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SIENA

Siena, il Consiglio comunale di lunedì 28 settembre 2020

29 Settembre 202041 Mins Read
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sala-del-capitano-del-popolo_650Il Consiglio comunale di Siena si è riunito in seduta ordinaria lunedì 28 settembre, alle ore 9, nella Sala del Capitano del Popolo di Palazzo Civico.

Questo l’elenco dei lavori dalla sala consiliare in continuo aggiornamento (aggiornare la pagina o visitare successivamente per visualizzare i nuovi argomenti):


21) IN CONSIGLIO COMUNALE IL GRUPPO “PER SIENA” CHIEDE INFORMAZIONI SUL MALFUNZIONAMENTO DEI NUOVI CASSONETTI PER I RIFIUTI

Partendo dalle segnalazioni ricevute da numerosi cittadini Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini (Per Siena) hanno chiesto informazioni in merito al malfunzionamento dei nuovi cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti urbani.

Griccioli ha informato il consesso che il problema riguarda, in particolare, i cassonetti con la calotta automatica “che spesso rimane bloccata e quindi non usufruibile dagli utenti che si trovano costretti a gettare la spazzatura in quelli non ancora automatizzati”.

E da questo la richiesta di conoscere “le motivazioni del perdurare del disservizio e le cause che lo generano”. Il consigliere ha, inoltre, chiesto a quanto ammontano “i costi di manutenzione e quelli per la riattivazione del funzionamento”, nonché “la frequenza degli interventi di controllo e se la pulizia delle aree ecologiche dove sono posizionati i cassonetti, automatizzati e non, è di spettanza del gestore o del Comune, visto che molte sono invase dalla sporcizia generata spesso dal loro svuotamento”.

“Purtroppo – ha risposto l’assessore all’Ambiente e Decoro urbano Silvia Buzzichelli – spesso il malfunzionamento è causato dalla non dimestichezza degli utenti con i nuovi cassonetti. La calotta, infatti, essendo di dimensioni più ridotte non è adatta a recepire il sacco che veniva conferito prima, ma solo fino ad una capienza di 22 litri. Sicuramente, quindi, il blocco avviene per questo motivo visto che su 236.786 conferimenti, dal maggio 2019 ad oggi, le segnalazioni ricevute sono state solo 130”.

L’adozione dei cosiddetti “cassonetti intelligenti”, a parte qualche disservizio, registrato per lo più nelle zone dove sono stati collocati recentemente e che quindi necessitano ancora di un po’ di familiarizzazione con i residenti “ha già fatto registrare – ha evidenziato l’assessore – un aumento della differenziata: da un 40% nel 2018 siamo passati a quasi un 43% nel 2019, quando solo una parte di Siena aveva i nuovi cassonetti, per arrivare, ad oggi, già al 49%”.

Buzzichelli nell’informare che la pulizia delle aree ecologiche spetta al gestore Sei Toscana e che il costo della manutenzione e riattivazione dei cassonetti è incluso nel noleggio, al costo unitario, di circa 450 euro all’anno, ha auspicato “un sempre maggior uso dei nuovi cassonetti da parte dei cittadini, affinché il decoro urbano a Siena sia sempre più elevato”.

Griccioli, nel prendere atto della risposta ricevuta, ha chiesto che “l’amministrazione solleciti il gestore affinché proceda ad una più accurata pulizia delle aree dove sono posizionati i cassonetti”.


20) TRASPORTO E MENSA SCOLASTICA ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Alessandro Masi e Luca Micheli (PD) per l’emergenza Covid-19 hanno portato all’attenzione del Consiglio comunale i temi del trasporto e della mensa scolastica in sicurezza.

Masi nel ricordare che a giugno la Commissione consiliare “Cultura e Scuola” aveva approvato all’unanimità un documento dove si invitava l’Amministrazione a mettere a disposizione e utilizzare spazi alternativi ai plessi scolastici, così da favorire il distanziamento fisico previsto dalla normativa, ha evidenziato come abbia appreso dalla stampa che “le lezioni continuano ad essere effettuate nei plessi scolastici sacrificando gli spazi deputati a mense, palestre e luoghi di incontro”. Il consigliere ha quindi chiesto “se il piano mensa e trasporti sono stati concordati con le istituzioni scolastiche, e se gli ingressi e le uscite sono scaglionati secondo quanto consigliato dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico) per evitare assembramenti”.

Nel rispondere all’interrogazione, l’assessore all’Istruzione Paolo Benini ha voluto sottolineare “il grande impegno di tutti gli operatori e la loro preziosa collaborazione che hanno permesso di applicare il protocollo organizzativo e di sicurezza nel pieno rispetto dei DPCM e delle Linee Guida regionali arrivate non tempestivamente. Lo scopo ovviamente è stato, e sarà, quello di ridurre percentualisticamente il rischio di contagio”. Informando poi che “si è voluto sostenere il servizio mensa anche con l’acquisto di apposite stoviglie pur seguendo il progetto di “scuole nelle scuole”, le cosiddette classi bolle, evitando luoghi di promiscuità e scambio come potevano essere le mense stesse. Per questo si è deciso di utilizzare spazi in maniera alternativa”. Benini nel riportare all’aula le riunioni effettuate con l’Asp, alle quali era presente anche l’Asl, così da evitare il lunch box “perché – come ha evidenziato – il pasto è una cosa importante e, per questo, è stato aumentato il numero di sporzionatori permettendo che il servizio fosse correttamente funzionante”.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, ha proseguito, il Comune “ha aperto due volte le domande online perché in un primo momento è stato registrato un calo di richieste da attribuire, sicuramente, alla paura del contagio da Covid-19. A tal riguardo sono stati programmati incontri nei quali, dopo le ultime linee guida che prevedevano l’utilizzo degli autobus a pieno carico solo negli ultimi 15 minuti di corsa, sono stati studiati percorsi ad hoc. Un lavoro di squadra, dunque, come quello svolto con l’assessorato ai lavori pubblici che ha portato alla luce alcune criticità soprattutto in quei plessi con numerosi iscritti non residenti, stimolando riflessioni su come trovare una migliore distribuzione della popolazione scolastica in relazione alle densità abitative”. Benini ha, inoltre, osservato che nelle scuole senesi, in particolare distribuiti su due plessi, sono presenti circa

350 studenti non residenti in città e per i quali l’amministrazione non recepisce alcun introito dai comuni di provenienza. “Per contro – ha detto – che 76 studenti senesi studiano nella scuola di Asciano, e per questi il comune di Siena paga circa 46mila euro all’anno. Da qui la necessità di approfondire la questione per giungere ad una soluzione più equilibrata, se del caso”.

Pur essendo “un’interrogazione ex post”, ha replicato Masi “introduce un argomento che sarà opportuno affrontare anche nei prossimi mesi perché i giovani rappresentano il capitale sociale più importante per la nostra società”. Il consigliere, nell’esprimere la sua “soddisfazione per il lavori relativi alla messa in sicurezza delle scuole svolti dai Lavori Pubblici”, ha, però, dichiarato che “per il prolungarsi dello stato di emergenza, come anticipato dal Governo, non ci possiamo accontentare dei limiti che, comunque, i ragazzi affrontano nel pasto al banco e nelle diverse attività. Ecco che è urgente fare un punto della situazione anche nelle Commissioni consiliari, per migliorare ancora le risposte per le comunità scolastiche della nostra città”.


