Rete assistenziale unica, convegno all’Aou Senese. Costruire reti assistenziali integrate capaci di valorizzare l’importanza della relazione nel percorso di cura. Questo il tema centrale del convegno che si terrà a Siena, venerdì 9 maggio, dal titolo “Una rete assistenziale unica: il modello delle cure basate sulle relazioni per rinnovare la pratica clinica”.
Il meeting, che si terrà nell’aula magna del centro didattico dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, è organizzato dal Dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretto dalla dottoressa Maristella Mencucci, in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana sudest e gli Ordini delle Professioni Infermieristiche di Siena, Arezzo e Grosseto.
«E’ un momento di confronto e crescita professionale importante – spiega la dottoressa Mencucci in merito alla rete assistenziale unica dell’Aou Senese -. L’obiettivo comune è quello di approfondire come il rinnovamento della pratica clinica possa avvenire attraverso lo sviluppo di nuove traiettorie professionali, la governance dipartimentale orientata alla valorizzazione delle competenze, la formazione continua e la gestione efficace della rete territoriale. In particolare, saranno analizzati temi strategici quali: il riordino e lo sviluppo delle professioni sanitarie; la protezione e valorizzazione del personale; la gestione dei percorsi assistenziali e la continuità delle cure tra ospedale e territorio».
Attraverso le tre sessioni previste — dedicate allo sviluppo delle professioni, alla loro valorizzazione e alla gestione dei casi nella rete assistenziale — il convegno all’Aou Senese “Una rete assistenziale unica: il modello delle cure basate sulle relazioni per rinnovare la pratica clinica” offrirà una panoramica aggiornata sulle best practice e sulle prospettive future per il sistema sanitario.
La partecipazione attiva di discussant, esperti, rappresentanti istituzionali e testimonial esperienziali sarà il punto di forza di una giornata volta a promuovere l’innovazione responsabile e a riconoscere i professionisti che, ogni giorno, contribuiscono a costruire reti assistenziali più efficaci e attente agli aspetti dedicati all’umanizzazione delle cure e alla valorizzazione della relazione.












