella loro scelta sul fare figli. Quello in cui l’amministrazione può intervenire è nell’andare a colmare le distanze che il sistema scolastico e dei servizi educativi ha con la realtà attuale; ad esempio gli orari, non adeguati alla vita familiare odierna in cui entrambi i genitori lavorano: diventa difficile far coincidere gli orari scolastici con quelli del lavoro. In questa riflessione profonda di cui l’assessore parlava, mi concentrerei su una riorganizzazione complessiva, anche con l’implementazione di nuovi servizi che vadano incontro alle esigenze delle famiglie”.


Fabio: “Nessun dubbio sulle qualità personali di Carlo Rossi, dovere dell’amministrazione vigilare sul buon andamento dei due enti”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, il Sindaco Fabio ha risposto all’interrogazione della consigliera Lorenza Bondi del gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi

“La Fondazione Monte dei Paschi di Siena e l’Opera Metropolitana di Siena sono sicuramente, come riportato nell’interrogazione tra ‘le istituzioni più strategiche, prestigiose e rilevanti per la vita culturale, sociale ed economica della città’; per questo il Comune di Siena, in qualità di ente nominante della Deputazione Generale della Fondazione Mps, riveste un ruolo fondamentale di indirizzo e garanzia”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Lorenza Bondi (gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi) in merito al doppio incarico attualmente in essere del presidente della Fondazione Mps Carlo Rossi, nominato Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena.

“È dunque dovere – ha proseguito il Sindaco Fabio – di questa amministrazione vigilare sul buon andamento di tali istituzioni e tutelarne il prestigio, assicurando che le modalità di governance siano sempre improntate alla correttezza, alla trasparenza e all’interesse pubblico. Circa l’opportunità politica e gestionale della sovrapposizione di incarichi apicali, al di là della formale legittimità degli statuti, ritengo, che la riflessione proposta dalla consigliera Bondi sia politicamente logica e opportuna. Accumulare posizioni di vertice in due enti tanto strategici può infatti generare sovrapposizioni di ruoli e suscita perplessità sulla efficacia della gestione. Queste considerazioni non debbono mettere in alcun dubbio le qualità personali di Carlo Rossi, persona con la quale ho un leale e costante rapporto di confronto istituzionale nell’interesse della città. Queste considerazioni rispondono invece ad un principio generale di buon governo, ovvero, evitare, anche solo in potenza, situazioni di conflitto di interessi o di commistione di funzioni che possano ‘pregiudicare il buon funzionamento dei due enti’ coinvolti. Anche se nessuna norma statutaria è stata violata è opportuno interrogarsi sull’opportunità politica di questa concentrazione di incarichi, alla luce dell’interesse collettivo e della migliore operatività delle istituzioni interessate”.

“La ‘grammatica istituzionale’ – ha sottolineato Fabio – per citare le parole stesse richiamate nell’interrogazione, impone che ‘coloro che in prima persona si propongono per ruoli apicali istituzionali evitino di creare imbarazzi, anche solo potenziali, agli enti che dirigono, in ossequio al buon nome delle Istituzioni cittadine ed a tutela del loro buon andamento’. Mantenere distinte le responsabilità apicali in enti diversi garantisce certamente in maniera migliore quell’indipendenza di giudizio e quella piena autonomia decisionale che i cittadini si aspettano dalle nostre istituzioni. Come amministrazione comunale, riteniamo fondamentale evitare qualsiasi ‘non corretta percezione di terzietà’: non solo bisogna essere imparziali, ma occorre anche essere percepiti come tali agli occhi della comunità e dunque sarebbe meglio evitare tutto ciò che possa inficiare questo principio”.

In relazione a quanto richiamato rispetto al Codice Etico della Fondazione Mps il Sindaco Fabio ha aggiunto: “Ritengo che contenga chiare disposizioni in materia di conflitto di interessi: si richiede infatti ai soggetti apicali della Fondazione di astenersi da qualsiasi attività che persegua interessi privati anche solo potenzialmente in conflitto con gli interessi della Fondazione stessa. Di questo principio andrebbe data una lettura in senso ampio includendo tutte le situazioni in cui il cumulo di cariche potrebbe compromettere la terzietà o la neutralità delle decisioni. L’episodio ricordato dall’interrogante relativo alla contemporanea presidenza di Toscana Life Sciences e Fondazione Monte dei Paschi e alla successiva autosospensione di Rossi da Tla è la conferma di come, un supplemento di sensibilità istituzionale, al di là di norme puntuali ed espresse che vieterebbero il cumulo, gioverebbe a superare possibili criticità. Tale sensibilità nel caso di specie, evidentemente, è mancata”.

“In conclusione – ha aggiunto il Sindaco – mi sento di condividere il richiamo dell’interpellante alla necessità di garantire la piena separazione delle funzioni apicali tra Fondazione Mps e Opera Metropolitana, nel rispetto del buon nome e della reputazione pubblica di entrambe le istituzioni cittadine. Ribadisco la massima stima verso la Fondazione Mps e l’Opera Metropolitana di Siena, e formulo i migliori auguri di buon lavoro a Carlo Rossi, ribadendo la necessità di avere tutti noi rigore cittadino nel maturare scelte che non privilegino sommatorie di incarichi ma abbiano come criterio guida la terzietà e l’assenza di potenziali conflitti di interessi. L’amministrazione comunale, per la parte di propria competenza vigilerà affinché le nostre istituzioni operino in un clima di assoluta trasparenza e autonomia reciproca. Agiremo, nel rispetto delle reciproche autonomie, affinché situazioni analoghe siano oggetto di attenta valutazione politica e gestionale. Solo così potremo garantire ai cittadini che le nostre istituzioni continuino a operare con imparzialità, trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettività, rafforzando la fiducia nel buon governo della città di Siena”.

La consigliera Lorenza Bondi (gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi)) ha dichiarato: “mi ritengo soddisfatta della risposta del Sindaco e soprattutto dell’importanza di aver portato questo argomento nell’aula del Consiglio Comunale così da aprire la riflessione sul piano delle governance e della correttezza, tutti elementi di interesse pubblico. Sposo quanto risposto da Sindaco ossia che sia necessario essere imparziali, ma anche essere percepiti come tali. Il Sindaco ha tracciato un percorso che va al di là della persona che incardina la pluralità dei ruoli preferendo sottolineare quello che deve essere l’indirizzo dell’Amministrazione, ed è proprio la posizione dell’Amministrazione nei confronti della sovrapposizione di incarichi che troviamo in questa risposta. Quando Rossi dichiarò di volersi sospendere dall’incarico di vicepresidente di Toscana Life Sciences accadde, credo, perché lui stesso si sentì in dovere di farlo, forse avendo avuto la sensibilità di una sovrapposizione dei suoi ruoli. Ad oggi, però, vedo sul sito di Tls che lo stesso Rossi ricopre ancora la carica di vice presidente della stessa Tls, pertanto non so poi se realmente tale percorso di autosospensione sia andato avanti o meno. Mi associo all’augurio di buon lavoro fatto dal Sindaco Fabio alla governance di OPA perché la mia volontà non è quella di sperare che gli Enti del nostro territorio vadano male, ma al contrario che siano sempre messi nelle condizioni di poter lavorare con serenità e imparzialità, pertanto è anche nostro compito essere chiari e approfondire percorsi che potrebbero essere valutati come distorsivi”.


