
Il centro storico di Chianciano Terme, per tre giorni, diventa un giardino ideale. Considerato che l’incontro con la natura è fondamentale per lo sviluppo di una cultura ambientale appropriata, la cittadina toscana si fa portavoce di una manifestazione con aspetti incrociati provenienti dalla botanica, dall’arte, dalla poesia, dalla musica, un’esperienza dedicata alla natura, alle piante e alle loro declinazioni attraverso svariate discipline affini ma anche materie apparentemente estranee alla botanica come l’astronomia.
“In questi ultimi anni – afferma la curatrice della mostra Beth Vermeer – anche l’arte è sempre più sensibile alla protezione e alla salvaguardia della natura attraverso mostre, eventi, approfondimenti e contributi concreti alla ciclicità relazionale tra l’uomo, la terra e il cielo. Per questa ragione Design for Everyday Life ha creato la proposta “Portami un Giardino colmo d’incanti”, una dedica alla poetessa Marisa Tumicelli, anima gemella di Alda Merini, con una serie d’interventi nascente dalla simbiosi tra il patrimonio culturale artistico e l’universo botanico, in particolare i fiori e la loro regina, la rosa. Il progetto interdisciplinare per eccellenza – prosegue – non offre solo dei microeventi per la durata di qualche ora, ma cerca allo stesso tempo il coinvolgimento del pubblico, l’interazione diretta con le persone interessate, cittadini e visitatori delle acque termali, in appositi momenti didattici ed istruttivi offrendo un interessante collegamento tra le qualità benefiche della natura e il benessere fisiologico e psicologico dell’uomo”.
Partendo dal libro scientifico in fase di pubblicazione, “Le Rose in Fila” di Marina Clauser e Franca V. Bessi del Museo di Storia Naturale di Firenze, un gruppo di studiosi, artisti, poeti, cantanti e attori contribuiscono, ciascuno a modo suo, all’intreccio di questo fil rouge fatto interamente di fiori. Condividono le loro esperienze con il pubblico la poetessa e artista Marisa Tumicelli; la botanica Marina Clauser; la biologa Franca V. Bessi; la poetessa Rosa Elisa Giangoia; la performer Cri Eco; l’astronomo Ruggero Stanga; il fotografo Carlo Accerboni; la cantante lirica Myung San-Ko; il maestro di pianoforte Sante Carnevali; i poeti Lorenzo Mullon e Mario Pepe; le artiste Silvia Bibbo; Irene Puglisi, Laura Peres, Andrea Rossi,; l’artista Alfredo Romano, la stilista Stefania Alba con l’artista Andrea Mancini; i cantori di musica antica Rossana Damianelli e Paolo Fabbroni; il drammaturgo e attore Eric Nicholson.
Il programma delle tre giornate è variegato, offrendo momenti culturali di condivisione, e si rivolge sia alla cittadinanza che ai turisti: laboratori creativi di poesia, di arte terapeutica, e di botanica si alternano con mostre di pittura e di fotografia, una live performance artistica, interventi di musica lirica, recitazioni di testi letterari e di prosa poetica, e conferenze di vario genere per intervenire su problemi specifici come la separazione dell’uomo dai fenomeni benefici della natura, promuovere la crescita e la consapevolezza di sé, ma anche del rapporto essenziale tra uomo e ambiente, incrementare le risorse creative personali in servizio al miglioramento della società, preservando così il benessere individuale e collettivo.
Dopo “Stagioni di Botanica” per Euroflora 2018 a Genova e “Ballate di Rose”, ancora in corso al Museo di Preistoria ”Paolo Graziosii” a Firenze, Design for Everyday Life insiste sull’importanza dell’incontro tra l’uomo e la natura con il progetto ambientato a Chianciano Terme. “Ti porto un Giardino colmo d’incanti”, una frase evocativa presa in prestito da un testo della poetessa veronese Marisa Tumicelli, offre una serie d’interventi nascenti dalla simbiosi tra il patrimonio culturale artistico e l’universo botanico, il paesaggio e i suoi elementi. Ma non si tratta solo di microeventi per la durata di qualche ora, ma di un’interazione diretta con le persone interessate, cittadini e visitatori delle acque termali, in quattro laboratori creativi timolando un interessante collegamento tra le qualità benefiche della natura e il benessere fisiologico e psicologico dell’uomo.
