
«Siamo ben lieti di poter collaborare a questo progetto – sottolinea il vicesindaco con delega alla Cultura del Comune di Asciano Lucia Angelini – specie in un difficile momento come quello che stiamo vivendo dove la pandemia ci ha privato anche della fruizione dell’immenso patrimonio artistico, storico e culturale che ci circonda. Abbiamo imparato in questi mesi ad usufruire maggiormente della tecnologia anche nella vita quotidiana, da qui quella convinzione che la stessa tecnologia possa aiutarci a riappropriarci della cultura. Di una nuova cultura, anzi, più accessibile e senza che possa essere snaturata della sua essenza che la lega comunque al nostro territorio».
«Questo accordo permetterà che importanti siti, dalle necropoli etrusche ai santuari romani alle architetture medievali, verranno rilevati tridimensionalmente e saranno fruibili online – spiega Jacopo Tabolli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo -. Al contempo sarà occasione di valorizzare collezioni archeologiche dei musei civici rendendo visitabili online contesti di scavo unici nel loro genere. In questi giorni il team diretto da Herbert Maschner sta digitalizzando il materiale archeologico statale in deposito temporaneo al Museo di Palazzo Corboli ad Asciano, nell’ambito del primo grande progetto di digitalizzazione da me ideato dedicato al santuario termale di Campo Muri a Rapolano Terme».
«Musei chiusi ma aperti alla ricerca, alla tecnologia e all’innovazione – evidenzia Elisa Rubegni, coordinatrice dei Musei di Asciano -. Ancora una volta il museo punta su professionisti di alto livello per divulgare, conservare e rendere ancora più accessibile la collezione museale. In queste settimane stiamo portando avanti la collaborazione con la Global Digital Heritage, un’Organizzazione no-profit, che grazie al loro preziosissimo lavoro renderà digitale, attraverso modelli 3D, i reperti conservati a Palazzo Corboli. Un modo per monitorare lo stato di salute del patrimonio della comunità e al tempo stesso per essere, anche se virtualmente, un po’ più vicini al pubblico, specialmente in questo particolare periodo storico in cui la cultura e la bellezza possono aiutare la società».