Mancata adesione del Comune al documento dei Sindaci del senese sulla transizione energetica e l’utilizzo del territorio, Fabio: “Atto superato e potenzialmente inefficace”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, il Sindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico

“Il documento non tiene adeguatamente conto del mutato quadro normativo nazionale, in particolare del recente decreto legge 175 del 21 novembre 2025, che ha introdotto vincoli più stringenti, maggiori garanzie per la tutela del territorio e una ridefinizione dei processi autorizzativi in materia di rinnovabili. Di fronte a un cambiamento così rilevante, secondo noi quel testo andava rivisto anche mediante un approfondimento, per evitare l’adozione di un documento già in parte superato e potenzialmente inefficace”. Così Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti (gruppo Partito Democratico) sul documento dei Sindaci del senese su transizione energetica e utilizzo del territorio.

“Desidero innanzitutto – ha esordito il Sindaco – chiarire un punto fondamentale: noi condividiamo pienamente le finalità di una transizione energetica sostenibile, equilibrata e rispettosa del paesaggio, della vocazione e dell’identità del territorio. Non c’è quindi nessuna marcia indietro o disimpegno. Rispetto alla mancata firma del documento dei Sindaci di centrosinistra, la motivazione attiene tanto a valutazioni di metodo che di merito. Non siamo intervenuti pubblicamente sul tema per non alimentare polemiche, perché sono convinta che il ruolo istituzionale debba andare oltre quello della contrapposizione, e nel quadro di un dialogo fra i Sindaci e le amministrazioni della provincia ho preferito non replicare scegliendo la sola ‘non adesione’. Sul piano del metodo, il documento è stato presentato ad alcuni di noi come espressione dei ‘Sindaci di centrosinistra’. Ritengo che la Provincia, nel suo ruolo di ente di coordinamento, debba favorire un confronto davvero trasversale su temi che riguardano il territorio, evitando impostazioni che rischiano di politicizzare questioni che dovrebbero essere affrontate con spirito unitario e istituzionale. Temi come l’energia e il paesaggio non possono essere trattati con logiche di schieramento”.

“Sul piano del merito – ha evidenziato Fabio – il documento non tiene adeguatamente conto del mutato quadro normativo nazionale, in particolare del recente decreto legge 175 del 21 novembre 2025, che ha introdotto vincoli più stringenti, maggiori garanzie per la tutela del territorio e una ridefinizione dei processi autorizzativi in materia di rinnovabili. Un nuovo sistema normativo ancora, certo, perfettibile, ma, di fronte a un cambiamento così rilevante, secondo noi quel testo andava rivisto anche mediante un approfondimento, per evitare l’adozione di un documento già in parte superato e potenzialmente inefficace. Certamente ritengo importante che i Comuni siano protagonisti nella pianificazione territoriale anche in materia di impiantistica energetica, ma ritengo altresì rilevante che questo avvenga dentro un quadro normativo nazionale e regionale preciso e definito. E’ improprio attribuire ai Comuni responsabilità o impegni ulteriori in assenza di una cornice normativa regionale completa, che a sua volta ha necessità di una nuova cornice nazionale viste le sentenze succedutesi negli ultimi mesi. La legge regionale sulle aree idonee per fotovoltaico, eolico e agrivoltaico non è ancora stata approvata: finché ciò non avverrà, i Comuni operano in un quadro di incertezza, nel quale le competenze decisive restano in capo alla Regione e allo Stato. Superfici minime, criteri di idoneità, limiti paesaggistici, modalità autorizzative: sono scelte che devono essere definite a livello sovraordinato, per evitare frammentazioni e conflitti interpretativi. L’amministrazione comunale di Siena ha assunto posizioni chiare e coerenti: siamo contrari a impianti eolici nelle Crete Senesi e a forme di agrivoltaico intensivo e altamente incompatibili con la vocazione dei territori, come già espresso pubblicamente anche in quest’aula dal Vicesindaco. Il punto è che un’unità di intenti fra le istituzioni è efficace se fondata su basi normative solide, non su documenti un po’ pretestuosi o di propaganda di cui possiamo anche condividere gran parte degli obiettivi, ma che rischiano di attribuire ai Comuni responsabilità che non possono esercitare pienamente. La collaborazione istituzionale si misura dalla qualità e dalla concretezza delle scelte”.

“Continueremo – ha concluso il Sindaco Fabio – a svolgere un ruolo di capofila responsabile nei percorsi di sostenibilità, turismo certificato e tutela del patrimonio, anche nei rapporti di collaborazione con gli altri Comuni della provincia, e sono convinta che sarà possibile costruire una reale sintonia evitando sovrapposizioni, incertezze e confusioni. Il Comune di Siena è sempre stato disponibile al confronto e alla collaborazione, come ha già dimostrato anche sulla vicenda dell’approfondimento della Cer su base provinciale. Utilizzeremo tutti gli strumenti di pianificazione e tutela che lo Stato e la Regione saranno pronti ad assegnarci all’interno di un disegno strategico coerente e fondamentale quale è quello dell’energia. In conclusione, la scelta di non sottoscrivere quel documento non è stata una chiusura, ma una presa di distanza da un documento ‘nato male’ e costruito in maniera un po’ pretestuosa e approssimativa”.

La consigliera Anna Ferretti (Partito Democratico) ha replicato dichiarandosi “non soddisfatta. Capisco che un documento sottoscritto dai sindaci del centrosinistra possa dare fastidio, ma Siena pesa di più in questo contesto in quanto Comune capoluogo. Proprio perché il tema del documento è importante sia per il capoluogo sia per gli altri Comuni, bisogna portare avanti un ragionamento con gli altri Comuni, e in questo senso il passo più grande deve farlo chi è più grande, perché il Comune di Siena ha un ruolo di capofila. Anche se le differenze politiche possono creare difficoltà, il contenuto di questo documento deve essere portato avanti. Sui temi ambientali i confini sono labili ed è necessario integrarsi e lavorare insieme. Per questo chi ha maggiori possibilità, come Siena, deve svolgere un ruolo di mediazione per raggiungere un obiettivo comune. Ho citato le sue dichiarazioni e quelle del vicesindaco perché sono coerenti con il documento. Ritengo che ogni amministrazione debba scegliere come e dove collocarsi per poter avere l’impatto migliore, anche per evitare situazioni come quella dell’antenna 5g di Sant’Andrea in cui di fatto non abbiamo il potere di dire niente. Il Governo deve giustamente pensare a tutti, ma non ci si può scordare che ciascun sindaco, quando amministra il suo territorio, lo deve tutelare e le norme devono consentire di farlo. È importante che le amministrazioni siano unite su questo fronte: non si tratta di fare barricate, ma di amministrare al meglio il proprio territorio. La solitudine che talvolta lei ha lamentato nei confronti del Comune può e deve essere colmata anche in questo modo, cercando il dialogo”.


“Cittadella dello Sport”, Loré: “Interventi conclusi. Pronti per l’inaugurazione”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico

I lavori relativi alle nuove strutture sportive della “Cittadella dello Sport” dell’Acquacalda sono stati al centro dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Giulia Mazzarelli. A rispondere è stato l’assessore allo sport del Comune di Siena, Lorenzo Loré.

“I lavori del cantiere pista mountain bike/camminata, skate park e strutture arrampicata – ha detto l’assessore – si sono protratti oltre i termini per alcune sospensioni concesse dal direttore dei lavori e richieste dall’impresa per avverse condizioni meteorologiche, che non potevano essere superate considerando la tipologia di appalto che prevedeva solo ed esclusivamente lavorazioni esterne”.

