“Il rispetto dovuto ai lavoratori e alle loro famiglie, alle forze sindacali, impegnate in prima linea in una vicenda delicata e sulla cui evoluzione ancora oggi non ci sono risposte concrete, imporrebbe almeno un po’ di rigore istituzionale”, così interviene sulla crisi Beko il PD di Siena.
“Il sindaco di Siena decida da che parte stare – prosegue il PD di Siena sulla vertenza Beko -: un giorno siede al tavolo di coordinamento in Provincia, con il vicesindaco Capitani che condivide la posizione unitaria di tutto il territorio senese nel chiedere garanzie precise alla proprietà; il giorno successivo, però, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rimane in silenzio mentre Urso attacca la Regione Toscana e la Provincia di Siena.
Come Partito democratico, preso atto che nella vertenza nazionale Siena e il sito di viale Toselli sono stati sacrificati, continueremo a sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori perché sia garantita la continuità produttiva dello stabilimento attraverso un chiaro progetto industriale: di fronte a questa prospettiva, come ha sempre detto, il territorio sarà pronto a fare la sua parte.
Dal Ministero ci attendiamo – come cittadine e cittadini prima ancora che come comunità democratica – risposte sulla politica industriale nazionale: ci preoccupa il calo della produzione che si protrae da 23 mesi (-7,1% su base annua nel 2024); ci preoccupa il taglio delle risorse stanziate per le politiche industriali; ci preoccupa che il Governo e il Ministro Urso, invece di correre ai ripari, investano tempo a ricercare polemiche politiche sterili sulla pelle dei lavoratori”.












