che, pur essendo state presentate con urgenza al precedente Consiglio comunale del 24 febbraio, sono state rimandate a questo Consiglio, dove contemporaneamente verrà presentata dalla Giunta una proposta di delibera necessaria per la predisposizione del capitolato di gara d’appalto per l’affidamento della gestione in via indiretta del nido.” Così un intervento dell’associazione In Campo.
“Infatti, nonostante le tante rassicurazioni del passato in senso contrario – prosegue In Campo -, il sindaco De Mossi e l’assessore Benini sono andati avanti nell’operazione, evitando che un tema di tale rilevanza venisse affrontato nella sede opportuna del Consiglio Comunale così da permettere un confronto con le forze di opposizione, nel quale sarebbero potute emergere idee e proposte.
Sappiamo tutti che i servizi educativi hanno un costo molto rilevante soprattutto se la qualità è elevata, ma da parte di sindaco e assessore non sono state sollevate criticità in questo senso, e allora perché? In particolare, dalle dichiarazioni dell’assessore sembra che l’Amministrazione intenda perseguire una razionalizzazione della gestione dei nidi pubblici. Quest’ultimo ha parlato di “un modello già largamente diffuso nelle realtà territoriali toscane, perché in grado di rispondere pienamente a tutte le esigenze degli utenti, garantendo servizi idonei, maggiore flessibilità e qualità della didattica”.
A mezzo stampa più volte la decisione è stata giustificata adducendo non meglio identificati motivi economici e di calo della natalità. A questo riguardo si fa notare che pare strano che un Comune che abbia problemi economici nel gestire gli asili nido, possa contemporaneamente varare un programma massiccio di assunzioni.
Per quanto riguarda invece il tema, anch’esso sollevato dall’assessore Benini, della denatalità come motivo di razionalizzazione dei servizi, su questo dissentiamo completamente e rovesciamo la questione, sostenendo che la nostra città sta invecchiando troppo velocemente e se vogliamo che abbia un futuro, prima di tutto dobbiamo agire proprio aumentando i servizi per le giovani coppie, favorendo il loro ritorno verso la città e in modo particolare verso il centro storico, che in questo momento sta vivendo una crisi evidente.
Nidi, asili, parchi, palestre e scuole saranno anche investimenti costosi, ma indispensabili se vogliamo mantenere vitale la nostra Siena!
Per noi di In Campo la qualità dei percorsi educativi in tutte le fasce d’età è un principio fondamentale per la crescita della società, perciò ineludibile e per cambiare radicalmente un sistema che non solo funziona, ma funziona bene, sia per i fruitori principali, sia per chi ci lavora, è necessario un processo di analisi attento e dettagliato. Non sappiamo se questo approfondimento è stato fatto, perché ci troviamo davanti a interventi mai discussi in Consiglio, non vediamo la volontà di ampliare il servizio con orari più lunghi o aumentando i posti disponibili per tutti i bambini che ancora rimangono esclusi, ma solo una decisione unilaterale dell’Amministrazione Comunale, presa evitando il confronto, con il solo scopo di avviare il progressivo abbandono del modello attuale che ha fatto delle scuole materne e dell’infanzia senesi un vanto a livello regionale.
Se da una parte il sindaco e l’assessore hanno assicurato la loro attenzione verso la qualità, noi di In Campo, come forza di opposizione, ribadendo la nostra contrarietà chiediamo la massima trasparenza nella gestione della gara d’appalto e pretendiamo un impegno dell’Amministrazione a monitorare questa esperienza e a rendicontarla dettagliatamente in Consiglio prima di procedere ad ulteriori accelerazioni del processo di razionalizzazione con l’affidamento a privati.”