19) IL FOCUS DI MASI E MICHELI SULLO STATO DI AVANZAMENTO DELLA ROTATORIA A ISOLA D’ARBIA

Con un’interrogazione presentata durante la seduta Alessandro Masi e Luca Micheli (PD) hanno chiesto, vista anche “l’aspettativa degli abitanti di Isola d’Arbia, lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione della rotatoria sulla SRT n. 2 Cassia al Km 218+800, costituenti uno stralcio funzionale della variante nel tratto Siena- svincolo Monteroni d’Arbia”.

A rispondere l’assessore all’Urbanistica, Francesco Michelotti, che ha ricordato che lo scorso 24 giugno si è svolta la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto per la realizzazione di una rotatoria lungo la SS 2 “Cassia” a Isola d’Arbia, e che la stessa ha dato esiti favorevoli, confermando per gli aspetti urbanistici e edilizi la conformità dell’opera alle previsioni contenute nella vigente strumentazione urbanistica del Comune.

Michelotti ha poi precisato che “la SS 2 Cassia, nel tratto che ci riguarda, è attualmente di proprietà del Demanio e le opere interessano anche parte della viabilità del Comune di Siena per il necessario collegamento alla rotatoria. Si tratta di opere pubbliche su strade statali da realizzarsi dalla Regione Toscana quale ente competente”. E con questa premessa l’assessore ha aggiunto che “il recente stato di emergenza epidemiologica ha determinato difficoltà sui vari procedimenti amministrativi propedeutici all’inizio dei lavori, quali redazione del progetto esecutivo, indizione ed espletamento della gara di appalto, assegnazione dei lavori. Per il perdurare della situazione di emergenza dovuta al Covid-19 i Tecnici Responsabili della Regione Toscana hanno comunicato, a suo tempo, l’impossibilità di dare inizio dei lavori entro il termine del 24 giugno scorso, ritenendo dapprima necessario attingere ai termini di sospensione così come previsto dalla normativa e poi, successivamente, non essendo ancora nota la data di fine dello stato di emergenza è stata richiesta, agli uffici del Servizio Sportello Edilizia della Direzione Urbanistica di questo Comune, per opportuna cautela, la concessione di una proroga di un anno, in modo così che il termine per dare l’inizio dei lavori sia procrastinato al 24 giugno 2021”. L’assessore ha infine detto che “a seguito delle necessarie verifiche e approfondimenti tecnico-giuridici, l’amministrazione provvederà in tempi brevi al rilascio della proroga richiesta, in modo che la Regione possa poi procedere dapprima alla stipula del contratto di appalto e successivamente alla consegna dei lavori”.

Il consigliere Masi si è dichiarato “soddisfatto” per la risposta ricevuta dall’assessore, “che ha rassicurato che il Comune di Siena avrebbe fatto tutto ciò che gli compete per la realizzazione dell’opera”.


18) EDILIZIA, INTERROGAZIONE DI VALENTINI SULLO SBLOCCA CANTIERI

Il consigliere del Gruppo Pd Bruno Valentini ha presentato un’interrogazione per conoscere i risultati del cosiddetto “sblocca cantieri”. “A dicembre 2019 il consiglio comunale ha approvato a maggioranza un Regolamento di semplificazione e correzione delle difformità nei procedimenti edilizi”, ha ricordato Valentini, aggiungendo che sembrerebbe però che “ben pochi procedimenti siano stati risolti positivamente”. Da qui la richiesta di “precisare quante pratiche sono state presentate agli uffici comunali ai sensi di questo Regolamento e quante sono state definite e concluse formalmente ad oggi e dettagliare quante sono state accompagnate da una perizia giurata”. Non solo, il consigliere ha anche chiesto “di stilare un bilancio sui risultati di un provvedimento presentato come una svolta epocale sull’edilizia” e, ha aggiunto “se non sia il caso di potenziare gli uffici e gli organici preposti al rilascio delle pratiche edilizie e urbanistiche, vista la lentezza con cui vengono esaminate e concluse attualmente le procedure”.

“Le pratiche di accertamento di conformità depositate – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Francesco Michelotti – sono state 67 nel 2017; 62 nel 2018, 68 nel 2019 e 37 fino al 24 settembre del 2020. Inoltre, con l’approvazione del “Regolamento per la semplificazione, correzione e rettifica di difformità nei procedimenti edilizi” approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale del 19 dicembre 2019 si è proceduto ad inserire nel Programma delle Pratiche edilizie on-line sia la procedura che la relativa modulistica di riferimento, prevedendo, all’interno del programma stesso sia le bozze di lettere di risposta che i relativi percorsi da seguire. Considerando quindi che il primo atto protocollato è datato il 24 gennaio di quest’anno; ad oggi sono 49 le pratiche edilizie contenenti anche situazioni previste all’art. 1 di rettifica errori di cui all’art. 2 “opere non soggette ad accertamento di conformità ai sensi dell’art. 209 L.R. 65/2014” (casistiche previste dalla lettera “a” alla lettera “e”). Purtroppo – ha proseguito l’assessore – con il lockdown per emergenza COVID, gli uffici, seppur lavorando in smart working, sono stati chiusi. Un blocco quindi del lavoro di verifica e rilascio-condivisione di atti che, per loro natura, necessitano di un controllo di veridicità e condivisione di quanto dichiarato attraverso pratiche edilizie cartacee (si consideri che ad oggi le pratiche edilizie sono suddivise in 4 archivi diversi: Fosso di Sant’Ansano, Santa Maria, via di Città e Piazza del Campo) e verifiche sul posto (soluzione praticamente impossibile da attuare in quel periodo). Si è potuto riprendere, con regime inizialmente lento, soltanto una volta rientrati a lavoro, procedendo con la sola verifica documentale perché impossibile svolgere sopralluoghi in sicurezza”. Ha poi ricordato che “dal 6 maggio hanno preso servizio allo sportello unico il geom. Filippo Cioni per seguire le pratiche SCIA, e l’arch. Ginevra Gherardi, per quelle di permesso di costruire. Occorre precisare che il personale neo assunto, anche se qualificato e di ottima professionalità, non è in grado di essere operativo immediatamente e tantomeno con l’autonomia e l’operatività che può svolgere una persona che è già in servizio da anni. A ciò si aggiunge che l’Ing. Paolo Giuliani, Dirigente e responsabile del Servizio di Sportello Unico, dovendo seguire gli atti che hanno portato all’adozione del piano operativo, avvenuto a fine maggio, ha delegato la formazione e l’organizzazione del lavoro dei due nuovi assunti al Geom. Fabrizio Mannucci, che si è trovato inevitabilmente costretto a ridurre ulteriormente il tempo a disposizione per svolgere gli altri servizi di propria competenza. Lo stesso, dal 1° luglio, è stato poi incaricato, ad interim, della responsabilità dello Sportello unico. Da non dimenticare poi che, il periodo estivo: giugno-settembre, è caratterizzato dalle ferie estive. Dal 1° settembre in forza all’ufficio si è aggiunto il Geom. Giulia Marziali, la quale è stata temporaneamente assegnata a seguire le pratiche di “rettifica degli errori”. Una nuova riorganizzazione quindi che ha come obiettivo principe quello di smaltire il lavoro arretrato che si è prodotto e che già registra la chiusura, con risposte positive, a 25 pratiche di rettifica di errori, su 49 depositate. Delle 24 rimanenti tre sono in soprintendenza in attesa di condivisione per delle modifiche esterne, ed altre 5 sono in fase di rilascio. Si precisa, inoltre che 4 pratiche di accertamento di conformità depositate nell’anno 2019 sono state integrate con la perizia giurata richiedendo la trasformazione delle stesse in pratiche di rettifica degli errori ed anche queste sono in fase di rilascio. Sono state inoltre valutate e depositate 8 SCIA e 4 CILA contenenti, anch’esse, le perizie giurate per rettifica degli errori. Un insieme di azioni quindi che hanno l’obiettivo di implementare lo sportello unico attraverso un percorso che ci permetterà di entrare a pieno regime”.