“Nel corso dell’intervento – ha aggiunto-, le opere svolte dalla ditta appaltatrice principale sono state sospese anche per permettere la movimentazione e il montaggio delle strutture di arrampicata, a carico di altra ditta specializzata, così da evitare interferenze tra le imprese. Ad oggi gli interventi sono conclusi, il prossimo 12 gennaio è prevista l’inaugurazione dei nuovi impianti.

“Sia la struttura dell’arrampicata – ha detto ancora Loré – che lo skate park verranno affidati a società sportive, non restando, quindi, in gestione diretta del Comune. Purtroppo l’amministrazione è a conoscenza del fatto che alcuni ragazzi abbiano utilizzato lo skate park, nonostante la presenza del cantiere. E’ successo spesso che la impresa abbia trovato la rete distrutta da coloro che illecitamente si sono introdotti dentro la nuova struttura. Ogni volta, la ditta, su input del direttore dei lavori, ha ripristinato la recinzione”.

“Per quanto riguarda le aree circostanti – ha concluso l’assessore -, mi preme far presente che tutta l’area dove oggi sorgono i nuovi impianti era, nel passato, affidata al Siena Rugby, mentre oggi possiamo dire che quello spazio sarà diviso in tre parti: lo skate park e l’arrampicata saranno dati in gestione, mentre la restante zona sarà area verde e quindi sarà curata dal Comune di Siena, così come accade per la nuova pista mountain bike/camminata e per le altre aree non rientranti nella responsabilità delle società sportive che svolgono attività nell’ambito della ‘Cittadella dello sport’”.

La consigliera Giulia Mazzarelli (Partito Democratico) ha dichiarato che “in parte questa interrogazione è superata dal tempo trascorso, non ho interesse a prendermi meriti. Visto il tempo così lungo di cantiere dall’inizio fino alla fine dei lavori, mi pare abbia poco senso addurre solo le condizioni meteo avverse per motivare per questi ritardi. La pianificazione e la progettazione hanno evidentemente avuto qualche intoppo, altrimenti non si spiegherebbe un tale ritardo. Inoltre l’amministrazione avrebbe dovuto prevedere la fase di un cantiere non finito, con tutto quello che comporta sulla sicurezza e con il desiderio dei ragazzi di utilizzare la struttura, che effettivamente in città mancava: era prevedibile che sarebbe stata usata. C’è poi un problema di allungamento di tempistiche anche sulla gestione futura delle strutture, dopo l’annunciata inaugurazione. L’interrogazione mi permette di ragionare su altri due temi. Da una parte sul fatto che manchino spazi e strutture libere e fruibili, senza orari predeterminati o ingressi a pagamento. Visto che si parla di sviluppo di impianti sportivi, anche in occasione della discussione sul Dup e sul Piano strutturale, questo è un tema da sottolineare: prevedere questo tipo di spazio, in particolare fruibile dalle giovani generazioni. L’altro tema è quello della manutenzione di tutto quello che sta intorno alle strutture sportive esistenti: nelle intenzioni da parte di questa amministrazione esiste la volontà di espandere e potenziare la cittadella, lo stato attuale è quello di un cantiere perenne, sia per quanto riguarda il parcheggio, dove il manto stradale è in condizioni pessime, sia per quanto riguarda le strade e le zone limitrofe. C’è bisogno di una fase intermedia, prima di arrivare alla grande espansione, con un impegno da parte del Comune nella manutenzione ordinaria di questo spazio, che attualmente lascia un po’ a desiderare”.


Sponsorizzazioni per gli eventi di Natale e Capodanno, Fabio: “Affermare una politica di branding che sappia promuovere la città”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, il Sindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile

“E’ interesse di questa amministrazione comunale affermare una politica di branding che sappia promuovere la città e la sua vocazione di essere attrattiva in ambito culturale, turistico e sociale”. Così Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro (gruppo Siena Sostenibile) sullo stato delle sponsorizzazioni per i grandi eventi natalizi e di Capodanno 2025.

“Mi sento obbligata a fare alcune premesse – ha dichiarato il Sindaco – con l’intento di chiarire le competenze dei diversi soggetti coinvolti nell’organizzazione degli eventi in questione, specificando quali siano quelli che agiscono in ragione di accordi formalizzati con l’amministrazione comunale, diversamente da quelli che agiscono in virtù di una missione stabilita che li collega alla medesima amministrazione, e quindi a prescindere dalla specificità del caso. Gli eventi organizzati per le festività natalizie 2025 prevedono il coinvolgimento di enti e associazioni diversi dal Comune di Siena, e con questi enti e società sono stati stabiliti rapporti di collaborazione: Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Confesercenti Siena e Confcommercio Siena realizzano in autonomia il Mercato nel Campo; Sigerico spa, società ‘in house’ del Comune che ha nella propria missione la gestione dei parcheggi urbani, sarà particolarmente coinvolta nella erogazione del servizio della sosta regolamentata in questo periodo; Fondazione Antico Ospedale del Santa Maria della Scala, che ha come unico socio di partecipazione il Comune, è un polo culturale importante della città, e al pari delle attività che offre il Comune di Siena direttamente, attraverso i musei civici e i Teatri di Siena, contribuisce alla realizzazione dei contenuti indicati nel payoff della comunicazione che recita a proposito ‘Natale tra cultura e meraviglia’; ‘Family’ è il marchio di un network dei ‘Comuni amici della famiglia’ di cui fa parte anche il Comune di Siena con un proprio asset che il nostro ufficio Sociale ha sviluppato in ‘Siena obiettivo famiglia’ per promuovere e valorizzare questo riconoscimento nazionale. ‘Siena obiettivo famiglia’ e l’ufficio Sociale hanno organizzato, all’interno del programma di Siena Incanta, il Villaggio di Natale a Villa Rubini Manenti, offrendo una proposta di servizio sociale, insieme a quella ludica, quale risposta alle esigenze delle famiglie e dei bambini compresi nella fascia di età preadolescenziale”.

“Confesercenti e Confcommercio, che organizzano il Mercato nel Campo – ha proseguito Fabio –, hanno sviluppato un’organizzazione autonoma dell’iniziativa (come consuetudine da alcuni anni) e hanno ottenuto, attraverso loro canali di marketing, la sponsorizzazione di Estra e Acquedotto del Fiora e una partecipazione all’iniziativa da parte dell’Archivio di Stato, che aprirà le proprie sale per iniziative collaterali al mercato stesso. Utilizzeranno anche un contributo della Camera di Commercio concesso in proposito al Comune di Siena per sostenere l’iniziativa pari a 25mila euro”.

“E’ interesse di questa amministrazione comunale – ha sottolineato il Sindaco – affermare una politica di branding che sappia promuovere la città e la sua vocazione di essere attrattiva in ambito culturale, turistico e sociale, e quindi sviluppare una comunicazione che riunisca in un unico cartellone le iniziative del periodo natalizio; risulta evidente che lo stesso cartellone esporrà i loghi di enti, associazioni e aziende che contribuiscono alla realizzazione dell’evento nel suo complesso. Mi interessa precisare, inoltre, come un logo richiamato in un colophon promozionale di qualsiasi iniziativa non debba necessariamente riferirsi a uno sponsor, finanziario o tecnico, ma possa riferire anche di soggetti altri che hanno partecipato con proprio contributo, qualunque esso sia, alla migliore riuscita dell’iniziativa stessa”.

