
“Sono risultati incoraggianti, le cui proiezioni annuali lasciano ben sperare – afferma il dottor Michele Palmieri, in organico all’ortopedia dell’ospedale di Campostaggia -. Questi risultati testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta e che il servizio offerto più è conosciuto più è richiesto. Il valore aggiunto è rappresentato dal trattamento vicino casa, evitando viaggi fuori Asl o addirittura fuori regione”. Le problematiche che affliggono la spalla sono studiate da anni, il dolore frequentemente rappresenta il primo sintomo di una lesione, traumatica o degenerativa.
Spesso si assume un antinfiammatorio, un po’ di riposo, pensando che “passerà”. Magari ci si affida alla sola fisioterapia, che migliora il movimento e riduce il dolore, ma la lesione tendinea aumenta di dimensioni e la spalla peggiora nel tempo, fino a rendersi necessario il consulto dell’ortopedico.
Il dottor Palmieri tratta da anni con tecniche innovative le patologie della spalla, dalle lesioni di uno o più tendini della cuffia, al dolore artrosico di tipo degenerativo, ai traumi.
“La ricostruzione tendinea viene eseguita in maniera mininvasiva, con 3 forellini attraverso l’utilizzo di una mini telecamera e di strumenti artroscopici dedicati all’intervento”, spiega Palmieri. “Il ricovero dura una sola notte e la mattina successiva all’intervento il paziente inizia la mobilizzazione con i fisioterapisti. Se la ricostruzione non è più possibile si procede invece con l’impianto di una protesi, che sostituisce l’articolazione con una sintetica”, con rapido sollievo dal dolore e ripristino del movimento.
L’incidenza delle lesioni della cuffia dei rotatori oscilla dal 5% al 40% della popolazione attiva, con il servizio offerto dall’ospedale potrà quindi essere soddisfatto un bacino di utenza molto ampio della Valdelsa e non solo.