Valentini ha ringraziato l’assessore “per la trasparenza dei dati relativi alla risposta all’interrogazione aggiungendo che questo regolamento conferma la sua utilità nel funzionamento dell’ufficio preposto. Prendo altresì atto che la procedura è ancora in corso di miglioramento, ma voglio sottolineare il fatto che l’ufficio, chiuso al pubblico in periodo di lockdown, aveva tutta la calma per sbrigare le pratiche e aiutare così i cittadini in un momento complesso quale l’emergenza Covid. Auspico che si faccia di tutto perché ci sia un reale atteggiamento del Comune di “sblocca edilizia”, finora mancato, vista l’importanza strategica di questo settore per la ripresa economica”.


17) LA PARZIALE SOSPENSIONE DEL POLLICINO N. 54 ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE CON L’INTERROGAZIONE DEL GRUPPO PD

La parziale sospensione del pollicino n. 54 ha portato alla presentazione di un’interrogazione a firma di Alessandro Masi, Giulia Periccioli, Luca Micheli e Bruno Valentini (PD).

“Gli eventi post Covid-19 – ha esordito Valentini – hanno portato, tra l’altro, anche la sospensione provvisoria, dal 12 agosto al 31 ottobre, del servizio del pollicino della linea 54 da piazza Sant’Agostino a piazza Postierla (Quattro cantoni)”. Ma, come ha evidenziato il consigliere: “è necessario il suo ripristino, viste le esigenze delle persone più deboli come gli anziani che, per anni, hanno utilizzato questo servizio per raggiungere il centro della città o per recarsi, dal centro, ai cimiteri del Laterino e della Misericordia”.

Valentini, pur riconoscendo le difficoltà dovute all’eccessivo transito di mezzi in via S. Pietro e via Stalloreggi, e “nel ritenere più corretto diminuire il transito di auto e soprattutto di furgoni privati, anziché limitare un servizio pubblico istituito da quasi 30 anni e che ha rappresentato un pionieristico esempio di mobilità sostenibile indispensabile per gli utenti più deboli”, ha chiesto di conoscere “se il pollicino sarà ripristinato prima possibile e, comunque, a partire dal prossimo 1° novembre”.

Nella risposta il vicesindaco Andrea Corsi ha spiegato che “si tratta di un provvedimento sperimentale che nasce in base alle richieste arrivate dai residenti, dai sopralluoghi e dalle verifiche compiute sulla situazione del traffico”. Corsi ha dunque annunciato “che nei prossimi 10 giorni è previsto un incontro tra Tiemme e servizio mobilità del Comune per verificare i risultati della fase sperimentale e decidere se prorogarla o ripristinare la fermata”. Il vicesindaco ha dunque evidenziato che, secondo gli interroganti, “si dovrebbe limitare il passaggio di auto e furgoni dei residenti in favore dei Pollicini e mi fa sorridere la posizione del consigliere ed ex sindaco Valentini dato che un analogo intervento era stato ipotizzato, ma mai realizzato dalla sua amministrazione e che solo ora ha a cuore gli spostamenti delle persone anziane dato che soltanto grazie a questa amministrazione è possibile per chi abita nella Y storica di avere un taxi che li accompagna sotto casa”. Non solo, Corsi ha anche sottolineato che l’intervento “era stato richiesto anche dagli autisti dei bus che hanno più volte segnalato la difficoltà di passaggio attraverso via Stalloreggi dove ogni ora si contavano 8 passaggi, una strada stretta e dove gli scarichi dei mezzi sono ad altezza delle finestre delle abitazioni”. In questo senso Corsi ha concluso ribadendo che “la retrocessione della fermata da via San Pietro a Prato di Sant’Agostino appare come un giusto compromesso ma, se le verifiche saranno negative, siamo pronti a fare marcia indietro”.

Nella replica Valentini si è detto “stupito” delle parole di Corsi che “dovrebbe essere consapevole che un Pollicino con dieci persone a bordo equivale a dieci auto private in meno e quindi a minor traffico”. Il consigliere ha dunque rimarcato che “invece di depotenziare il Tpl si dovrebbe affrontare il vero nodo, ovvero il tema del trasporto merci all’interno del centro storico e, infatti, stiamo assistendo a un aumento del traffico dei furgoni”. Valentini ha concluso, augurandosi che “la priorità del trasporto pubblico rispetto alla mobilità privata tradizionale non venga mai meno, soprattutto nel centro storico”, e annunciato di attendere “gli esiti della sperimentazione”.


16) AUTO ABBANDONATE, PELUSO (FI) INTERROGA L’ASSESSORE

Le auto abbandonate all’interno del territorio comunale sono state al centro di un’interrogazione di Orazio Peluso (Forza Italia). Nell’illustrazione, il consigliere ha spiegato che “numerosi cittadini hanno segnalato la presenza di automobili abbandonate da diversi anni in varie zone della città”, in particolare nei quartieri di “Taverne d’Arbia, San Miniato, Isola d’Arbia e nel parcheggio scambiatore dei Tufi”.

Peluso ha quindi chiesto chiarimenti per sapere “come è organizzato il servizio di rimozione, se si è a conoscenza di altri casi simili e se l’amministrazione è intenzionata ad attivare le necessarie procedure affinché i veicoli siano prontamente rimossi”.

A rispondere il vicesindaco Andrea Corsi: “Il nostro Comune non ha affrontato la situazione per diversi anni a causa di un problema nell’affidamento alla ditta esterna del servizio di rimozione dei veicoli”. “Finalmente siamo arrivati al termine del procedimento e, da alcune settimane, è partita la rimozione dei veicoli abbandonati. Attraverso una mappatura – ha proseguito Corsi – abbiamo individuato le zone più critiche e i primi interventi, concordati con la Polizia Municipale, sono avvenuti a Taverne d’Arbia dove insisteva un numero consistente di mezzi abbandonati che contribuivano a ledere il decoro del quartiere”. La zona successiva interessata dall’intervento di rimozione di auto abbandonate “sarà quella della Coroncina”, ha detto Corsi annunciando “la volontà dell’amministrazione di istituire una e-mail di segnalazione da parte dei cittadini dei veicoli per proseguire con il servizio una volta che saranno evasi tutti gli interventi già programmati”. Nella replica Peluso si è detto “pienamente soddisfatto” della risposta e definito “un’ottima idea l’apertura di una mail per raccogliere le segnalazioni dei cittadini”.


