
La legge, il cui iter è cominciato a ottobre 2019, rappresenta una sintesi fra ben cinque testi presentati dai diversi partiti. “Si tratta di un testo molto importante per il nostro Paese – commenta Susanna Cenni – perché finalmente, dopo alcuni tentativi che si sono fermati in aula, si interviene su un fenomeno grave, come le aggressioni, le offese, le discriminazioni contro persone, in virtù del loro orientamento sessuale. Su questo tema l’Italia figura purtroppo è in coda e più volte è stata richiamata a legiferare. Anche recentemente il nostro Paese è stato teatro di episodi gravi, non possiamo più aspettare. Il testo al quale è giunto il collega Zan rappresenta una mediazione alta, un orizzonte di civiltà che ci auguriamo veder approvato molto presto. Nel testo si punta a inserire l’orientamento sessuale e l’identità di genere all’interno dell’attuale impianto giuridico in materia di reati e discorsi d’odio, allo scopo di estendere la normativa già esistente. Il testo mette sullo stesso piano la discriminazione per orientamento sessuale a quello razziale per sanzionare gesti e azioni violenti di stampo omotransfobico”. Prosegue Cenni “Lunedi sarà interessante ascoltare il lungo lavoro svolto da Zan, il confronto con alcune delle associazioni e delle persone più impegnate nell’associazionismo, e ovviamente con il Partito Democratico, in prima fila per il sostegno al testo di legge”.