Il programma dei workshop si rivolge in maniera innovativa alla cittadinanza e ai viaggiatori con proposte di scrittura poetica, di collage come arte della memoria, di cianotipia botanica e di riciclo di materiali per creare degli oggetti floreali. Le serate sono ritmate da mostre di pittura e di fotografia, una live performance artistica, un concerto di musica lirica, recitazioni di testi letterari e di prosa poetica, e conferenze di vario genere per intervenire su problemi specifici come la separazione dell’uomo dai fenomeni benefici della natura, promuovere la crescita e la consapevolezza di sé, ma anche del rapporto essenziale tra uomo e ambiente, incrementare le risorse creative personali in servizio al miglioramento della società, preservando così il benessere individuale e collettivo.
Sono dieci le artiste e gli artisti che hanno seguito la vocazione di radicarsi con una serie di opere nuove nel centro storico di Chianciano Terme. Protagonista è l’arte contemporanea che si presenta con un taglio perfetto a misura, ambientando i suoi scenari in spazi storici che coesistono in modo congeniale con i lavori proposti, dal loro canto tracce di lunghe ricerche concettuali, formali ed estetiche divenute realtà. Addestratesi con la mostra impegnativa “Rose inquiete” al Museo Fiorentino di Preistoria, le artiste Laura Fonsa, Irene Puglisi e Laura Peres presentano variazioni fresche di un argomento che nel progetto di Chianciano Terme continua a restare in primo piano: l’uomo, la donna e il loro rapporto con la natura. L’arte contemporanea, in questo caso, si fa veicolo dell’educazione all’ambiente collegandosi in maniera raffinata con i saperi delle tecniche di stampa di un tempo e di oggi. Tra le stampe fluttuanti invase da rose ribelli di Laura Fonsa nella Chiesetta Giubilei del Municipio, al Tappeto “Infesta” abbondante di segni floreali di Irene Puglisi nel Giardino di Villa Simoneschi, alle cianografie botaniche di Laura Peres realizzate insieme al pubblico a Palazzo De’Vegni, la natura in tutte le sue forme e in diversi cicli evolutivi è il soggetto primario che non potrà essere ignorato, che impone l’ascolto. Anche Andrea Rossi, reduce di un’istallazione site specific nella Corte del Museo Civico Pinacoteca Crociani a Montepulciano, fa riferimento alla natura e alla fugacità del tempo, con i suoi lavori di frottage in grande scala, allestiti sotto gli affreschi ameni di due stanze a Villa Simoneschi. Fa parte del gruppo l’artista iraniana Farzaneh Rostami che ci ha già lasciato un ricordo all’Orto Botanico “Giardino dei Semplici” di Firenze con la sua istallazione paesaggistica “Quiete” e che completa il ventaglio delle visioni con una serie di sculture in bambù che pendono dai rami degli alberi sparsi nel Giardino di Villa Simoneschi. Al primo piano di Palazzo De’ Vegni si dividono gli spazi l’artista argentina Silvia Bibbo con quattro dipinti che introducono lo splendore vegetale delle sue terre e delle sue abitanti in armonia con la natura; il poeta e fotografo genovese Carlo Accerboni con un ciclo di fotografie a colori dedicate alla regina dei fiori, la rosa, soprattutto nei Parchi di Nervi; le due creative Agnese Del Gamba e Stefania Alba di Brunellesca You Art, che entrambe, in modo differente, mettono la natura e la vegetazione in scena, attraverso oggetti scultorei realizzati con materiali ricercati e trovati oppure, come nel caso di Stefania Alba, con la creazione di accessori ispirati alla natura, con le stampe degli acquerelli dell’artista fiorentino Andrea Mancini. La panoramica del “Giardino ideale” si chiude con un’opera altrettanto imponente dell’artista siciliano Alfredo Romano che presenta una nuova frase in erba, questa volta una citazione dei suoi manoscritti filosofici degli Anni Novanta: il presente in bilico, lo spazio esteso, come spirito “Nessun tempo fuori”, la frase si delinea sotto la Torre dell’Orologio, invitando a contemplare il paesaggio e fermando così l’attimo che fugge. Il percorso espositivo, affiancato da quattro laboratori diretti dalle stesse artiste e dai poeti Rosa Elisa Giangoia e Mario Pepe, si apre venerdì 15 giugno e prosegue con varie presentazioni fino a domenica 17 giugno a Villa Simoneschi. Le singole mostre resteranno aperte al pubblico fino a domenica 24 giugno.