15) LA RICHIESTA DI INFORMAZIONI DI STADERINI SULLA NUOVA TECNOLOGIA 5G

Pietro Staderini (Sena Civitas) ha portato all’attenzione del consesso il 5G, la quinta generazione di telefonia mobile e cellulare con prestazioni e velocità superiori alla 4G perché a connessione costante che oltre a far comunicare le persone permette a vari dispositivi wireless di interagire fra loro, utilizzando una frequenza appartenente alla banda delle onde millimetriche.

“L’introduzione del 5G – come ha informato Staderini – comporterà la proliferazione di antenne, fonte di preoccupazione nelle persone per i possibili rischi per la salute connessi alle emissioni elettromagnetiche”. Il consigliere pur evidenziando che gli studi epidemiologici e sperimentali non hanno ancora mostrato associazioni significative tra l’esposizione a campi magnetici e un’aumentata insorgenza di cancro in bambini e adulti, ha riportato che “l’Istituto superiore di sanità indica che un’adeguata valutazione dell’impatto di questa nuova tecnologia potrà essere effettuata solo a seguito di una conoscenza dettagliata delle caratteristiche degli impianti e della loro distribuzione sul territorio, nonché di un loro monitoraggio”. Relativamente a questo Staderini ha chiesto di conoscere i “progetti di sviluppo del 5G, privati o pubblici, in termini di installazione, sul territorio comunale, di antenne o impianti ricetrasmittenti”.

L’assessore ai Servizi Informatici Clio Biondi Santi nel rispondere all’interrogazione ha ricordato quanto stabilito dalla legge regionale 49/2011 sulla “Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione” sottolineando che “le installazioni devono rispettare precisi criteri di localizzazione soprattutto per la telefonia cellulare. Nello specifico, gli impianti devono essere posti in primis su edifici e aree di proprietà pubblica favorendo l’accorpamento degli stessi su strutture o siti comuni; nelle zone di interesse storico, monumentale, architettonico paesaggistico e ambientale sono consentite soluzioni tecnologiche che mitighino l’impatto visivo; mentre è vietata l’installazione su ospedali, case di cura e di risposo, scuole e asili, carceri e relative pertinenze fatta eccezione che tali edifici risultino come migliore localizzazione in termini di esposizione complessiva della popolazione alle onde elettromagnetiche”. E proprio in merito alla sicurezza e alla tutela della salute dei cittadini, l’assessore ha poi sottolineato “il ruolo attivo dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana che, oltre a provvedere alla validazione dei nuovi progetti solo dopo accurate simulazioni delle emissioni, procede con il controllo strumentale. A ciò si aggiunge la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 12 luglio 1999 e aggiornate a marzo 2020 che definiscono i limiti di riferimento per campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici derivati dagli studi scientifici della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti e soprattutto il Dpcm dell’8 luglio 2003 che fissa limiti molto inferiori rispetto alle linee europee”.

“Fatta questa dovuta premessa – ha proseguito Biondi Santi – si deve far presente che all’interno del territorio comunale sono presenti molti impianti di Radio Base, di vari gestori telefonici. Nell’anno 2020 sono state presentate domande quasi tutti tendenti alla sostituzione di antenne per la riconfigurazione volta alla copertura radioelettrica. Trattandosi di un cambio non viene descritto, quindi, all’interno della relazione stessa, se si parla di impianto 4G o 5G. Solo in alcuni casi viene specificata l’implementazione del “sistema 4G di stazione radio base esistente per telefonia mobile”.

L’assessore ha poi riassunto che “nell’anno in corso, sono state richieste in tutto dieci configurazioni su impianti esistenti, 6 sull’inizio dei lavori su impianti di riconfigurazioni depositate nel 2019, 5 di fine lavori su riconfigurazioni presentate negli anni precedenti e 4 per i nuovi impianti. Per quanto concerne la tipologia di impianto classificato 5G sono: 4 gli interventi in totale di cui 2 su nuovi impianti e 2 su nuove configurazioni.

Questa amministrazione – ha concluso rassicurando che – stante l’avvenuta scadenza del “Piano di razionalizzazione delle emissioni elettromagnetiche” e i numerosi interventi richiesti e relativi alla modifica e nuova installazione di apparecchiature di impianti radio-elettrici, insieme agli altri enti competenti e ai gestori che operano nel settore, in conformità alla vigente normativa nazionale e regionale, si sta impegnando al fine di proporre una gestione più razionale ed efficiente degli interventi in materia”.

Il consigliere Pietro Staderini si è dichiarato “completamente soddisfatto, perché l’ampia ed esaustiva risposta dell’assessore ha permesso di conoscere maggiormente il tema dei 5G e di chiarire eventuali dubbi in materia”.


14) “PRIMUS”, IL PROGRAMMA DI INCENTIVAZIONE ALLA MOBILITA’ URBANA SOSTENIBILE, NELL’INTERROGAZIONE DI MICHELI (PD)

La realizzazione di nuove piste ciclabili legate al programma di incentivazione alla mobilità urbana sostenibile “Primus” è stata oggetto di un’interrogazione presentata da Luca Micheli (PD. Nell’illustrazione dell’atto, il consigliere ha ricordato che “Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha disposto la riapertura dei termini del bando al 18 settembre 2020 per i finanziamenti legati a progetti di nuove ciclabili come alternativa all’utilizzo dell’autovettura

rivolti ai Comuni con popolazione superiore ai 50 mila abitanti e che prevede lo stanziamento complessivo iniziale di 10 milioni di euro”.

Ha proseguito poi nel sottolineare che lo stesso “Consiglio comunale ha approvato con delibera dello scorso 19 maggio sia il Piano operativo e la variante di aggiornamento del Piano strutturale, sia il PUMS (Piano Urbano della mobilità sostenibile), che prevedono entrambi la realizzazione di ulteriori sedi stradali esclusivamente riservate alla bicicletta.

Per questo motivo ha chiesto “Se l’Amministrazione ha già presentato la domanda per partecipare al bando ministeriale e se ci sia, vista la proroga, intenzione di presentare ulteriori progetti in merito e quali siano gli interventi straordinari, vista la fase di emergenza pandemica, che intende porre in essere per la mobilità green”.

