
Il percorso di formazione – organizzato da Terre di Siena Lab in collaborazione con l’associazione Euromobility www.euromobility.org – ha fornito alcuni strumenti operativi e ha presentato una serie di best practices legate al mobility management ad un pubblico selezionato del territorio della provincia di Siena.
In questo modo “Mosaico Siena” può contare sulla presenza di una figura preziosa, determinante e strategica per affrontare le prossime fasi del programma: la figura del responsabile del mobility management – introdotta dal Decreto sulla mobilità sostenibile nelle aree urbane emanato dal Ministero dell’Ambiente il 27/03/1998 (G.U. n. 179 del 3/8/1998) – ha come obiettivo quello di coinvolgere tutte le realtà della comunità nella progettazione e gestione di soluzioni finalizzate alla diminuzione del traffico veicolare. Lo stesso Decreto stabilisce inoltre che le aziende private e gli enti pubblici debbano identificare un Responsabile che ottimizzi gli spostamenti sistematici dei propri dipendenti riducendo l’uso dell’auto privata. Dal 2000 inoltre, è richiesta la figura del mobility manager anche per le aree industriali, artigianali, commerciali, di servizi, i plessi scolastici e sanitari e tutte le aree che ospitino manifestazioni ad alta affluenza di pubblico.

La “regia” di Mosaico Siena è in capo a Terre di Siena Lab www.terredisienalab.it, società a partecipazione pubblica che affianca 35 amministrazioni locali della provincia di Siena nella gestione a 360° di progetti derivanti da bandi pubblici, nazionali ed europei. Alessio Bucciarelli, coordinatore di Terre di Siena Lab ha commentato: “Si tratta di un progetto molto ambizioso perché prevede, oltre al potenziamento di alcune infrastrutture come il bike sharing, un vero e proprio salto “culturale” nella gestione e pianificazione della mobilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Mosaico Siena intende realizzare non solo interventi strutturali sui 6 comuni e oltre 130.000 abitanti ma anche coinvolgere una platea ampia di aziende del settore privato e della pubblica amministrazione come scuole ed ospedali. L’obiettivo quindi è quello di valorizzare le diverse competenze e mettere a sistema un “modello Siena” che rappresenti – anche a livello di mobilità – un’eccellenza territoriale unica. La mobilità sostenibile diventa al tempo stesso pratica virtuosa ed elemento di valore all’interno di una proposta turistico -culturale senza eguali”.











