
Partendo da «la memoria dell’orecchio», il libro di Maurizio Bettini, Roma, città della parola (Einaudi, Torino 2022) esplora i territori della “parola parlata” a Roma attraverso gli ambiti più disparati: dalla produzione poetica al diritto, dalle norme fondamentali del comportamento (ciò che è fas) al destino (il fatum), fino alle meravigliose “armonie foniche” (Ferdinand de Saussure) che avvolgono i versi della poesia, gli incantesimi, i vaticini, le leggi, le formule che hanno governato le fasi più arcaiche della cultura romana. Cercare gli echi e le sonorità della “parola parlata” attraverso la testimonianza della “scrittura” può sembrare un paradosso, osserva Bettini. Ma è proprio questa sfida che rende la ricerca più affascinante.
Dialogano con l’autore Mario Lentano, professore associato di Lingua e letteratura latina, Università di Siena e Cristiano Viglietti, professore associato di Storia romana, Università di Siena. Coordina gli interventi della discussione Simone Beta, ordinario di Lingua e Letteratura greca, Università di Siena. Presiede Roberto Barzanti.