Nel rispondere il vice sindaco Andrea Corsi ha ricordato che “il Comune di Siena si è candidato anche al primo bando del nuovo progetto Primus. Lo scorso 7 giugno, è stata, infatti, presentata istanza per il progetto “Ciclopista le Mura Siena” sulla realizzazione di un percorso ciclabile centro storico-parcheggio Tufi. Una pista che percorrerà il fondovalle della Val Montone dal parcheggio alla Piazza del Mercato. In questo modo si sgraverà il traffico pedonale dalla strada Cassia che è difficile mettere in sicurezza per i pedoni. La connessione ciclabile prevista ha uno sviluppo di circa 2,1 km rientrando nelle distanze e “Raggio della Mobilità” per le quali la percorrenza ciclistica è considerata appetibile e concorrenziale in termini di tempo e velocità nei confronti di altre modalità di spostamento. Il Ministero ha iniziato l’istruttoria, ma a seguito di alcuni errori riscontrati nel bando lo scorso 21 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso relativo all’approvazione di modifiche del Programma di Incentivazione della Mobilità Urbana Sostenibile (Primus). Era stata inoltre prevista la riapertura dei termini della presentazione dei progetti con scadenza lo scorso 18 settembre. Abbiamo ottemperato alla scadenza e ci auguriamo di ottenere i fondi per il nostro progetto”.

Infine Corsi ha ricordato che “per quanto riguarda gli interventi straordinari per la valorizzazione della mobilità green” sono state acquistate “40 nuove biciclette elettriche per il bike sharing con fondi europei, quindi senza gravare sule casse del Comune, e progettate nuove corsie ciclabili e non appena avremo i fondi ministeriali entreremo nella fase esecutiva”.

Nella replica Micheli si è detto “soddisfatto della risposta”, e ha invitare a “stringere i tempi per ridurre l’utilizzo dei mezzi con motore a scoppio”, oltre a “monitorare il nuovo codice della strada perché potrebbe avvenire a breve una rivoluzione per il trasporto individuale sostenibile anche a Siena”.


13) LO SPOSTAMENTO DELLE SEDI ELETTORALI IN LUOGHI DIVERSI DALLE STRUTTURE SCOLASTICHE NELL’INTERROGAZIONE DI MICHELI E MASI

L’eventuale spostamento delle sedi elettorali in luoghi diversi dalle strutture scolastiche è stato oggetto di un’interrogazione presentata da Luca Micheli e Alessandro Masi (PD).

Micheli ha ricordato che l’apertura delle scuole in Toscana è avvenuta il 14 settembre e a seguire il 20 e 21 si è tenuto l’election day, che ha visto sede di seggio 22 edifici, 17 dei quali plessi scolastici e tra questi 9 scuole dell’infanzia, e che “dopo neppure una settimana dall’inizio dell’anno scolastico gli alunni sono dovuti restare a casa alcuni giorni per permettere lo svolgimento delle elezioni, nonché la sanificazione dei locali prima e dopo l’appuntamento elettorale”. Per questo ha evidenziato come “numerosi appelli si sono levati per chiedere l’individuazione di nuove sedi, così da non usufruire di quelle scolastiche”. E pur “nella consapevolezza della difficoltà di tale operazione, che potrebbe costituire una soluzione per il futuro, così da evitare il disagio della chiusura delle scuole che coinvolge numerose famiglie e alunni”, ha chiesto al sindaco e alla Giunta se l’Amministrazione intende farsi portavoce di questa istanza nelle opportune sedi; e se hanno notizie di un interessamento da parte del Ministero degli Interni e della Prefettura di Siena affinché le procedure elettorali vengano svolte in maniera permanente in strutture diverse da quelle scolastiche”.

“Insieme all’ufficio tecnico – ha risposto l’assessore all’Istruzione Paolo Benini – abbiamo proceduto alla valutazione di sedi alternative per l’apertura dei seggi, che tuttavia non sono state ritenute, per motivi vari e diversi, idonee allo scopo. Non posso non sottolineare – ha poi proseguito Benini – che l’inizio dell’anno scolastico il 14 settembre e la successiva chiusura dopo pochi giorni, dal 18 e fino al 24, mi è apparsa molto discutibile, sia perché ha comportato non indifferenti costi aggiuntivi a carico dell’Amministrazione, come pulizia e sanificazioni, sia considerando quanto accaduto quest’anno in relazione all’emergenza Covid e all’opportunità, quindi, di rinviare di qualche giorno l’apertura delle scuole anche per evitare ulteriori confusioni. Per il futuro occorrerà intervenire preventivamente e trovare una valida soluzione”.

Micheli nel ritenersi parzialmente soddisfatto ha spiegato che “nonostante sia una necessità per tutti, non ci sono state risposte definitive e programmazioni chiare”. Aggiungendo che “la scuola non può essere secondaria rispetto ad altre esigenze soprattutto per quei genitori che sono costretti a gestire i figli quando le sedi scolastiche vengono chiuse per motivi elettorali”.


12) LA MANCATA POTATURA DEI LECCI IN VIA MAMELI NELL’INTERROGAZIONE DI SABATINI, MINGHI E STADERINI

I disagi lamentati dai cittadini per la mancata potatura dei lecci in via Mameli è stata oggetto dell’interrogazione presentata da Laura Sabatini (Gruppo Misto), Federico Minghi (Voltiamo Pagina) e Pietro Staderini (Sena Civitas).

Staderini ha ricordato al consesso che già nell’aprile dello scorso anno, su richiesta di alcuni residenti della zona, aveva informato il competente assessore della parziale potatura effettuata nella via. “Una sospensione – ha detto il consigliere – giustificata dal fatto che le piante erano nella fase vegetativa e che sarebbe ripresa nel mese di ottobre. I cittadini accettarono la motivazione, purtroppo, però, la potatura non è stata effettuata né allora, né adesso. In questi giorni sono state infatti potate le piante basse nel lato opposto alla strada e non i lecci che necessitano l’intervento, sia perché l’alto fusto delle piante impedisce un adeguato passaggio della luce generando pericoli per la corretta deambulazione dei passanti, sia perché rilasciano sul selciato grande quantità di foglie e ghiande procurando disagio nel camminare e, al contempo, provocando l’intasamento delle fogne”.

Per questi motivi ha chiesto di sapere se “tra i lavori di manutenzione e decoro sarà ricompresa la definitiva sistemazione e potatura degli alberi che si trovano in via Mameli, così che gli abitanti ritrovino la loro tranquillità e ci sia uniformità di decoro in tutta la strada”.

L’assessore alle aree verdi Silvia Buzzichelli ha dichiarato che “questa interrogazione mi permette di spiegare alcuni aspetti importanti in merito e soprattutto il perché non siano stati ancora sistemati i lecci. Questo è un problema che perdura da tempo, tanto che le piante sono cresciute in maniera esponenziale. Per ottenere un’efficace risoluzione del problema sarebbe opportuna una capitozzatura che però è vietata e quindi non praticabile. Abbiamo quindi optato per un intervento di sfrondatura dei rami più lesivi, ma a causa di un cantiere presente per diverso tempo presso i civici indicati, le squadre non hanno potuto intervenire. Dopo una serie di sopraluoghi, è stato riprogrammato il lavoro per questo autunno, quindi a breve. Ricordo che la potatura degli arbusti in questione è avvenuta tre anni fa e che non è possibile effettuarla ogni anno”. Ha poi aggiunto che “si sono verificate altre criticità dovute al maltempo e legate ai pini che hanno impegnato risorse umane ed economiche su altri fronti più urgenti”.

