Una recente ricognizione dello stato delle facciate censite a Siena, condotto dagli architetti Marina Gennari ed Elena Matteuzzi, ha messo in evidenza una situazione preoccupante, dove interventi inadeguati hanno portato negli ultimi anni alla completa cancellazione di molte degli intonaci originari della città, con il conseguente impoverimento del paesaggio urbano in termini di qualità e complessità. Il rifacimento dell’intonaco di facciate può portare, quindi, se non eseguito con adeguata preparazione e conoscenza, alla perdita di informazioni importanti che sono essenziali alla comprensione dell’immagine di questi edifici.
Per rispondere ad una richiesta sempre più crescente di manodopera qualificata e specializzata la Scuola Edile di Siena, in partenariato con l’Università degli Studi di Siena, grazie al concorso finanziario dell’Unione Europea, della Repubblica Italiana e della Regione Toscana ha promosso, a partire da settembre, il progetto I colori di Siena, un percorso formativo – 900 ore di cui 300 ore di stage per 14 allievi con i docenti Maurizio Sampieri e Anna Rita Cotugno – per il conseguimento della qualifica di addetto alle operazioni di pittura, stuccatura, rifinitura e decorazione edilizia. Un progetto nato dalla rilevazione del fabbisogno occupazionale e realizzato dopo incontri con imprese, organizzazioni sindacali, Ance, Formedil e in particolare Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e Ordine degli Architetti di Siena. Nell’ambito del corso di formazione, inoltre, sono stati realizzati due cantieri scuola: un primo intervento all’interno del complesso museale del Santa Maria della Scala di Siena, in particolare nell’atrio di ingresso ai locali della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, ed all’interno dell’oratorio. Nel corso di questo cantiere è stato effettuato il recupero di una decorazione a “boiserie” dipinta presumibilmente tra la fine dell’800 ed i primi del 900, riproducente una serie di pannelli di granito e marmo inseriti in cornici. Il secondo intervento, concordato con il Comune di Siena, ha riguardato il ritocco pittorico del decoro presente sulle strutture lignee dei palchi storici utilizzati nel Palio di Siena. Il percorso prevede, infine, la realizzazione di un ulteriore cantiere scuola, della durata di 80 ore relativo al restauro lapideo, nel corso del quale, gli allievi saranno affiancati da un restauratore lapideo, per il ripristino della Piramide del Granduca situata sulla via Francigena.
«Siena ha bisogno di percorsi di formazione di questo genere in cui giovani decidono di intraprendere con passione una professione partendo dalla storia della nostra città» ha detto Paolo Benini assessore alla formazione del Comune di Siena.
«Percorsi formativi di questo genere non esistono e come Scuola edile ci facciamo carico di promuovere la nascita e la ripresa di professioni ormai scomparse – ha aggiunto ha detto Giannetto Marchettini, presidente della Scuola edile di Siena – ma che invece hanno una grande richiesta nel settore. Siamo molto soddisfatti dell’attività svolta da questo 14 allievi e ci auguriamo che quando ripartiranno i cantieri nel nostro territorio avremo professionisti qualificati pronti a dare il loro contributo».












