
“Il nostro primo atto per la Monteroni di tutti sarà creare un luogo di coordinamento con le amministrazioni a noi contermini e di confronto con ANAS e con tutti gli enti preposti. Uno strumento che ci consentirà di redigere report periodici delle attività svolte da condividere ogni mese con la nostra comunità a cui vogliamo rendere conto in maniera puntuale e trasparente. Il tutto rafforzato dall’attivazione di uno specifico ufficio all’interno del Comune che si occuperà prioritariamente dei rapporti con Anas e dei lavori sulla Cassia – spiega Massimo Granchi che poi aggiunge -: è chiaro che in tutta questa vicenda i cittadini di Monteroni hanno subito un enorme danno e che sono state sprecate enormi risorse pubbliche. Oggi però, è importante non perdere di vista l’obiettivo, e perseguirlo in maniera decisa, senza avere timore di andare ad individuare le responsabilità e gli errori che sono stati compiuti. Ma anche con la necessità di dare risposte serie ai cittadini e alle imprese”.
Quali sono le risorse destinate al completamento dell’opera? Quali sono i tempi stimati per la ripresa dei lavori? Di tutto questo nulla si sa ad oggi. “Abbiamo chiaro quello che passa dal completamento di questa strada: un territorio accessibile significa avere maggiori possibilità di sviluppo, sia economico che turistico. Una strada che ci collega a Siena è quella che ci porta nel futuro e da questa dipende la qualità della vita nostra e dei nostri figli. I lavori potranno riprendere solo se sapremo rimettere la Cassia al centro del dibattito istituzionale, senza indugio e con la trasparenza e l’impegno che la nostra comunità si merita” conclude Massimo Granchi.











