
Dall’1 luglio, inoltre, ha ripreso le funzioni operative il direttore generale di Fises Davide Rossi dopo l’ordinanza di sospensione dall’attività di due mesi.
“I numeri in questo caso parlano da sé – fa notare Massimo Terrosi, presidente della Finanziaria Senese di Sviluppo – Mi fa piacere sottolineare che abbiamo continuato a svolgere il nostro ruolo e sostenuto anche nuove attività in questa fase incredibile della nostra storia. E’ un segnale positivo: ci sono imprese che stanno aprendo. Noi in questi sei mesi dell’anno abbiamo fatto un lavoro eccezionale, viste le circostanze, di cui voglio ringraziare tutta la struttura operativa.
In sostanza – fa notare il presidente – abbiamo già deliberato gran parte del plafond del coronavirus da 4 milioni. Un segnale importante per stare vicino alle imprese e rispondere ai loro bisogni viste le conseguenze economiche incredibili che l’emergenza sanitaria ha portato con sé. E che ancora non sono concluse. I bisogni delle imprese sono enormi. Noi abbiamo svolto il nostro ruolo usando gli strumenti a nostra disposizione per dare una risposta ad una situazione eccezionale. Vogliamo continuare ad esserci in questo momento di enorme necessità per contribuire a sostenere l’economia del territorio in vista di una auspicata ripartenza di tante attività, ripartenza su cui è importante il lavoro di tutto il territorio e della Regione nonché le scelte che vengono effettuate dal Governo centrale”.
Continuando l’esame dei dati, sull’attività ordinaria sono state effettuate 27 pratiche – di cui 1 per nuove attività dal valore di 90mila euro – per un totale di 2 milioni e 725mila euro. Per quanto riguarda il plafond sull’imprenditoria giovanile e femminile, le pratiche deliberate sono 18, di cui 10 per nuove attività (607mila euro) per un valore complessivo di 1milione e 150mila euro. Le pratiche relative al plafond liquidità invece sono 31 di cui 2 dedicate a nuove attività (70mila euro di valore) per 1.082.000 euro complessivi.
Analizzando il dettaglio per tipologia di intervento delle operazioni deliberate, da segnalare che 4 sono gli interventi per investimento effettuati per un valore di 440.000, 29 gli interventi per finanza straordinaria per 2.738.000. Per quanto riguarda invece la distribuzione territoriale, il 52% degli interventi (4.095.000 euro) è assorbito dall’area urbana senese, il 16,82% dall’Alta Valdelsa (1.307.000 euro), l’8,37% dei finanziamenti arriva dalla Val di Merse, il 7,79% dall’Amiata, il 6,86% dalla Val d’Arbia-Crete, l’1,22% dal Chianti, il 6,24% dalla Valdichiana. Per quanto riguarda i settori di attività, in questi mesi l’86,59% dei finanziamenti è stato assorbito dai settori artigianato, commercio e turismo, che sono i settori che più hanno risentito sul territorio del coronavirus, per un valore di 6.728.000 euro. Sempre veloci i tempi medi di risposta con un tempo medio di 13 giorni. Il 54,45% delle pratiche arriva da studi professionali e aziende, l’altra parte dalle associazioni di categoria.











