Un giro di spaccio tra Siena e la Campania è stato stroncato dalla Polizia di Stato, a conclusione dell’Operazione Family.
All’alba di ieri 14 settembre, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siena hanno dato esecuzione a 5 misure cautelari, disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Siena nell’ambito dell’attività d’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica.
I provvedimenti restrittivi sono stati emessi nei confronti di una consorteria criminale composta, a livello apicale, da soggetti di origine campana, dediti stabilmente e in concorso tra loro, all’approvvigionamento, alla detenzione e allo “spaccio” di considerevoli quantitativi di cocaina, una stima di circa 250/300 grammi per un giro di denaro sui 20.000 euro al mese, a Siena e provincia, a partire dal lontano 2001.
L’operazione “Family”, ha visto circa 27 persone coinvolte e, come capi dell’organizzazione, i componenti di una famiglia di origine casertana, padre e uno dei figli maggiorenni, che da tempo abitano nella Val d’Arbia senese.

S. P., 39 anni, loro stretto collaboratore, è stato invece arrestato a Siena, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Un albanese P.D., 48enne di Castelfiorentino (Fi), con numerosi precedenti penali a carico, è stato sottoposto alla misura dell’Obbligo di dimora e presentazione giornaliera alla P.G.. A seguito della perquisizione effettuata al suo domicilio ieri mattina i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche denaro contante per circa 2000 euro, evidente provento dell’attività illecita. Lo straniero tra l’altro è risultato a seguito degli accertamenti clandestino sul territorio nazionale.

Le complesse indagini, condotte dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile senese e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, sono state avviate nel marzo del 2017, e portate avanti soprattutto attraverso prolungate intercettazioni telefoniche con l’utilizzo di telecamere fisse.
Nell’ambito dell’attività investigativa, a seguito delle perquisizioni, decine sono stati i sequestri di cocaina e denaro contante per ogni singolo spacciatore, una parte del quale destinata all’acquisto di sostanze stupefacenti e l’altra investita in attività economiche, sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti. Particolarmente importanti sono state anche le dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia.


Le serrate indagini proseguono ora per individuare la rete dei fiancheggiatori.