“L’avviso pubblico – ha evidenziato Fabio – per la ricerca di sponsor a sostegno dell’organizzazione e realizzazione delle attività o eventi culturali comprende Natale, festeggiamenti di Capodanno, stagione teatrale, attività didattiche teatrali e culturali per le scuole, rassegna estiva, concerti in Piazza del Campo (grandi eventi) e rassegne culturali. L’avviso non è in alcun modo vincolante per l’amministrazione, è da intendersi finalizzato alla ricezione di offerte di sponsorizzazione da parte di operatori potenzialmente interessati e con esso non è indetta alcuna procedura di affidamento e, pertanto, non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggi o altre classificazioni di merito. Le candidature vengono valutate sulla base dell’ordine cronologico di arrivo. Il bando, tutt’ora reperibile all’Albo Pretorio del Comune di Siena e nella sezione Amministrazione trasparente, ha avuto ampia diffusione tramite il sito web, contatti diretti con gli enti e tutti i canali a disposizone dell’amministrazione. A seguito sono stati acquisiti vari sponsor per la stagione estiva “Sboccia l’Estate” e per la stagione teatrale, che hanno consentito all’amministrazione comunale una più ampia disponibilità di risorse nel bilancio di parte corrente della direzione Cultura e Turismo, da poter liberare e destinare alle iniziative del Natale e Capodanno. Riguardo a questi, come già riferito in precedenza, si è concretizzato il contributo della Camera di Commercio di Arezzo e Siena per il Mercato nel Campo. Non sono invece state ottenute risposte alle proposte di sponsorizzazione inoltrate più volte alla società Estra spa; l’azienda si era già impegnata con le Confederazioni senesi degli esercenti e del commercio. Questo anche a dimostrare che la crescita di un brand, e ‘Siena Incanta’ è stato pensato per essere tale, matura un’appetibilità di partecipazione da parte dei privati dopo un primo periodo di consolidamento delle attività che propone. Sia il “Mercato nel Campo” e, con maggiori riscontri, i “Teatri di Siena” (non a caso hanno sviluppato un proprio logo) hanno catalizzato su di loro l’interesse da parte degli sponsor dopo un tempo utile di start up. Oggi il privato investitore può trovare, in queste due occasioni, l’opportunità di spingere il proprio sviluppo commerciale, considerato il potenziale vantaggio derivante dalla partecipazione del pubblico significativa in entrambi i casi, utile ad affermare il marchio stesso”.

“Per assicurare – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio – la trasparenza, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e il reale reperimento degli sponsor privati, ritengo che la Giunta comunale abbia già intrapreso le azioni necessarie. L’utilizzo dei loghi nella comunicazione non è limitato ai soli sponsor, pertanto i ruoli dei vari partner faranno parte delle attività di comunicazione durante tutto l’evento con le modalità che l’amministrazione intenderà adottare; i loghi inseriti in cartellone sono da intendere come indicanti la dicitura ‘con il contributo di’. Tutti gli atti sono a disposizione dei consiglieri comunali che possono ottenerli tramite una richiesta di accesso”.

La consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) ha replicato ringraziando il Sindaco “per la risposta, che ha chiarito le funzioni svolte da Sigerico, Acquedotto del Fiora e il ruolo degli attuali sponsor di Siena Incanta. Mi dichiaro tuttavia solo parzialmente soddisfatta, perché si tratta di un esperimento: dovremo verificare se ci saranno risultati concreti e se, per il prossimo anno, agli sponsor attuali se ne aggiungeranno effettivamente altri. Speriamo inoltre che la spesa sostenuta attualmente dal Comune porti davvero a risultati concreti”.

Comunicazione eventi Natale e Capodanno, Fabio: “Investimento fatto per valorizzare la città attraverso creazione di brand e promozione nazionale”

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, il Sindaco ha risposto all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro del gruppo Siena Sostenibile

“L’affidamento esterno riguarda la comunicazione e la promozione di tutti gli eventi del cartellone natalizio 2025-2026 del Comune di Siena, ‘Siena Incanta’, e non solo del Capodanno, in collaborazione con Camera di Commercio di Siena e di Arezzo, Confesercenti Siena, Confcommercio Siena e altri soggetti del territorio”. Così Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 dicembre, all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro (gruppo Siena Sostenibile) sulla gestione esterna della comunicazione per l’evento di Capodanno 2025-2026 del Comune di Siena.

“La scelta di affidare la comunicazione a un’agenzia esterna – ha spiegato il Sindaco – nasce dalla differenza sostanziale tra le funzioni dell’ufficio Stampa e Comunicazione interno, che cura la comunicazione istituzionale e i rapporti con i media, e quelle di un’agenzia di comunicazione, chiamata invece a sviluppare strategie integrate di marketing, branding, promozione turistica e pubblicità. L’obiettivo dell’amministrazione è garantire un piano di comunicazione professionale e di ampia portata, capace di valorizzare l’immagine della città e di incrementare arrivi e presenze turistiche”.

Sull’ammontare previsto dall’incarico esterno, è stato specificato dal Sindaco Fabio che “l’incarico alla società Super Humans ammonta complessivamente a 126.500 euro (Iva esclusa), di cui 86.500 euro per le attività di agenzia (branding, naming, public relation, gestione social, piani media, seo, comunicazione orizzontale e verticale degli eventi) e 40mila euro per campagne pubblicitarie sponsorizzate. L’affidamento è stato effettuato ai sensi dell’articolo 50 del decreto legge 36 del 2023 (Codice degli appalti), trattandosi di un servizio sotto soglia comunitaria. La scelta dell’agenzia è avvenuta dopo un’analisi comparata delle principali realtà del settore: Super Humans è risultata la più idonea per competenze e portfolio, che include collaborazioni con Amazon, Poste Italiane e Freccia Rossa Trenitalia”.

Tra i punti elencati nell’interrogazione, la valutazione inerente il risparmio e l’efficienza derivanti dall’utilizzo del personale interno. “A tal proposito – ha sottolineato Fabio – è necessario ribadire quanto detto in precedenza, sottolineando ancora una volta che l’area di lavoro dell’ufficio Stampa e Comunicazione istituzionale è circoscritto alla promozione dell’attività standard dell’ente e dei suoi servizi, oltre alla gestione dei rapporti con i media, alla redazione di comunicati stampa, gestione di interviste e rassegne stampa e informazione istituzionale per garantire in maniera trasparente la reputazione dell’ente. L’agenzia di comunicazione viene scelta per la creazione di campagne pubblicitarie che rafforzino l’immagine e la reputazione del cliente, in questo caso il Comune di Siena, su vari fronti, raggiungendo obiettivi di marketing, vendita e comunicazione a lungo termine”.

“L’investimento – ha aggiunto il Sindaco – va letto in un’ottica di valorizzazione complessiva del territorio e non come una semplice voce di spesa. La campagna di comunicazione, infatti, ha l’obiettivo di ampliare la visibilità di Siena su scala nazionale, con benefici diretti e misurabili sul piano economico, in particolare per quanto riguarda l’imposta di soggiorno e i proventi della sosta regolamentata. Inoltre, la comunicazione integrata consentirà di promuovere gratuitamente i singoli eventi inclusi nel programma ‘Siena Incanta’, evitando ulteriori spese specifiche. A titolo di confronto, la sola promozione del ‘Mercato nel Campo’ nel 2024 aveva comportato un costo di 30mila euro a carico del Comune”.

