
Fink, che da anni è una delle voci principali del mondo ebraico italiano, si unisce per l’occasione alla band pugliese, interprete originale e amatissima della tradizione mediterranea, italiana e anche ebraica grazie alla lunga collaborazione con Raiz, per proporre in una veste trascinante e coinvolgente i canti italiani per le feste ebraiche, che raccontano una lunga storia di interazione e scambio con le tradizioni popolari e colte italiane ma che mantengono una identità e un carattere tutto loro. Sono i “canti di Scola”, dove Scola è la sinagoga, ma soprattutto il luogo della comunità, il centro della vita ebraica. Il concerto si svolge come la celebrazione di un matrimonio, e passa dai coinvolgenti momenti del rito alle danze di festeggiamento, dai processionali per l’arrivo del corteo nuziale ad antichi poemi rinascimentali musicati come balli di corte.

Enrico Fink è di ritorno dalla sua terza tournée canadese e da una lunga stagione teatrale in cui ha diretto l’Orchestra multietnica di Arezzo, su sue composizioni originali, per il nuovo spettacolo scritto da Stefano Massini e interpretato da Ottavia Piccolo, prodotto dal Teatro stabile dell’Umbria. Le composizioni sono raccolte nel suo ultimo cd per l’etichetta Materiali Sonori (Occident Express – 2019). Fink sarà all’Università inglese di Oxford, nel primo trimestre del 2020, per far parte di un gruppo di studi internazionali sulla musica ebraica in Europa fra il XVI e il XVIII secolo.
Per informazioni sul festival “I Giorni di Ghino”: pagina Facebook e sito internet del Comune di Radicofani, mail [email protected].