Staderini “si è dichiarato soddisfatto per la prossima programmazione in autunno di sfoltimento delle piante interessate; soddisfatto altresì della disponibilità a monitorare la situazione per azioni conseguenti qualora i disagi rimanessero tali”, aggiungendo che “riporterà ai cittadini della zona le motivazioni illustrate” e proponendo come ulteriore possibilità “quella di rimuovere e ripiantare gli alberi”.


11) ISTITUITO IL GARANTE DEI DIRITTI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA E APPROVATO IL RELATIVO REGOLAMENTO

L’assemblea consiliare ha istituito il Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza e approvato il relativo Regolamento.

A presentare il documento il vicesindaco Andrea Corsi, vista l’assenza dell’assessore di riferimento. “Con questa figura – ha sottolineato – finalizzata a promuovere e salvaguardare la tutela dei diritti fondamentali dei minori residenti o dimoranti nel territorio del Comune, si renderà, quanto più possibile, reale ed effettivo esercizio dei diritti stessi e le opportunità di partecipazione alla vita civile e alla fruizione dei servizi dell’Ente. Inoltre avrà funzioni di ideazione e promozione di azioni positive, di supporto, controllo e assistenza dei minori e delle loro famiglie”.

In base al Regolamento, approvato oggi, il Garante sarà nominato dal Sindaco con apposito avviso pubblico, e scelto nell’ambito di una rosa di nominativi tramite candidatura spontanea o proposti da associazioni o enti rappresentativi degli interessi dell’infanzia e dell’adolescenza nel territorio comunale.

Il Garante è un’autorità indipendente che svolgerà la propria attività gratuitamente e in piena autonomia. Oltre a perseguire attività e funzioni enunciati nelle Convenzioni internazionali, nelle leggi nazionali e regionali in materia, si propone come “soggetto neutro di ascolto – ha concluso Corsi – di soggetti pubblici e privati, enti e singoli, con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra coloro che, a qualsiasi titolo, si occupano di tematiche inerenti l’infanzia e l’adolescenza. L’ufficio del Garante rappresenterà quindi un luogo di elaborazione e produzione di pensiero condiviso tra diversi saperi, professionalità e poteri delle varie istituzioni attive in città su questi temi.

Tra i principali obiettivi quello di promuovere e favorire l’individuazione di corresponsabilità nella gestione di progetti, servizi o casi concreti riguardo al rispetto dei diritti dell’infanzia”.

Spetterà al Garante convocare, almeno due volte l’anno, un incontro con i rappresentanti delle principali istituzioni cittadine, pubbliche e private, coinvolte nella promozione della cultura e della tutela dei diritti dell’infanzia e adolescenza, al fine di facilitare azioni di coordinamento, accordi e protocolli operativi.

Dal dibattito che ha seguito la presentazione del documento, il consesso ha trovato un accordo tramite il consigliere di maggioranza Massimo Bianchini e Alessandro Masi (PD) per attivare una riunione congiunta con le commissioni consiliari Cultura e scuola, Servizi sanitari e sociali e Pari opportunità, ed i relativi assessori di riferimento per fare, di concerto, il punto della situazione sulla riapertura delle scuole in tempo di Covid ed elaborare un documento congiunto, da consegnare al garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sui temi dell’abbandono scolastico e, in più generale sul disagio giovanile nella nostra città. Oltre a concordare dei momenti di confronto periodico sull’attività del Garante , anche per favorire un maggior coordinamento di tutte le Agenzie, comunità educative e formative cittadine.


10) APPROVATA LA MOZIONE DEL GRUPPO FORZA ITALIA PER INTITOLARE UNA VIA O UN PARCO A ENZO TORTORA E ALLE VITTIME DEGLI ERRORI GIUDIZIARI

E’ passata la mozione presentata da Maria Concetta Raponi, Lorenzo Loré, Orazio Peluso, Fabio Massimo Castellani (Forza Italia) per dedicare una via a Enzo Tortora, giornalista, politico, conduttore e autore televisivo, o un parco da intitolare a lui e alle vittime degli errori giudiziari.

“Dopo trent’anni dalla morte di Tortora, simbolo della giustizia ingiusta, nulla è cambiato”, ha esordito Maria Concetta Raponi, nel ripercorrere la vicenda del famoso personaggio pubblico vittima di un clamoroso errore giudiziario per il quale fu costretto a scontare sette mesi di carcere dal quale solo dopo molti anni sarebbe risultata la sua innocenza e “la colpevole superficialità di alcuni magistrati”. Verrà assolto il 17 marzo del 1987. Il 18 maggio dell’anno seguente muore.

“La battaglia di Tortora – ha proseguito – è più che attuale; il referendum sulla responsabilità civile dei giudici fu vinto grazie a lui, ma tradito dal Parlamento italiano in sede di approvazione della legge. La mancata riforma della giustizia, più volte preannunciata da diverse parti e mai realizzata, ha pesanti ricadute sull’economia, sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla democrazia. Per questo, come in altre realtà, sarebbe importante che anche Siena avesse un suo ricordo, con la triste consapevolezza che, dopo trenta anni, nulla è cambiato in Italia”.

Da tutto questo la richiesta dell’impegno del sindaco e della Giunta per intitolare “una via importante a Enzo Tortora, o un parco a lui e alle vittime degli errori giudiziari”.


9) APPROVATA LA MOZIONE DI RAITO E NARDI SUL POSSIBILE ARRIVO DI ULTERIORI PROFUGHI NELLA PROVINCIA DI SIENA

Approvata la mozione presentata da Eleonora Raito e Fulvia Nardi (Lega), in merito alle procedure in caso di ulteriori profughi nella provincia di Siena e alla fissazione dei criteri di indirizzo e di controllo finalizzati al mantenimento di una corretta attenzione e vigilanza sui rischi connessi.

Nardi nel ricordare che “la Prefettura di Siena ha predisposto nuovi bandi rivolti ai privati per la possibile accoglienza di ulteriori 100 richiedenti asilo nel nostro territorio provinciale”, e nel considerare “l’importanza di fissare criteri di indirizzo e di controllo per mantenere una corretta attenzione e vigilanza sui rischi connessi all’arrivo di queste persone, per garantire, come interessa all’attuale amministrazione comunale, la serenità dei cittadini residenti nei pressi dei luoghi di accoglienza e che non prevalga uno scopo di lucro sulle fondamentali sulle fondamentali norme igienico-sanitarie e sulla sicurezza”.

Per questi motivi Nardi ha chiesto l’impegno del sindaco e della Giunta affinché nel caso di arrivo di profughi nel nostro Comune “vengano rapidamente individuate strutture deputate all’accoglienza e si provveda, con l’Ufficio Tecnico e il Servizio vigilanza, a certificare la rispondenza alle norme igienico-sanitarie, al numero degli ospiti, l’abitabilità delle strutture, la regolarità dei pagamenti delle tasse comunali, l’eventuale vicinanza con casi sociali a rischio e la segnalazione di eventuali situazioni poco chiare che possano verificarsi”. Il consigliere ha, inoltre chiesto che “si provveda, nel rispetto della normativa sulla privacy, alla verifica dell’identità di tutti i soggetti ospitati, con particolare attenzione a eventuali precedenti penali e condizioni sanitarie, così da evitare il possibile diffondersi di focolai di malattie”.


