Si è corso ieri sera, mercoledì 17 agosto, il Palio di Siena dell’Assunta del 2022. Questi i nostri voti ai dieci fantini protagonisti della Carriera che ha visto il trionfo della Contrada del Leocorno con Giovanni Atzeni detto Tittia su Violenta da Clodia.
GIOVANNI ATZENI DETTO TITTIA
Leocorno – Violenta da Clodia
voto: 10 e lode

Eccolo il vero attentatore al record di Andrea Degortes detto Aceto. La quarta vittoria consecutiva è da manuale, un palio dominato in corsa e strategicamente, senza una sbavatura. Fortunato nell’ordine ai canapi, capisce che la mossa è veloce e si fa trovare prontissimo. Il Palio termina al primo San Martino, il resto è una cavalcata vincente del migliore interprete in assoluto degli ultimi anni.
PERFETTO
SEBASTIANO MURTAS DETTO GRANDINE
Selva – Reo Confesso
voto: 7,5

Avvantaggiato da un ottimo posto al canape, è la vera sorpresa positiva della Carriera. Parte bene e se la lotta per il primo posto con il Leocorno fino alla fonte. Non imposta un ottimo San Martino e anche al Casato gira un po’ largo, ma il Palio ha già poca storia e lui se la gioca comunque senza demeritare.
SORPRENDENTE
GIOSUE’ CARBONI DETTO CARBURO
Valdimontone – Solu Tue Due
voto: 7

Non era dato in condizioni fisiche ottimali dopo il grave infortunio della primavera scorsa, ma già alla mossa si fa trovare pronto inscenando un grande testa a testa con Selva e Leocorno che però sono in traiettoria più interna e riescono a girare davanti al primo San Martino. Si mette dietro alle prime due e ci resta fino alla fine, nonostante un rischio caduta al secondo San Martino, completando una carriera molto positiva.
ARCIGNO
FEDERICO GUGLIELMI DETTO TAMURE’
Giraffa – Arestetulesu
voto: 6

Un esordio tutto sommato positivo: il posto al canape lo avvantaggia e riesce a rimanere tra i primi inseguitori del Leco fino alla caduta al primo Casato, forse ostacolato dallo scivolone dell’Onda. Una prima comunque non da buttare.
SUFFICIENTE
JONATAN BARTOLETTI DETTO SCOMPIGLIO
Chiocciola – Viso d’Angelo
voto: 6-

Aveva i favori del pronostico dalla sua, ma è sfortunatissimo per l’ordine ai canapi. La rincorsa ne limita subito le possibilità di vittoria. Prova a lasciare ai canapi la rivale, ma il mossiere invalida la mossa. Cerca comunque di partire velocemente per giocarsi le proprie chances e appena la Tartuca perde il contatto con il canape entra, buttandosi all’interno. Trova la strada chiusa a San Martino, la Tartuca lo chiude nella spianata e al Casato è costretto a frenare per evitare la grande intruppata davanti a sé. Nell’occasione supera la Tartuca, ma il Palio è ormai finito così come le sue possibilità di vittoria.
SFORTUNATO
CARLO SANNA DETTO BRIGANTE
Onda – Tabacco
voto: 5,5

Nonostante un posto interessante tra i canapi non riesce a prendere benissimo il tempo di mossa impostando San Martino dalle retrovie. La sua prima curva è veramente da manuale e riesce a recuperare posizioni impostando però il Casato troppo internamente a fianco della Giraffa. La sua corsa, che avrebbe potuto essere di rimonta, finisce invece con una rovinosa caduta.
RIMANDATO
STEFANO PIRAS DETTO SCANGEO
Nicchio – Zio Frac
voto: 5

Poco da segnalare in una carriera opaca sotto tutti i punti di vista. Alla mossa non è prontissimo e a San Martino si fa infilare dall’interno dopo una traiettoria non eccelsa. Al Casato finisce la sua corsa nell’intruppata generale. Sicuramente era lecito aspettarsi qualcosa in più.
DELUDENTE
FEDERICO ARRI DETTO ARES
Tartuca – Remorex
voto: 4,5

Era l’unico, e rimane tale dopo la corsa di stasera, a chiudere il Palio a cavallo su Remorex. Sinceramente ci si aspettava molto di più vista la forza del barbero che montava, ma in pratica non si vede mai, né alla mossa né in corsa. Ostacola la rivale nella spianata dopo il primo San Martino, ma al Casato si fa superare e finisce nelle retrovie a grande distanza dal Leocorno.
REMISSIVO
MASSIMO COLUMBU DETTO VELENO II
Civetta – Ungaros
voto: 3

Forse nessuno si aspettava da lui un palio stile luglio 2015, ma quanto meno un po’ di bagarre alla mossa questo sì. Invece non va a cercare mai la rivale (tranne in una circostanza) e nemmeno cerca di “strizzare” verso il basso. Dopo la prima mossa falsa, in cui il Leocorno parte nettamente primo, non percepisce il campanello d’allarme rimanendo inerme senza colpo ferire. Quando Scompiglio entra per lui è finita. Chiude con la caduta al primo Casato assistendo alla cavalcata trionfale della rivale.
SCONCERTANTE
GIUSEPPE ZEDDE DETTO GINGILLO
Lupa – Astoriux
voto: S.V.

Per trovare tracce del suo passaggio in Piazza il 17 sera occorre rivolgersi a Federica Sciarelli.











