era stato sottoposto ad indagini da parte della Guardia di Finanza per verificare se ci fosse stato un impiego di capitali anomalo attraverso alcune aziende, conti correnti, nazionali ed esteri, e passaggi di proprietà.
Pochi giorni prima, Caiata era stato candidato ufficialmente alla Camera per il Movimento 5 Stelle, da Luigi Di Maio. Caiata annunciò l’autosospensione dal Movimento con queste parole: “Sono totalmente convinto della mia buona volontà, della mia buona fede e della mia innocenza ma non voglio che il M5S abbia alcun danno da questa vicenda perché nulla c’entra. Per questo metto totalmente a disposizione tutta la documentazione che possa servire per chiarire questo attacco che mi viene rivolto e mi autosospendo dal Movimento”. Dopo le critiche degli esponenti locali ai vertici del partito, in seguito alla candidatura in parlamento di Caiata, i pentastellati non avevano presentato un proprio candidato e una propria lista alle elezioni amministrative del Comune di Siena dello scorso giugno.
Oggi la decisione dell’archiviazione da parte del gip del Tribunale di Siena, Ilaria Cometti, del reato di intestazione fittizia di beni.
“Il tribunale di Siena ha accolto oggi la richiesta di archiviazione del procedimento pendente nei miei confronti” ha dichiarato Caiata vicepresidente del gruppo Misto-Maie alla Camera -. Tale richiesta era stata trasmessa dal Pm lo scorso 16 luglio 2018. Sono sollevato e ringrazio tutti coloro che in questi mesi mi hanno testimoniato la loro vicinanza – afferma Caiata -. Ovviamente rimane l’amarezza per il danno portato alla mia immagine e alle mie attività di imprenditore. Ora continuerò con la serietà e con l’impegno che mi contraddistinguono ad essere sempre più utile alla mia comunità e ai cittadini che mi hanno dato la loro fiducia. Chi ha giudicato troppo in fretta oggi dovrebbe chiedere scusa”.