Il primo cittadino ha ricordato che il ricorso a collaborazioni esterne per la comunicazione di eventi non rappresenta una novità: “Già in passato il Comune di Siena ha affidato all’esterno campagne di promozione per il Natale, il Trekking Urbano, il Mercato nel Campo, oltre che per il Piano operativo 2017/2018 e altre attività turistiche e culturali, in coerenza con la legge 150 del 2000”.

“Siena Incanta rappresenta un progetto di promozione unitaria e coordinata della città – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio – un’occasione per raccontare Siena con un linguaggio contemporaneo, capace di raggiungere nuovi pubblici e rafforzare la nostra identità nel panorama nazionale”.

La consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) ha replicato: “ringrazio per la risposta, ma al momento non mi ritengo soddisfatta. A mio parere si tratta di un’esternalizzazione molto onerosa rispetto ad eventi limitati nel tempo; capisco sia un esperimento, e che serva un passaggio ulteriore di valutazione per capire il ritorno sulla città, per questo mi avvalgo della facoltà di interrogarla nuovamente sui risultati in merito a quanto adottato”.


Costalpino, il Consiglio comunale approva la variante al Piano operativo

Nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre. Atto illustrato dal vicesindaco e assessore all’urbanistica Capitani

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato la delibera relativa alla variante al Piano operativo per modifiche all’articolo 173 “Piano attuativo in Strada statale 73 Ponente a Costalpino” e al progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento “Variante stradale alla ex Strada statale 73 Ponente per la circonvallazione del centro abitato di Costalpino”. L’atto, illustrato dal Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani, ha ricevuto l’unanimità dei ventiquattro consiglieri presenti.

“Un intervento di particolare importanza e atteso da anni – ha spiegato l’assessore Capitani – che permetterà di aggirare l’abitato di Costalpino, migliorando sensibilmente la sicurezza e i flussi di traffico della zona. Su quel tratto si sono registrati numerosi incidenti e con questa opera riusciamo a dare una risposta concreta ai cittadini e dire anche a tutta la città, creando una viabilità alternativa, moderna ed efficiente. In questo modo scaricheremo il traffico che attualmente interessa l’abitato, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti. La circonvallazione è prevista da almeno quindici anni, finalmente facciamo il passo decisivo per la sua realizzazione, grazie ai finanziamenti intercettati e a fondi comunali, che sono stati attivati. Dopo l’approvazione del progetto da parte della Giunta e il via libera da parte del Consiglio comunale, è nostra intenzione procedere adesso speditamente, accorciando per quanto possibile i tempi tecnici, per appaltare i lavori entro la prossima estate. Prevediamo circa quattordici mesi per il cantiere e contiamo la conclusione entro il 2027”.

La variante adottata si è resa necessaria dalla non conformità urbanistica del tracciato approvato. In particolare, rispetto all’attuale strumento urbanistico, risulta inserita una rotatoria in prossimità del galoppatoio di Pian delle Fornaci, oltre a un leggero spostamento del tracciato stesso. Contestualmente la variante ha previsto quindi di separare l’importante opera pubblica dal Piano attuativo di iniziativa privata, che rimane identico sotto il profilo della edificabilità e delle opere pubbliche connesse (in particolare l’ampliamento del parcheggio esistente a nord e realizzazione di verde pubblico).

Il Consiglio comunale ha quindi deliberato di approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento “Variante stradale alla Strada statale 73 Ponente per la circonvallazione del centro abitato di Costalpino” e, contestualmente, di adottare la variante al Piano operativo per modifiche all’articolo 173 “Piano attuativo in Strada statale 73 Ponente a Costalpino” ai sensi dell’articolo 34 della Legge regionale 65 del 2014. Il massimo consesso cittadino ha anche preso atto della spesa di investimento complessiva pari a 2 milioni e 700mila euro, necessaria all’intervento. L’iter normativo prevede adesso che gli atti relativi al provvedimento siano depositati presso l’ufficio tecnico, resi accessibili sul sito istituzionale e consultabili per trenta giorni consecutivi dalla data di pubblicazione sul Burt: entro tale termine chiunque potrà prenderne visione e presentare le opportune osservazioni.

Gli interventi riguardano la realizzazione della nuova viabilità di circonvallazione dell’abitato di Costalpino, come variante stradale alla strada stradale 73 Ponente, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale e garantire una migliore accessibilità ai flussi locali e pendolari, migliorando la vivibilità e offrendo nuove potenzialità al nucleo urbano. In particolare i lavori consisteranno in un nuovo tracciato connesso alla viabilità esistente per mezzo di due rotatorie, dalle seguenti caratteristiche: nuovo tratto stradale di circa trecentocinquanta metri a due corsie, una per senso di marcia, dotato di marciapiede sul lato di monte sviluppato nella pendice a nord dell’abitato; due intersezioni a rotatoria sull’attuale tracciato della Strada statale 73 di diametro esterno di quaranta metri con isola centrale a verde; opera di sottoscarpa in terre rinforzate ad altezza variabile di lunghezza circa settantacinque metri, sul lato di valle; muro di controripa di altezza variabile di lunghezza circa novantacinque metri, sul lato di monte; barriere di sicurezza tipo guard-rail, puntualmente interrotte dove possibile per l’accesso ai fondi; impianti per l’illuminazione pubblica e fognatura per lo smaltimento acque meteoriche; segnaletica e opere a verde. Sono state anche effettuate indagini archeologiche e quelle relative all’individuazione di metalli.

Tra le opere pubbliche connesse al progetto, è prevista anche la sistemazione dell’accesso a via Neri, della fermata degli autobus con relative opere di sicurezza pedonale, in particolare attraverso un marciapiede di due metri di ampiezza.

L’intervento è previsto nella programmazione triennale dei lavori pubblici 2026/2028 e le risorse necessarie alla copertura finanziaria dell’intero intervento sono previste nel Bilancio di previsione 2026/2028, con contributo “Fsc 2021/2027 – Cipess 28/2024” per un totale di due milioni e duecentomila euro e con 500mila euro con fondi propri. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo entro i primi mesi del 2026, l’intento dell’amministrazione comunale è appaltare i lavori entro l’estate del prossimo anno.


Società della Salute senese: Il Consiglio comunale approva le modifiche statutarie

Durante la seduta di oggi, giovedì 18 dicembre. Atto illustrato dall’assessore Papi

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato la delibera relativa alla presa d’atto e approvazione del rinnovo dello statuto della Società della Salute senese. L’atto, illustrato dall’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, ha ricevuto il voto unanime dei ventotto consiglieri presenti.

In particolare, il Consiglio ha deliberato di “approvare le modifiche allo statuto della Società della Salute senese, approvate dall’assemblea dei soci con deliberazione numero 9 del 29 ottobre 2025, al fine di aggiornare la governance dell’ente e garantire la continuità e il miglioramento dei servizi territoriali, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge regionale della Toscana numero 40 del 2005 e successive modificazioni”. Sono state recepite integralmente tutte le modifiche statutarie contenute nel nuovo testo, con particolare riferimento all’ampliamento della giunta esecutiva e al rafforzamento degli strumenti di partecipazione. Le modifiche allo statuto della SdSS riguardano principalmente un aggiornamento complessivo, finalizzato ad allineare il documento alla normativa regionale vigente e agli indirizzi più recenti della Regione Toscana, in particolare alle disposizioni della sopracitata legge regionale e successive modifiche.