8) RESPINTA LA MOZIONE DI STADERINI (SENA CIVITAS) SUI FATTI DI HONG KONG

Respinta la mozione presentata da Pietro Staderini (Sena Civitas) con la quale, ha ricordato all’aula la “violenta repressione attuata dal governo di Hong Kong nei confronti di studenti e cittadini e soffocare ogni voce critica sulle autorità locali attraverso arresti di massa e sommari processi sotto il regime della Cina continentale”. “Una situazione per la quale non si può restare in silenzio – ha evidenziato il consigliere – perché la vita e la libertà delle persone di Hong Kong sono intoccabili e non devono essere sopraffatte dal potere e dalla dittatura”. Per questo la richiesta al Sindaco per un “suo intervento, in virtù dei buoni rapporti, presso le autorità cinesi in Italia per stigmatizzare il comportamento della Repubblica Popolare Cinese nei confronti dei ragazzi di Hong Kong. Far partire, quindi da Siena, visto il silenzio a livello italiano, un appello alla libertà e contro le violenze registrate in questo territorio nel Sud-Est della Cina”.

Dai tavoli della stessa maggioranza pur condividendo il tema oggetto della mozione, come ha evidenziato Maurizio Forzoni (Fratelli d’Italia) e Tommaso Bartalini (Voltiamo Pagina), è stato considerato “inutile e senza scopo far partire un appello da Siena, visto che è già stato lanciato da tutti i Paesi liberi, ma soprattutto perché le mozioni devono incentrarsi su tematiche legate al territorio”. Anche Andrea Piazzesi (Gruppo misto) non ha ritenuto di appoggiare la richiesta perché, come ha detto “la situazione verificatasi ad Hong Kong è stata creata ad arte dalle potenze occidentali per scontrarsi contro la Cina, un tentativo da parte soprattutto dell’America di portare la sua bandiera a stelle e strisce in tutto il mondo”.


7) TUTTE LE ULTIME NOMINE COMUNALI COMUNICATE DAL SINDACO IN APERTURA DEL CONSIGLIO

Il sindaco Luigi De Mossi, in apertura del Consiglio comunale, ha comunicato le nomine comunali nei vari enti. Alla Fondazione “Danilo Nannini onlus” il rappresentante nel Consiglio di indirizzo è Elisa Pianigiani mentre nel cda dell’Associazione Centro commerciale naturale è stato designato David Luciano Chiti il quale è stato poi eletto presidente dall’Assemblea di insediamento.

A seguito dell’accordo/partenariato tra gli enti partecipanti, Andrea Petrini è il membro del Comitato di gestione del “Progetto Fondazione Mps Saihub”.

A seguito delle dimissioni del sindaco dal Consiglio di indirizzo della “Fondazione Toscana Life Sciences” è stato nominato quale rappresentante del Comune di Siena il professore Bruno Frediani.

Alla “Fondazione Istituto per la gioventù Santa Teresa”, invece, i due membri nel cda di spettanza del Comune sono gli avvocati Paolo Panzieri e Antonella Cottini.

Per quanto riguarda Train spa, sono stati rinnovati gli organi societari. In sede di assemblea dei soci, sono stati eletti presidente Leonardo Tafani e membri Paola Ciani e Maurizio Seri. Fanno parte del Collegio sindacale il presidente Claudio Piano ed i membri sono Giacomo Enia e Carlo Cagnacci. Membri supplenti Rossella Terreni e Antonella Partini.


6) IL CONSIGLIO APPROVA IL REGOLAMENTO PER LA SALVAGUARDIA DELLE AREE DI PARTICOLARE INTERESSE DEL TERRITORIO COMUNALE

L’assemblea consiliare ha approvato il Regolamento per la salvaguardia delle aree di particolare interesse del territorio del Comune.

Come ha illustrato l’assessore al Turismo e Commercio Alberto Tirelli “la presenza turistica nel centro storico è fortemente aumentata nel corso dell’ultimo decennio e ha trascinato l’offerta produttiva verso categorie squisitamente turistiche (souvenir, somministrazione veloce, commercio e artigianato alimentare con consumo sul posto…), spesso a depauperamento di tutte quelle attività rivolte ai residenti. Per questo abbiamo pensato a un regolamento che punti a contrastare il proliferare di esercizi destinati a un turismo mordi e fuggi, al fine del perseguimento di una politica di salvaguardia del centro storico, sito UNESCO dal 1995 quale espressione dell’identità culturale della comunità senese”. Da qui “la necessità – come ha evidenziato Tirelli – di modificare la ripartizione del territorio comunale in 4 zone, anziché 3, con caratteristiche commerciali omogenee, introducendo delle misure correttive per riequilibrare la presenza delle varie tipologie poiché negli ultimi anni alcune vie, come Pantaneto e Camollia, direttrici importanti del flusso turistico in entrata e in uscita, hanno visto una crescita esponenziale e non controllata di attività del settore alimentare a discapito delle attività storiche della città”.


5) IN CONSIGLIO IL REGOLAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI CAMMINI E DEL CENTRO COMMERCIALE NATURALE

L’assemblea consiliare ha approvato il Regolamento per la valorizzazione dei cammini e del Centro commerciale naturale cittadino.

Riguardo ai cammini, il Comune li riconosce e ne promuove la valorizzazione, anche in virtù delle funzioni di capofila che Siena ha nelle gestioni associate della Via Francigena Sud e della Via Lauretana, oltre alla partecipazione nella gestione associata della Via Romea-Sanese.

Per quanto riguarda il Centro commerciale naturale questo viene riconosciuto come strumento operativo e di coinvolgimento della popolazione nell’attività di valorizzazione e animazione del centro storico.

Come ha illustrato l’assessore al Turismo e Commercio Alberto Tirelli “l’approvazione del Regolamento favorirà l’autonoma iniziativa delle associazioni per lo svolgimento di attività di interesse generale della comunità locale, rientranti nelle funzioni e negli obiettivi propri dell’Ente, definendo una disciplina organica sulla determinazione di criteri e modalità ai quali l’Amministrazione si dovrà attenere per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari o l’attribuzione di altri vantaggi (come, ad esempio, la concessione temporanea di strutture o beni comunali). L’Ente intende così riconoscere e promuovere il pluralismo associativo per la tutela dei cittadini e per il perseguimento, nell’interesse generale della comunità locale, dei fini propri del Comune: civili, sociali, culturali, scientifici, educativi, sportivi, turistici, del tempo libero, di protezione ambientale e di salvaguardia del patrimonio storico, culturale e artistico, con particolare riferimento a due settori chiave, quello dei cammini e quello della valorizzazione del Centro commerciale naturale di Siena”.

Entro il 15 novembre di ogni anno i soggetti interessati potranno presentare l’elenco delle iniziative per le quali richiedere la concessione di un contributo o altro vantaggio, e la Giunta comunale, entro il successivo 15 dicembre, approverà il calendario degli appuntamenti, in programma per l’anno seguente, con la concessione del beneficio richiesto, che dovrà coprire interamente la spesa sostenuta, e documentata, per l’iniziativa.