Programma
Ti porto un Giardino colmo d’incanti ideato e curato da Beth Vermeer
Chianciano Terme, Palazzo De’ Vegni, Chiesetta Giubilei, Villa Simoneschi, Torre dell’Orologio, Museo civico archeologico delle Acque – dal 15 al 17 giugno 2018. Durata mostre fino al 24 giugno
Venerdì 15 giugno
ore 11.00 – Chiesetta Giubilei (via Solferino – centro storico), Mostra a cura di Laura Fonsa “Variazioni di rose”
ore 17.00 Sala De’Vegni – Workshop di scrittura creativa “Dai una forma alle tue emozioni: scrivi una poesia” a cura di Rosa Elisa Giangoia e Mario Pepe. Inizierà Rosa Elisa Giangoia dissertando sulla struttura della poesia dai classici greci e latini, con accenni sulla metrica e figure retoriche, continuerà Mario Pepe analizzando il formalismo di alcuni poeti del Novecento come Mallarmè, Rimbaud, Ungaretti e Garcia Lorca in funzione delle possibilità sonore e associative della parola, capaci di sprigionare contenuti ed immagini magiche. Alla fine il pubblico verrà invitato a scrivere una poesia che verrà letta domenica mattina a Villa Simoneschi.
ore 18.00 Sala De’Vegni (piazzolina dei Soldati – centro storico) Vernissage della mostra collettiva
Ti porto un giardino colmo d’incanti • Prima parte. Presentazione Beth Vermeer con recitazione di prosa poetica di Marisa Tumicelli e visita guidata alle opere di Silvia Bibbo dipinti, Carlo Accerboni fotografie, Agnese Del Gamba oggetti di design, Stefania Alba accessori ispirati alla botanica. Segue un momento conviviale con vini toscani.
ore 18.00 Museo civico archeologico delle Acque (viale Dante) – Live Performance dell’artistica Cri Eco. Segue un momento conviviale con vini toscani
ore 20.45 Sala De’ Vegni (piazzolina dei Soldati – centro storico) – “Il Giardino della Musica” Concerto lirico con Myung San-Ko (soprano) e Sante Carnevali (pianoforte). Brani di Mozart, Scarlatti, Rossini, Leoncavallo
ore 21.45 Museo civico archeologico delle Acque ( viale Dante) Ruggero Stanga, talk di astronomia “Rose nel Cielo” Osservazione notturna del cielo a occhio nudo. Accompagna la serata il Duo Rossana Damianelli (soprano) e Paolo Fabbroni, (basso) con musica antica cappella
Sabato 16 giugno
ore 11.00 Palazzo De’Vegni – primo piano – (piazzolina dei Soldati – centro storico) – Apertura delle mostre allestite e in contemporanea
ore 11.00 – Workshop per la creazione di un libro d’artista con Silvia Bibbo: Il Collage “Momenti felici ispirati alla natura”. Per introdurre il suo concetto, Silvia Bibbo, artista argentina, racconta brevemente gli origini di questa tecnica che viene adottata dagli inizi del Novecento dai protagonisti del Cubismo, da Braque e Picasso e molti altri. L’obiettivo dell’incontro è di mettere a fuoco il nostro rapporto con la natura e la nostra vita e le sue trame in relazione ad essa. Si tratta nello specifico di un confronto diretto con le tecniche del collage attraverso esercizi di ritaglio e di sovrapposizione di carte, fotografie, oggetti, giornale o riviste. I ricordi si stratificano, come i colori. La nostra storia è fatta di momenti che si ricordano, e da altri dimenticati. Esperienze che lasciano il loro segno. Segni che insieme formano un grande disegno, quello della nostra vita.
