
Nella sua relazione al bilancio il presidente Lelio Grossi ha evidenziato come il peggiorare della situazione economica del paese, oltre a determinare un aumento del numero dei poveri, ha creato e aggravato difficoltà economiche in tante famiglie – in particolare quelle della ex-classe media – che non riescono più a pagare i debiti consapevolmente assunti, e accentuato situazioni di crisi nelle attività artigianali e commerciali.
In particolare tanti piccoli commercianti, anche vista la tendenza attuale che porta spesso ad effettuare acquisti on-line, hanno visto crollare le vendite e sono stati costretti a cessare l’attività, spesso dopo essersi fortemente indebitati (il 25% degli intervenenti del 2018 sono riferibili a crisi d’impresa). Fra le altre motivazioni delle richieste di intervento si rileva la perdita del posto di lavoro (19%), razionamento del credito ordinario (14%), malattie (12%), mentre il sovra indebitamento per uso non corretto del denaro (18%) è inferiore agli anni precedenti.
“La maggior parte dei finanziamenti erogati è costituita da mutui immobiliari così anche quest’anno – continua il presidente – l’intervento della Fondazione ha evitato a molte famiglie di vedere la propria abitazione essere posta all’asta o di cadere nelle mani di profittatori o usurai. Inoltre,con i fondi messi a disposizione della Regione Toscana per il contrasto al disagio sociale, a Siena sono stati erogati 137 microcrediti di solidarietà per un importo di 300.000 euro. La Fondazione – ricorda il presidente Grossi – è l’unico ente in Toscana a gestire i contributi del Fondo per la Prevenzione del Fenomeno dell’Usura del dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dei contributi destinati a tal fine dalla Regione Toscana. Per il totale dei Fondi di garanzia di cui dispone (17.245.000 euro), la Fondazione ha ulteriori ampi spazi di intervento e pertanto invita i soggetti in difficoltà a rivolgersi ai centri di ascolto (www.prevenzioneusuratoscana.it) dove operano volontari con specifiche professionalità disponibili all’ascolto ed alla ricerca delle soluzioni senza alcuna richiesta di commissioni o rimborsi spese”.