“Oltre ad aggiornare lo statuto alla normativa vigente, una novità di particolare rilievo – ha detto Micaela Papi – riguarda la natura giuridica della SdSS: il Consorzio, da ente commerciale iscritto nel registro delle imprese, ritorna ad avere la sua natura di ente pubblico. Al fine di sottolineare esplicitamente la natura pubblica e non commerciale del Consorzio, in conformità alla delibera della giunta regionale numero 804 del 2022, viene specificato che gli scopi e le attività sono totalmente estranei ai fini di lucro”.

“Le modifiche statutarie – ha spiegato – riguardano anche l’ampliamento della composizione della giunta esecutiva che passa da cinque a sette membri con l’obiettivo di includere nella gestione le diverse aree territoriali in cui è tradizionalmente suddivisa la zona senese, garantendo una migliore rappresentanza territoriale. Aspetto di particolare importanza è poi il rafforzamento degli strumenti di partecipazione, attraverso il potenziamento del comitato di partecipazione, della Consulta del terzo settore e dell’introduzione delle ‘Agorà della salute’. Questo aggiornamento:assicura il pieno adeguamento normativo alla legislazione regionale vigente; chiarisce in modo più puntuale ruoli e funzioni degli organi politici e gestionali e rafforza la programmazione integrata sanitaria e sociale; valorizza la partecipazione dei cittadini e del terzo settore”.


Il Consiglio comunale riconosce la legittimità di alcuni debiti fuori bilancio

La delibera è stata approvata nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato il riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a del decreto legislativo 267 del 2000. L’atto, presentato dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stato approvato con diciotto voti favorevoli, cinque contrari e un astenuto da parte dei ventiquattro consiglieri presenti.

“Le somme – ha spiegato Pagni – sono dovute a tre sentenze esecutive del Giudice di Pace di Siena, per le quali il Comune è tenuto a procedere al pagamento delle spese legali. Gli importi previsti sono pari a 258,28 euro, 284,20 euro e 523,40 euro, per un totale complessivo di 1065,88 euro”.

Nel bilancio di previsione 2025/2027 sussistono le necessarie disponibilità per la copertura degli oneri relativi ai debiti oggetto della delibera approvata dal Consiglio.


Il Consiglio comunale approva la revisione delle partecipazioni societarie e la verifica dei servizi pubblici locali

La delibera è stata approvata nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato la revisione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Siena al 31 dicembre 2024 e la verifica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali. L’atto, presentato dal Sindaco Nicoletta Fabio, è stato approvato con diciassette voti favorevoli, quattro voti contrari e due astenuti da parte dei ventitré consiglieri presenti.

“La revisione periodica delle partecipazioni e la verifica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali – ha spiegato Fabio – rappresentano un passaggio fondamentale di trasparenza e di controllo sull’azione dell’ente. L’analisi conferma un assetto coerente con la normativa e con le finalità istituzionali del Comune, senza la necessità di interventi correttivi, e consente di monitorare in modo puntuale l’efficienza e la sostenibilità dei servizi resi ai cittadini”.

La deliberazione dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo 175 del 2016, Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, che impone alle amministrazioni pubbliche un’analisi annuale dell’assetto complessivo delle società partecipate, dirette e indirette, riferita alla situazione al 31 dicembre dell’esercizio precedente. L’atto recepisce inoltre quanto stabilito dal decreto legislativo 201 del 2022, che prevede per i Comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, con particolare attenzione al ricorso agli affidamenti in house.

Dall’analisi complessiva, condotta secondo gli indirizzi del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Corte dei Conti, emerge che il Comune di Siena, alla data del 31 dicembre 2024, deteneva partecipazioni dirette in società operanti esclusivamente in ambiti coerenti con le finalità istituzionali dell’ente e riconducibili ai servizi di interesse generale, alla gestione di opere e servizi pubblici, all’autoproduzione di beni e servizi strumentali e alla valorizzazione del patrimonio. In particolare, le società direttamente partecipate dal Comune di Siena, oggetto di mantenimento da parte dell’ente, sono: Acquedotto del Fiora, società a capitale misto, con una quota di partecipazione pari al 5,24 percento; Fises – Finanziaria senese di sviluppo, società a capitale misto, con una quota di partecipazione pari al 12,97 percento; Intesa, società a capitale interamente pubblico, con una quota di partecipazione pari al 15,85 percento; Microcredito di Solidarietà, società a capitale misto, con una quota di partecipazione pari al 15 percento; Siena Ambiente, società a capitale misto, con una quota di partecipazione pari al 5,64 percento; Siena Casa, società a capitale interamente pubblico, con una quota di partecipazione pari al 34 percento; Sigerico, società a capitale interamente pubblico, con una quota di partecipazione pari al 100 percento; Cet – Società Consortile Energia Toscana, società a capitale interamente pubblico, con una quota di partecipazione pari allo 0,82 percento; Train, società a capitale misto, con una quota di partecipazione pari al 37,36 percento. Per tutte le società partecipate non si rilevano criticità tali da richiedere interventi di razionalizzazione, fusione o dismissione, ed è confermato il mantenimento delle partecipazioni senza interventi.

Il Consiglio comunale ha inoltre approvato la relazione sulla ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che costituisce appendice della revisione delle partecipazioni societarie e che sarà trasmessa all’Autorità nazionale anticorruzione tramite la piattaforma unica della trasparenza, come previsto dalla normativa vigente. L’esito della revisione sarà comunicato agli organismi competenti e la deliberazione sarà trasmessa alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.


Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026-2028

Durante la seduta di oggi, giovedì 18 dicembre. Atto illustrato dall’assessore Pagni

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta che si è tenuta oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028. La delibera, illustrata dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stata approvata con venti voti favorevoli e otto voti contrari da parte dei ventotto consiglieri presenti.

“Il bilancio di previsione triennale – ha spiegato Pagni – è stato redatto secondo tutti i principi generali indicati dal Tuel e sulla base degli accertamenti in entrata degli anni precedenti, compreso il 2025 ancora non chiuso completamente, nonché per le uscite delle missioni e dei programmi e capitoli indicati dagli uffici in base alle loro previsioni di spesa e, quindi, alle attività che dovranno essere svolte nel triennio di riferimento, che costituiscono, in linea con il Documento unico di programmazione (Dup), l’azione dell’amministrazione. Il tutto nel rispetto degli accertamenti dovuti al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). Si tratta, in questo caso, di fare una media del quinquennio, secondo una formula matematica prevista dal decreto legislativo 118 del 2011: per l’anno 2026 è previsto un Fcde di 14.082.052,50 euro”.

