
Chissà quante ne avranno realizzati, rigorosamente a mano, tenendo viva una tradizione che si perde nel tempo e che fa da collante a una comunità. Intorno alla sagra ci sono dialogo e complicità, il confronto tra intere generazioni e con chi è arrivato da lontano: tutte le donne di Celle trovando nell’arte di “appiciare”, tramandata di generazione in generazione, un legame profondo.
Nata per sostenere economicamente la locale Società filarmonica, la manifestazione dedicata a questa specie di spaghetto dal largo diametro, poroso e irregolare, è diventata un rito immancabile in questo angolo di confine, a sud della provincia di Siena.
Il programma, ovviamente, è più che consolidato. Si comincia ogni giorno dalle ore 19 e puntuale, alle ore 21, arriva la musica: venerdì 24 una serata vintage con i “Dee Radio Cover Band”, sabato 25 la discoteca con il dj Roberto Rossi, direttamente dalle più famose piazze d’Italia. Domenica 26 è una giornata speciale. La Sagra apre i battenti alle ore 11. Dopo un’ora iniziano ad essere serviti pici e prodotti locali, quindi, nel pomeriggio (ore 17) ecco l’esibizione della Filarmonica di Celle sul Rigo e la tombola con ricchi premi (ore 18). Dopo la cena, gran finale: serata danzante con “Deborah e i Pino Band”.