4) TARI, IL COMUNE RIDUCE DEL 30% LA PARTE VARIABILE PER FAMIGLIE E ATTIVITA’ ECONOMICHE

Il Comune di Siena ha deciso di estendere ulteriormente le agevolazioni per la Tari, già introdotte nell’anno in corso, per fronteggiare l’emergenza relativa all’epidemia da Covid-19 sia per le attività economiche sia per le famiglie.

Lo stabilisce una delibera approvata nella seduta del Consiglio comunale con cui è stata confermata l’agevolazione introdotta per l’anno 2020 che ha trovato applicazione in sede di emissione delle bollette di acconto. Come ha ricordato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi: “Lo scorso maggio il Consiglio aveva già previsto, con un apposito atto, una riduzione del 50% della parte variabile del tributo sui rifiuti per la maggior parte delle utenze non domestiche. Adesso, in occasione del saldo Tari, a seguito dei provvedimenti di riequilibrio e variazione di bilancio operati dall’Amministrazione, per aiutare ancora di più l’economia della collettività senese che, come in tutto il resto del mondo, ha subito e sta subendo pesanti ripercussioni conseguenti alla pandemia ancora in essere, si è proceduto per quelle stesse categorie a un’ulteriore riduzione del 30% della parte variabile. La stessa riduzione sarà applicata alle utenze domestiche”. Gli interventi tengono quindi conto degli effetti generati dai provvedimenti governativi di chiusura delle attività finalizzati a contenere il contagio da Coronavirus oltreché degli effetti di riduzione dei rifiuti da parte delle utenze non domestiche e, in misura più limitata, di quelle domestiche.

Le nuove riduzioni comportano una minore entrata nelle casse comunali pari a 900mila euro.

Successivamente il Consiglio ha anche approvato la modifica del Regolamento per la tassa sui rifiuti, in cui sono state inserite le agevolazioni destinate ad aziende e famiglie. Tra le altre novità all’articolo 34 è stata equilibrata la parte riguardante l’infedele dichiarazione per cui si applicherà “la sanzione dal 50% al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro”. Precedentemente il minimo era stabilito in 100 euro e la sanzione non era calcolata in base al tributo non versato fino a un massimo di 500 euro.


3) APPROVATE IN CONSIGLIO ALCUNE VARIAZIONI DI BILANCIO DELLA BIBLIOTECA

Il Consiglio comunale ha approvato alcune variazioni al Bilancio di previsione 2020/2022 della Biblioteca Comunale degli Intronati.

“Le principali modifiche – ha spiegato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi – riguardano l’iscrizione dell’avanzo di amministrazione di circa 72mila euro derivante dal Rendiconto di gestione 2019; la riduzione del trasferimento corrente dalla Regione Toscana da 110mila a circa 88mila euro, con contestuale riduzione e rimodulazione dei capitoli di spesa riferiti al contributo per la rete Redos; l’iscrizione del contributo da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo (Mibact) di poco più di 10mila euro e destinato all’acquisto di libri per un sostegno all’editoria locale, vista la crisi dovuta alla pandemia”.

Fazzi ha, inoltre, sottolineato come “l’Amministrazione che, in seguito all’emergenza Covid-19, aveva in un primo momento ridotto da 480mila a 400mila euro il contributo ordinario all’Istituzione, ha ora deciso che lo stesso sarà parzialmente ricostituito e riportato a 450mila euro”.


2) APPROVATE DAL CONSIGLIO ALCUNE VARIAZIONI DEL BILANCIO DI PREVISIONE

Il Consiglio comunale ha approvato alcune variazioni al Bilancio di previsione 2020/2022, che non ne alterano il pareggio finanziario.

Come ha illustrato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi “si è reso necessario procedere ad alcune variazioni dopo che gli uffici comunali hanno effettuato una verifica degli andamenti della gestione di competenza del 2020, nonché delle evoluzioni prevedibili nel restante periodo dell’anno”.

Le modifiche con riferimento alle entrate riguardano “l’applicazione di avanzo vincolato corrente per il Servizio Istruzione; l’adeguamento di alcune poste, rispetto ai presumibili introiti, di entrate vincolate e al relativo utilizzo; alcune integrazioni della dotazione dei capitoli di spesa, sulla base delle esigenze dei vari uffici, e contestuale riduzione di stanziamenti eccedenti di parte corrente e per quote capitale di mutui; ulteriore riduzione del 6% circa del gettito previsto dell’addizionale comunale; l’incremento dei contributi statali 2020 relativi all’emergenza Covid per funzioni fondamentali e ristori di Cosap, Imu turistica e imposta di soggiorno, al livello accertato fino ad oggi, con un prudenziale aumento dopo la conversione in legge del decreto 104/2020 che prevede un’ulteriore erogazione ai Comuni per il recupero di quest’ultima entrata; una ridefinizione delle previsioni di alcune poste sulla base delle comunicazioni degli uffici; la riallocazione, a parità di importo, su diversi capitoli di spese per il personale, incluso l’azzeramento degli straordinari previsti per il Palio; l’integrazione delle riduzioni della parte variabile Tari finanziate con oneri a carico del bilancio dell’Ente; un moderato incremento del FCDE (fondo crediti di dubbia esigibilità), in relazione ai possibili ritardi e dilazioni delle entrate di competenza che potranno verificarsi in questo esercizio”.


1) IL CONSIGLIO RATIFICA ALCUNE VARIAZIONI DI BILANCIO DELLA GIUNTA

L’assemblea consiliare ha ratificato le variazioni al Bilancio di previsione 2020-2022, approvate dalla Giunta comunale gli scorsi 23 luglio e 3 settembre.

“La prima variazione riguarda – come ha illustrato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi – il contributo del Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) di 230mila euro utilizzato per i lavori effettuati nelle aule scolastiche per fronteggiare l’emergenza Covid-19; l’applicazione dell’avanzo vincolato per la prosecuzione del progetto di mobilità dolce intercomunale “Mosaico” per 115mila euro; i maggiori oneri per la riapertura da giugno a dicembre di quest’anno del Complesso museale Santa Maria della Scala a bigliettazione gratuita; la prima assunzione da parte del Comune di alcuni lavoratori interinali. Le maggiori spese sono state coperte con 90.240 euro di risparmi sulla quota capitale dei mutui, recentemente rinegoziati”.

La seconda variazione è relativa “all’unificazione delle previsioni della Tasi con l’Imu e il ridimensionamento del gettito complessivo in base alle prime risultanze dell’acconto: per un importo di circa un milione di euro, sono stati inseriti, nelle previsioni, i contributi compensativi, già erogati dallo Stato sulla base del D.L. 34/2020, a causa dell’emergenza epidemiologica, per mancato gettito da Cosap, Imu immobili turistici e imposta di soggiorno; alcuni storni da capitoli di spesa e applicazioni di avanzo corrente per i settori scolastico e sociale; il finanziamento per l’acquisto di automezzi per la Polizia Municipale; la previsione di 100mila euro per il rifacimento dei giardini di Fontegiusta e il completamento del finanziamento del nuovo marciapiede di via Aretina (come parte della via Lauretana) con l’apporto di Acquedotto del Fiora che ha compartecipato all’opera”.




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