“Per quanto riguarda la parte corrente delle entrate e delle uscite – ha proseguito l’assessore – ci siamo attenuti all’andamento delle entrate previste nell’ultimo bilancio e nel precedente bilancio consuntivo 2024, così come, in parte, ai dati relativi alle entrate e alle uscite dell’anno 2025 di cui abbiamo un prospetto attendibile, seppur parziale, ottenuto con l’ultima variazione del 27 novembre scorso, non indulgendo in alcun modo a previsioni che non avessero attinenza alla realtà. Ricordo che nell’anno 2024 abbiamo avuto maggiori entrate per il recupero dell’imposta Imu, maggiori entrate extratributarie e maggiori entrate per i trasferimenti correnti, che abbiamo portato in variazione con i relativi capitoli di spesa. La stima delle entrate del 2026 è stata fatta sull’anno 2025 per tutto quanto riguarda la parte ordinaria; non così per il 2027 e il 2028, in cui ci siamo tenuti più bassi in attesa di verifica nel corso del tempo. Le entrate da applicarsi alla spesa corrente sono previste per l’anno 2026 in 64.616.326,91 euro, di cui 62.480.229 euro per le entrate da imposte, tasse e proventi assimilati e 2.117.097,91 euro per le entrate dal Fondo di solidarietà proveniente dallo Stato; la stessa previsione è stata reiterata anche per gli anni 2027 e 2028. Per le entrate da trasferimenti correnti è prevista per l’anno 2026 la somma di 8.026.057,30 euro, che per motivi di prudenza è stata prevista per l’anno 2027 in 6.768.714,64 euro e per il 2028 in 6.696.814,64 euro. Per le entrate extratributarie, visto il buon andamento degli anni 2024 e 2025, è stata prevista una somma complessiva per l’anno 2026 di 40.064.469,53 euro, ridotta per l’anno 2027 a 39.901.874,93 euro e per l’anno 2028 a 39.878.332,17 euro; tutto questo considerati i maggiori servizi forniti alla popolazione e anche la maggiore adesione della stessa ai servizi comunali. Il complessivo delle entrate e delle uscite per la spesa corrente per l’anno 2026 è di 112.706.953,74 euro, per l’anno 2027 è di 112.286.916,48 euro e per l’anno 2028 è di 111.191.473,72 euro, a pareggio tra loro come richiesto dalla normativa di riferimento. Le previsioni degli anni successivi al 2026, come già detto, sono più prudenti, in quanto trattasi di bilancio di previsione che può risentire di molti fattori di natura esterna, compresa la parte riguardante i trasferimenti correnti”.

“La parte capitale – ha illustrato Pagni – costituisce nella previsione triennale, per l’anno 2026, l’elemento maggiore per il Comune di Siena per gli investimenti, sulla parte strutturale e sulla parte di recupero e di straordinaria manutenzione dei beni, che ne costituiscono la proprietà. Avendo un indice di indebitamento in linea capitale, per mutui e finanziamenti, esiguo rispetto al massimo previsto del 10 percento sulla somma dei primi tre titoli delle entrate accertate nel rendiconto 2024 (l’attuale indice è dell’1,72 percento), nella previsione abbiamo puntato ancora sulla variabilità di accensioni di mutui con Cassa Depositi e Prestiti e con l’Istituto di Credito Sportivo, che offrono anche forti agevolazioni sugli interessi. L’incidenza nel triennio dei mutui per la parte corrente è, perciò, per gli interessi che andremo a corrispondere; una volta contratti tutti i finanziamenti della previsione, l’indice varierà dall’1,72 percento del 2026 all’1,71 percento nel 2027 e al 2,12 percento nel 2028. In realtà, dopo un innalzamento dei mutui per gli anni 2026 e 2027 ci sarà un ribasso del debito nell’anno 2028, dovuto all’estinzione di altri finanziamenti più vecchi e alla diminuzione della quota di interessi che coinvolge la parte di spesa corrente. La previsione totale per la contrazione di mutui per le opere da eseguirsi in linea capitale è di 16.713.000 euro, oltre un milione di euro per il fondo rotativo per la progettazione. Il rimborso prestiti previsto per la parte capitale dei mutui è previsto per l’anno 2026 in 3.615.327,38 euro, per l’anno 2027 in 3.692.289,35 euro e per l’anno 2028 in 3.821.903,68 euro”.

“Questo bilancio di previsione – ha concluso l’assessore Pagni – è il più coerente e realistico possibile, in attesa di eventuali variazioni nel caso ci fossero nuove entrate in corso d’opera. Da parte nostra nessun volo pindarico, ma un approccio prudente e ben ponderato”.


Imu, il Consiglio comunale approva le aliquote 2026

Durante la seduta di oggi, giovedì 18 dicembre

Il Consiglio Comunale di Siena, nella seduta che si è tenuta oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato il prospetto delle aliquote 2026 dell’Imposta municipale propria (Imu). La delibera, illustrata dall’assessore al bilancio, Riccardo Pagni, è stata approvata con ventuno voti favorevoli e otto voti contrari da parte dei ventinove consiglieri presenti.

Il quadro fiscale è stato confermato, nel rispetto della normativa nazionale e garantendo l’equilibrio economico-finanziario dell’ente. Restano esenti dall’imposta i terreni agricoli, mentre per l’abitazione principale l’Imu si applica esclusivamente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, con aliquota fissata allo 0,5 percento. Confermate le agevolazioni previste dalla legge, tra cui la riduzione del 50 percento della base imponibile per immobili storici o inagibili, per le abitazioni concesse in comodato ai parenti di primo grado e la riduzione del 25 percento per gli immobili locati a canone concordato. L’aliquota per i fabbricati produttivi e per le aree edificabili è pari all’1,06 percento, mentre per i fabbricati rurali a uso strumentale è confermata allo 0,1 percento.

Le aliquote avranno decorrenza dal 1 gennaio 2026 e saranno trasmesse al Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo le modalità previste dal Portale del federalismo fiscale.


Il Consiglio comunale approva il Documento unico di programmazione

Durante la seduta di oggi, giovedì 18 dicembre. Atto illustrato dal Sindaco di Siena Nicoletta Fabio

Il Consiglio comunale di Siena, nella seduta di oggi, giovedì 18 dicembre, ha approvato la proposta di delibera relativa al Documento unico di programmazione 2026-2028. L’atto, illustrato dal Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha ricevuto ventuno voti favorevoli e otto voti contrari da parte dei ventinove consiglieri presenti.

“Il Documento unico di programmazione 2026–2028 – ha spiegato il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – è uno degli atti strategici più importanti. E’ il momento in cui un’amministrazione dichiara quali priorità intende perseguire e, soprattutto, come intende farlo con risorse reali e scelte verificabili. Questo documento nasce proprio con questa ambizione: tenere insieme visione e realtà, indirizzo politico e capacità amministrativa. Viviamo una fase complessa. Il quadro nazionale ed europeo è segnato da una crescita economica moderata, da una finanza pubblica più rigida e da vincoli sempre più stringenti e da crisi internazionali solo fino a pochi anni fa impensabili. In questo contesto, l’amministrazione ha fatto una scelta chiara: non alimentare illusioni, ma costruire una programmazione solida e credibile. Si tratta di una visione che troverà conferma nel prossimo bilancio preventivo 2026. Questo Dup non è un libro dei sogni fondato sulla sabbia. Indica ciò che può essere mantenuto. E’ una scelta di serietà che rivendichiamo., perché governare significa anche stabilire priorità, nella consapevolezza che le risorse non siano infinite e che proprio per questo debbano essere utilizzate bene”.

“Il Documento – ha aggiunto il Sindaco – mette in coerenza le linee di mandato approvate da questo Consiglio con il bilancio e con l’azione quotidiana dell’ente. Ogni obiettivo inserito in questo documento ha una copertura finanziaria, una tempistica, una struttura amministrativa chiamata a realizzarlo. Esprime in sostanza una grande coerenza tra parole e atti. Entrando nel merito, il Dup fotografa una stagione di investimenti concreti che stanno cambiando il volto di parti significative della città. La riqualificazione di piazza della Costituzione, il recupero dell’ex Collegio San Marco, gli interventi sugli impianti sportivi e sulle strutture di quartiere, i lavori sulle scuole in termini di sicurezza e di efficientamento energetico, non sono semplici voci di bilancio. Sono opere che incidono sulla qualità urbana, sulla vivibilità, sul futuro di Siena. Abbiamo scelto di concentrare le risorse su interventi reali, cantierabili e utili, evitando la logica delle opere-annuncio. E crediamo che i cittadini sappiano distinguere tra chi governa aprendo cantieri e chi fa solo slogan”.

