
Durante i bombardamenti di 75 anni fa, gran parte del centro storico di San Quirico fu raso al suolo, ed in quel 14 giugno furono dieci le vittime fra i civili, mentre 42 furono i morti dal febbraio ’44 all’aprile ‘45, fra cui quelli dell’eccidio di Vignoni. «E’ un giorno importante per la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Maramai -, ed anche un momento di festa come il Barbarossa deve contribuire ad alimentare la memoria collettiva per ricordare un fatto significativo e doloroso della nostra storia».
Intanto nella serata di ieri è stato assegnato il Premio Orfeo 2018 per la migliore sezione del corteo storico della passata edizione: premio che è stato vinto dal Quartiere di Borgo, che aveva interpretato le Guardie Comunali. L’Orfeo è così andato per la seconda volta in quattro anni al rione bianconero della Capitana Consuelo Bensi.
Ma domani, venerdì 14 giugno, sarà il giorno della passione, dell’orgoglio contradaiolo, della voglia di arrivare al Barbarossa nel migliore dei modi; il giorno delle cene propiziatorie. L’appuntamento è nel cuore dei Quartieri sanquirichesi alla vigilia della 59esima edizione della Festa del Barbarossa. Ogni Quartiere, dalle ore 20 in poi, si ritroverà nelle proprie sedi e nei luoghi più simbolici. Il Borgo allo Spedale della Scala; i Canneti sotto le mura di Porta Nuova; per il Castello appuntamento in Piazza Chigi; mentre il Prato nei giardini di Via Matteotti.
Il programma completo della 59esima edizione del Barbarossa su www.festadelbarbarossa.it











