Nella mattina di domenica 26 aprile, per rispettare le direttive sanitarie relative al contenimento del contagio da COVID-19, si è tenuta a porte chiuse la cerimonia di apertura dell’anno contradaiolo di Montepulciano. Una celebrazione religiosa di grande impatto emotivo, che ha visto la presenza del reggitore del Magistrato delle Contrade, Andrea Biagianti, e il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, rispettare il cerimoniale in forma abbreviata tenuto da padre Marco Anthony Baron e da don Domenico Zafarana nel santuario di Sant’Agnese.
“Siamo molto felici della riuscita dell’evento, che voleva far sentire la vicinanza di una manifestazione così importante a tutta la comunità poliziana. – ha commentato Andrea Biagianti – Anche se la cerimonia si è dovuta tenere a porte chiuse, senza la tradizionale parata per le vie di Montepulciano e la sbandierata in piazza, i contradaioli hanno risposto con entusiasmo e hanno addobbato le case e i terrazzi, richiamando il senso di comunità e di speranza per il futuro che tutto il mondo del Bravìo delle Botti voleva comunicare.”
Le contrade e i cittadini hanno partecipato con un entusiasmo incredibile, ben oltre le previsioni alla proposta del Magistrato, addobbando le abitazioni con fazzoletti, bandiere e magliette, tingendo le vie di Montepulciano e delle frazioni con i colori delle otto contrade cittadine. Un senso di partecipazione e di comunanza che le contrade ben rappresentano e che si esterna anche in una grande attenzione al volontariato e all’impegno sociale.

“Il progetto si colloca nel solco che vede impegnato il Bravìo delle Botti nelle opere di volontariato, a sostegno della comunità poliziana. – spiega il reggitore Biagianti – All’inizio dell’emergenza sanitaria, infatti, il Magistrato e le contrade avevano effettuato una donazione in favore della Misericordia per l’acquisto del materiale destinato alla realizzazione di mascherine, a cui si aggiunge il progetto Spesa SOSpesa con la Caritas, attivo in tutti i supermercati.”