“Il Dup – ha continuato il Sindaco di Siena – affronta con chiarezza anche il tema del Pnrr. Gestire oltre trenta milioni di euro di investimenti, nel rispetto di procedure complesse e tempistiche stringenti, non era affatto scontato. Questa amministrazione ha costruito una governance interna solida, ha rafforzato le strutture dedicate e ha portato la maggior parte dei progetti a uno stadio avanzato di realizzazione. Siena non ha perso occasioni, non ha subito il Pnrr: lo ha governato. Il 2026 sarà l’anno decisivo per completare questa stagione, trasformando gli investimenti in benefici strutturali per la città; e sarà anche l’anno d’inizio delle procedure di gara per il Parco delle mura. Il termine del Pnrr alla fine del 2026 ha imposto inevitabilmente lo slittamento della realizzazione di alcune opere, non finanziate da tali fondi, all’anno 2027, al fine di rispettare i termini con l’Ue per la rendicontazione. Alla luce dello stato di avanzamento, il 2025 ha rappresentato una fase decisiva per la realizzazione dei progetti Pnrr del Comune di Siena. Le attività residue riguardano principalmente la finalizzazione degli interventi in corso e la chiusura dei procedimenti di rendicontazione. Il rispetto delle tempistiche previste e la conformità agli obiettivi stabiliti consentiranno di completare entro il 2026 l’insieme delle opere programmate, assicurando al territorio benefici duraturi in termini di efficienza infrastrutturale, sostenibilità e innovazione dei servizi”.

“Questo Dup – ha spiegato ancora Nicoletta Fabio – afferma anche la scelta dell’importanza strategica della coesione sociale. I servizi sociali, il sostegno alle famiglie, l’attenzione alle fragilità, le politiche per l’abitare, l’inclusione, le pari opportunità sono scelte politiche centrali. In un contesto di crescente complessità sociale, il welfare non è un costo da comprimere, ma un investimento sulla tenuta della comunità, così come la. Così come sono scelte strategiche quelle legate all’Ict, all’informatica, alle nuove tecnologie, alle scelte e politiche per l’ambiente, il decoro urbano e l’ulteriore efficientamento del servizio raccolta rifiuti, la valorizzazione culturale e turistica della nostra città, l’essere sito Unesco, le politiche educative e scolastiche dall’infanzia fino all’università, così come le politiche per lo sport. Un altro punto qualificante del Dup riguarda l’organizzazione del Comune. Nessuna programmazione può essere credibile senza una struttura amministrativa in grado di sostenerla. Per questo il documento affronta in modo diretto il tema del personale, delle competenze e dell’organizzazione interna. Rafforzare la macchina comunale non significa appesantirla, ma renderla ancora più efficiente”.

“Anche sul patrimonio e sulle opere pubbliche – ha continuato il Sindaco durante il Consiglio Comunale -, il Dup introduce metodo e ordine. Programmazione triennale, priorità chiare, sostenibilità finanziaria. Non tutto si può fare e non tutto si deve fare subito. Nel 2026 saranno affrontati interventi decisivi nei vari ambiti: oltre al consueto impegno di un milione e 500mila euro per riqualificazione e sostituzione delle pavimentazioni stradali asfaltate in varie strade comunali della città e a diversi interventi di ripristino (come in strada delle Coste) o di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di tratti in frana, si va dall’edilizia sportiva (a esempio interventi di adeguamento sismico del Palasport, piscina di piazza Amendola, completamento dell’impianto sportivo di Taverne d’Arbia) all’edilizia scolastica (i più significativi, anche in termini economici, riguardano l’asilo Monumento e il nuovo edificio per asilo nido in via Aretina), dalla viabilità (rotatoria intersezione strada fiume e Fontebecci, variante stradale alla ex Strada statale 73 Ponente, opere urbanizzazione per la mobilità interna lungo viale Toselli) all’edilizia Erp, alla valorizzazione di Palazzo civico con la manutenzione straordinaria per la prevenzione incendi, il ripristino e consolidamento dello sporto di gronda della Loggia dei Nove e restauro degli elementi lignei e la manutenzione straordinaria degli infissi”.

“In definitiva – ha concluso il Sindaco di Siena -, questo Documento unico di programmazione racconta una Siena governata con serietà e affidabilità. Una città che tiene i conti in ordine, che investe dove serve, che ancora la visione alla realtà al posto della facile propaganda. Presentiamo questo documento con la convinzione che esso è coerente con il mandato ricevuto dai cittadini e coerente con le scelte strategiche che giorno dopo giorno questa amministrazione comunale compie per questa città e nell’interesse della città. Proprio questa settimana l’amministrazione comunale ha partecipato al primo Cda della società Sviluppo Industriale Siena srl, un fatto storico e strategico. Un segno di come con concretezza stiamo affrontando le sfide difficili per il nostro territorio ma che siamo sicuri possano essere superate con l’impegno corale delle migliori energie della nostra comunità. In sede di approvazione di bilancio si potrà meglio entrare, nel merito delle singole scelte politico amministrative e materia per materia ad iniziare dal confronto nelle commissioni”.

Il documento. Il Dup si divide in due parti principali: una “sezione strategica” e una ”sezione operativa”. La prima sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato, approvate con delibera di Consiglio Comunale dell’11 luglio 2023, declinate attraverso obiettivi strategici che l’amministrazione si è data per dare attuazione alle stesse. Nella “sezione operativa”, gli obiettivi strategici sono articolati in obiettivi operativi di durata triennale, a scorrimento in coerenza con il bilancio 2026-2028. In continuità con la programmazione 2025-2027 sono stati aggiornati: i dati del contesto esterno al Documento di economia e finanza pubblica 2025 con gli obiettivi a livello nazionale e al Documento di economia e finanza regionale 2025 con gli indirizzi regionali; i dati del contesto interno; i dati su composizione personale e dati di programmazione finanziaria del personale (come richiesto dalla normativa vigente, il piano del fabbisogno sarà approvato con il Piao); la sezione su risorse e impieghi (tributi, tariffe, ecc.); gli obiettivi strategici e operativi; i documenti di programmazione (Programma triennale acquisti e forniture, Programma triennale opere pubbliche, Piano delle alienazioni, Programma degli incarichi). Il Comune di Siena ha partecipato a bandi finanziati con fondi del Pnrr ed e risultato assegnatario di oltre trenta milioni di euro destinati a investimenti. Alla luce dello stato di avanzamento, il 2025 ha rappresentato una fase decisiva per la conclusione dei progetti Pnrr del Comune di Siena. Le attività residue riguardano principalmente la finalizzazione degli interventi in corso e la chiusura dei procedimenti di rendicontazione. Il rispetto delle tempistiche previste e la conformità agli obiettivi stabiliti consentiranno di completare entro il 2026 l’insieme delle opere programmate, assicurando al territorio benefici duraturi in termini di efficienza infrastrutturale, sostenibilità e innovazione dei servizi. In sintesi gli obiettivi strategici dell’ente per il 2026-2028 sono ricondotti alle linee di mandato e declinati negli obiettivi operativi per il triennio di riferimento, in coerenza con il Bilancio di previsione.


IN CONTINUO AGGIORNAMENTO




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