soprattutto grazie a un nome inatteso, quello di Gianmarco “Gimbo” Tamberi, che, aggiuntosi a sorpresa nella notte tra venerdì e sabato al cast dei presenti, ha galvanizzato il pubblico saltando 2.31, offrendosi generosamente a tutti come una vera e propria rockstar.
“Era dai tempi del Meeting dell’Amicizia che a Siena non vedevamo atletica di questo livello – ha dichiarato raggiante Stefano Giardi, deus ex machina di tutta l’organizzazione – Per questo ringrazio tutti i campioni presenti; l’Amministrazione comunale, Siena Sport Weekend e l’assessore Paolo Benini che hanno creduto nel format; la Polisportiva Mens Sana 1871, il presidente Antonio Saccone e l’amico Leonardo Tafani che ci hanno aperto i loro spazi del PalaGiannelli; il delegato provinciale CONI Paolo Ridolfi, e ultimi, ma non ultimi, tutti i volontari della nostra società, l’Uisp Atletica Siena”.
Se l’evento ha avuto un’eco nazionale, come anticipato, lo si è dovuto alla performance del campione europeo indoor, il marchigiano Tamberi, uno degli sportivi italiani più noti, che si è rapidamente portato a 2.21, poi 2.28 al secondo tentativo, infine l’apoteosi a 2.31 al primo tentativo (sesta misura mondiale al coperto dell’anno) dopo una bellissima sfida con l’atleta che qui si allena, ovvero il cinese Guowei Zhang, salito all’eccellente primato stagionale di 2.28.

Tra i presenti sugli spalti, oltre a Benini e Ridolfi, all’ex presidente regionale FIDAL Marcello Bindi, agli azzurri Irene Siragusa e Yoahnes Chiappinelli, non è passato inosservato il presidente della Federatletica Alfio Giomi, giunto appositamente dalla sua Grosseto per seguire da vicino i due leader tricolori Tamberi e Elena Vallortigara.
La portacolori dei Carabinieri è stata infatti l’altra attesa interprete della serata, sostenuta da tanti convenuti che sono soliti vederla in allenamento tra il Campo Scuola Renzo Corsi e il PalaGiannelli, dove da alcuni mesi, grazie all’interessamento della Federazione cinese e del partner tecnico per l’impiantistica sportiva, la ditta piemontese “Mondo”, è stata messa a disposizione della preparazione invernale di Zhang e di Vallortigara, una valida pedana mobile costituita da un manto gommoso in sportflex.
La veneta, forte dell’1.96 con cui nel precedente weekend si era assicurata il successo agli Assoluti di Ancona e lo standard olimpico, si è presentata in gara come sempre concentrata, chiudendo ancora una volta con una valida misura, 1.92 al secondo tentativo (poi tre nulli a 1.95), dopo un percorso netto a 1.80 e 1.86, progressione che lascia ben sperare in vista dei massimi impegni estivi.

Il pomeriggio del Siena High Jump Indoor Contest è quindi scorso in crescendo, con l’apertura delle gare giovanili, e poi il climax con la prova femminile e quella maschile; un evento unico che con i risultati di qualità realizzati ha avuto ampia visibilità mediatica a livello nazionale, e che già adesso spinge tutte le parti coinvolte nell’organizzazione a pensare a una replica per il 2021.











