
«È importante prepararsi ad ogni eventualità – conferma Valtere Giovannini, direttore generale – Competenza e consapevolezza sono i punti di forza per vincere questa battaglia».
«La nuova organizzazione – prosegue Gusinu – è stata pensata e ideata recependo le indicazioni regionali e ministeriali. Abbiamo previsto delle bolle, cioè delle aree tra un lotto e l’altro, per isolare pazienti infetti o potenzialmente infetti da tutti gli altri. Arriveranno anche nuove tecnologie con camere a pressione negativa, che consentono di allestire aree per curare pazienti in sicurezza nel rispetto degli altri, diversi ventilatori per le terapie intensive, apparecchiature di ventilazione non invasiva. È stato inoltre costituito il Covid-19 team, cioè un’équipe multidisciplinare dedicata alla cura di pazienti infetti o potenzialmente infetti da coronavirus».
Nello specifico, la prima area che sarà attivata è quella ad intensità di cura, in corso di allestimento al piano 3S del lotto DEA, nell’area prima dedicata alla Medicina d’urgenza e OBI (osservazione breve-intensiva), attualmente chiuse per consentire l’effettuazione rapida dei lavori. «Nel dettaglio – illustra Gusinu – abbiamo già rimodulato e svuotato tutta la Medicina d’Urgenza e l’OBI. I lavori prevedono la realizzazione di spazi di isolamento per pazienti e operatori e camere di isolamento a pressione negativa».

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