ore 12.00 – Workshop di design con Agnese Del Gamba “Fiori indossabili ready to wear”. L’artista toscana prepara i partecipanti del suo laboratorio ad un percorso creativo dall’idea alla realizzazione di un oggetto-scultura indossabile, passando per la varietà dei materiali adoperati e le tecniche applicate. Le sue creazioni si fondano sulla sperimentazione di materiali di riciclo perché è affascinata dal processo di metamorfosi degli oggetti. Il suo messaggio è quindi recuperare ciò di cui si dispone, migliorando le qualità e pratiche creative, con l’aiuto dell’estrema decontestualizzazione. Agnese Del Gamba attinge le sue fonti dal quotidiano ma è la natura la sua musa ispiratrice. Il pubblico è invitato a creare degli oggetti floreali con i materiali messi a disposizione dalla conduttrice del laboratorio e a completare il lavoro iniziato fino alla presentazione condivisa domenica mattina a Villa Simoneschi, insieme alla lettura delle poesie, la mostra delle stampe di cianotipia e dei collages di ricordo, realizzati nel corso dei quattro laboratori.
ore 16.00 Workshop di cianotipia su elementi della bortanica Laura Peres con Irene Puglis “Breve storia della cianotipia e stampa finale”. Già esperta di tecniche antiche della stampa e stampatore d’arte al Laboratorio 2RC Viareggio, Laura Peres ripercorre la storia della cianotipia che è rimasta in uso oltre che in fotografia anche come processo grafico, per la riproduzione di disegni tecnici e di planimetrie, almeno fino agli anni quaranta del XX secolo. Il cosiddetto “blueprint” ha una lunga durata ed è di semplice preparazione perché sfrutta la reazione di alcuni elementi chimici alla luce solare o più precisamente ai raggi ultravioletti di cui il sole è la fonte più economica. Come oggetto della stampa Laura Peres suggerisce qualsiasi elemento dell’erbario, fiori, erbe, petali e foglie.
ore 17.00 Franca Bessi, Co-autrice del libro “Le Rose in Fila” insieme a Marina Clauser terranno la conferenza “Il Perché di un Libro”. Rosa Elisa Giangoia parlerà della rosa nella letteratura ed a seguire reading di poesie dal suo libro “Agiografia di Rose”.
ore 19.00 Centro storico – Torre dell’Orologio (via Solferino – centro storico) presentazione dell’opera site specific ambientale di Alfredo Romano “Il Giardino del Pensiero (Traccia n.3)” a cura di Beth Vermeer. Segue apericena con il coinvolgimento dei ristoratori: arte culinaria al sapore di rose.
ore 21.00 Centro Storico – Piazzetta Torre dell’Orologio (via Solferino – centro storico) “Literary Flowers. Fiori letterari” a cura di Eric Nicholson e contestualmente reading di autori Internazionali in lingua inglese. Beth Vermeer presenterà i testi in italiano. Durante la presentazione intermezzi musicali a cura dei cantori Rossana Damianelli (soprano) e Paolo Fabbroni (basso) con madrigali e sonetti.
Domenica 17 giugno
ore 10.30 Villa Simoneschi – pianoterra (viale Dante) – Reading delle poesie realizzate nel corso del workshop di scrittura di Rosa Elisa Giangoia e Mario Pepe. Presentazione dei collages dei partecipanti del workshop di Silvia Bibbo. Presentazione stampe di cianotipia dei partecipanti del workshop di Laura Peres e Irene Puglisi. Presentazione oggetti del workshop di Agnese Del Gamba
ore 11.30 Villa Simoneschi – pianoterra (viale Dante) Inaugurazione mostra Ti porto un Giardino colmo d’incanti • Seconda parte. Presentazione a cura di Beth Vermeer, a seguire visita guidata alle opere delle artiste: Andrea Rossi Mentre Mantra Trama; Istallazioni site specific negli spazi al pianoterra; Irene Puglisi Tappeto “Infesta”; istallazione site specific nel giardino a cura di Farzaneh Rostami, “Quiete 2” sculture in bambù appese su rami
Con il patrocinio, il sostegno e la collaborazione del Comune di Chianciano Terme e della Proloco di Chianciano Terme.











