
Una seconda iniziativa è stata curata dal personale della Biblioteca comunale di Chianciano Terme che ha predisposto, con tutti i testi e video a disposizione dei lettori ed utenti, una bibliografia dal titolo “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), un titolo non scelto a caso in quanto fu utilizzato come motto all’ingresso di numerosi campi di concentramento nazisti tedeschi prima e durante la seconda guerra mondiale. La scritta assunse nel tempo un forte significato simbolico, sintetizzando in modo beffardo le menzogne dei campi di concentramento, nei quali i lavori forzati, la condizione disumana di privazione dei prigionieri e sovente il destino finale di morte, contrastavano con il significato opposto del motto stesso.
Un’altra iniziativa si svolge lunedì 28 gennaio; protagonisti, questa, volta sono i giovani, ragazzi e ragazze che frequentano la scuola secondaria di primo grado di Chianciano Terme “Federigo Tozzi”. I giovani, con i loro insegnanti, per quasi una intera giornata (dalle ore 8.30 fino alle 16.30) dedicheranno alla Giornata della Memoria varie iniziative all’interno della sala del Teatro Caos. Il tema principe scelto è quello dei “Diritti Umani”. Una giornata intensa, a cui prenderà parte anche l’Assessore Damiano Rocchi, che prevede anche incontri con i volontari di tre associazioni umanitarie: Mani Amiche, associazione di Sarteano che opera in Guatemala da tren’anni a favore di ragazze madri, vedove e donne abbandonate dai mariti con figli, prive di risorse economiche e senza sostegno familiare; La Banda del Sorriso e Insiemepercaso, che dal 2003 coopera in Zambia e che, dal 2009, ha aderito al progetto “Euro-African Patnership for Decentralized Governance”, un organismo internazionale promosso dal Dipartimento degli Affari Economici e Sociali dell’ONU e della Regione Toscana, che ha come scopo il supporto dei processi di autogoverno in Africa attraverso la promozione allo sviluppo di scambi e relazioni tra istituzioni europee e africane.











